Il Tirreno

Timori per il fascio di fili elettrici in libertà

Timori per il fascio di fili elettrici in libertà

I cittadini di via Guerrazzi preoccupati per la situazione di precarietà della centralina Enel    

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PIOMBINO. È in mezzo ai palazzi, incastonata tra un cortile privato e la strada, alta come un edificio di due piani, oltrepassata e vista ogni giorno da tante persone. Soprattutto da quelli che vi abitano intorno e che la guardano ormai come un bruscolo nell’occhio, con quel fastidio misto a preoccupazione che ci si augura di risolvere quanto prima. Stiamo parlando della centralina Enel in via Guerrazzi, traversa di via XXV aprile, a due passi dal centro cittadino. Qual è il problema? Beh, di sfuggita parrebbe nulla di grave, ma a uno sguardo più approfondito la questione salta fuori. Il cancello d’ingresso all’area attorno alla centralina sembra un residuato bellico, completamente arrugginito e ormai corroso in più punti. Uno spettacolo poco decoroso e potenzialmente pericoloso al passaggio distratto di qualche pedone. Non solo. La porzione di area interna che si vede si mostra tutt’altro che curata, caratterizzata da erbacce e terriccio, quando non vi si depositano cartacce e rifiuti portati dal vento. «E poi qui ci parcheggiano sempre le macchine, e non va bene – afferma un residente della zona – Davanti alla centralina non ci deve essere nulla, nel caso sia necessario entrare per un qualsiasi intervento. Ci sono le strisce gialle ma non basta, la gente ci parcheggia lo stesso, soprattutto la sera. Ci andrebbero messi dei paletti. E comunque fosse solo questo il problema». Già perché la questione va oltre al degrado nella centralina di via Guerrazzi. Basta spostarsi dalla strada alla parte retrostante, scendendo nel chiostro che ospita i garage degli edifici con gli ingressi in via De Sanctis. «Guardi lassù – dice un condomino indicando il fascio di cavi che dalla centralina prosegue in direzione dei palazzi – Quando sono tornato qui di casa, 5 anni fa, c’era un cavo d’acciaio che teneva su i fili che si stava staccando. E così è stato, me ne sono accorto un giorno di un paio di anni fa. Ce n’è un altro quasi andato e il fascio ormai è praticamente libero. Ed è pesante, non so quanto reggerà». «Questa centralina sembra abbandonata – interviene un altro residente – Sto qui da oltre 40 anni e avrò visto tecnici non più di dieci volte. Il degrado del cancellino e dell’area interna è evidente, ma è anche una questione di sicurezza». E qualcuno ha provato a manifestare la propria preoccupazione: «Ho chiamato i vigili urbani e i pompieri – spiega un altro residente – Mi hanno detto che non compete loro. È vero, è proprietà dell’Enel. L’ho chiamata, hanno mandato un tecnico che, però, ha detto che va tutto bene. Ma dico io, se per cinquant’anni quel fascio di fili è stato tenuto da un cavo d’acciaio ci sarà stato un motivo, no? Noi non ci sentiamo sicuri. Abbiamo paura che possa staccarsi, causare un incendio o peggio. Va messo in sicurezza al più presto». (f.l.)

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di Redazione web