Il dolore
Via la discarica abusiva di Grassera
Grazie al Cai Elba ora si potrà ripristinare l’antica “strada dei cavatori” nel Parco
RIO MARINA . Domenica si procederà a rimuovere la discarica abusiva che si trova nei pressi di Grassera. Proprio nelle immediate vicinanze dal punto in cui passerà la “strada del cavatore” il tragitto dedicato agli amatori delle passeggiate in pieno comparto minerario.
Il sentiero, che da quando le miniere sono state chiuse non era più frequentato è ritornato agli onori della cronaca grazie alla sottosezione del Cai dell’Isola d’Elba che aveva proposto, insieme con la collaborazione con il parco minerario di Rio Marina, di ripristinarlo alla sua antica funzione. Che era quella di collegare il paese di Rio Marina con le cave della valle del Giove e con la stessa rocca del Giove. «Ci siamo dati appuntamento per domenica prossima – dice Michele Serafino, presidente della sotto sezione elbana – a Rio Marina attorno alle 9,15 per procedere a rimuovere tutto quello che è presente nella discarica, in modo tale da ripulire l’ambiente e poter così offrire ai nostri soci e a tutti coloro che vorranno una passeggiata a diretto contatto con la natura senza venire a contatto con situazioni come quelle con cui ci siamo imbattuti noi, durante le operazione di pulitura della vecchia mulattiera». Attualmente gli iscritti al Cai dell’Elba sono poco più di una settantina; ancora troppo pochi per aspirare a diventare a tutti gli effetti una sezione del Cai sulla maggiore isola della Toscana. «Il nostro regolamento – continua ancora il presidente – prevede che gli iscritti arrivino almeno a 150 per aspirare a tutti gli effetti di essere considerati sezione vera e proprio. Siccome la cifra da noi toccata e inferiore, abbiamo bisogno di appoggiarci a Livorno. Devo però aggiungere – sottolinea – che noi godiamo di una assoluta autonomia rispetto a Livorno. Siamo autonomi in tutto e per tutto sia per i programmi, sia per le attività che andiamo a intraprendere. Ma il fatto di arrivare a costituire su un’isola come l’Elba una sezione Cai rimane per adesso il nostro impegno maggiore». E si comincia così con il sentiero del cavatore che per la sua intera lunghezza arriva a circa una ventina di chilometri. Infatti, partendo da Rio Marina, si sale fino a Grassera per poi continuare in direzione del forte del Giove. Da qui si dipana un altro sentiero che, a mezza collina, passa da San Quirico e conduce direttamente al vecchio romitorio di Santa Caterina. «Si tratta di un percorso molto significativo e allo stesso tempo molto bello – aggiunge il presidente – che ha lo scopo di riportare in auge vecchie e sopite tradizioni delle popolazione riese rappresentati da una parte dalle frequentazioni delle miniere e dall’altra dall’attaccamento allo spirito religioso. Intanto è fissata per il 25 febbraio – conclude Michele Serafino – la cerimonia d’inaugurazione dell’intero tracciato». (l.c.)
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