Finanza
Verifica sugli edifici pubblici per le leggi anti-sismiche
CAMPO NELL’ELBA. Scuole e comuni elbani elbani “distratti” circa l’obbligo di verifica statica degli edifici pubblici? Potrebbe essere, visto che Davide Montauti, sindaco campese, segnala che forse...
CAMPO NELL’ELBA. Scuole e comuni elbani elbani “distratti” circa l’obbligo di verifica statica degli edifici pubblici? Potrebbe essere, visto che Davide Montauti, sindaco campese, segnala che forse tali esami tecnici sono stati fatti solo ad una scuola di Porto Azzurro. Ma anche nel paese del versante occidentale sono in corso a cura dell’ingegner Carlo Alberto Ridi, incaricato dal Comune e sta facendo controlli del caso, ultimabili tra circa un mese. Soprattutto dopo il cedimento ci vi fu lo scorso anno nell’istituto comprensivo Giusti.
E l’ingegner Carlo Pagliai conferma circa la legge riguardante la stabilità degli edifici pubblici e nel suo sito www. studiotecnicopagliai. it esiste un video esplicativo. «L’Elba, secondo l’ultima classificazione, fa parte del livello quattro di rischio, il più basso. Bisogna esaminare la reazione dei fabbricati alle sollecitazioni, per edifici costruiti prima del 1974. Con le analisi si ottiene un coefficiente e se è minore a 1 l’edificio, in caso di sollecitazioni, avrà un collasso totale, se supera di poco quel coefficiente potrà avere danni parziali». Sul tema Montauti specifica: «È stato affidato all’ing. Carlo Alberto Ridi lo studio della vulnerabilità sismica, secondo le disposizioni previste anche dalle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni previste dal decreto ministeriale 14/1/08, riguardanti le analisi della sicurezza di edifici esistenti. Quindi, prima di tutto, abbiamo avviato lo studio sulle suole primarie di via Roma e via Giusti. Le indagini sono già iniziate e si concluderanno nel giro di 30/40 giorni e costeranno circa tremila euro per ogni edificio. Poi nel corso dell’anno le analisi si estenderanno alla media Giusti, già fatta analizzare nel passato ma da completare e all’asilo di San Piero. A seguire gli edifici comunali, compreso il Municipio, alcuni alloggi per anziani e le abitazioni gestite da Casalp. Ci sono pure 5 ex scuole delle frazioni, utilizzate da associazioni; inoltre un fabbricato inagibile nel centro di Sant’Ilario, la protezione civile, due circoli, il distretto sanitario, impianti sportivi. Anche diversi edifici a Pianosa, bagni pubblici e altro». Quindi un sforzo importante per la sicurezza, che potrebbe aggirarsi complessivamente su alcune decine di migliaia di euro. «Naturalmente – precisa – ogni edifico ha la propria storia, alcuni sono pienamente conformi. Le verifiche tecniche vanno fatte non su qualsiasi edificio, ma nelle scuole certamente si – e poi aggiunge – sentendo alcuni ingegneri che collaborano con le varie amministrazioni, abbiamo potuto constatare che tale verifica per ora è stata fatta solo in una scuola a Porto Azzurro». (s.b.)
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