Sicurezza
La gestione del distributore Agip affidata alla Comunità Cooperativa
Finiranno entro due mesi i disagi per Suvereto che è senza impianto di carburante da molti mesi Trambusti: «Il nostro obiettivo è anche creare occupazione». Partono i lavori per la messa a norma
SUVERETO. Ci vorranno forse un altro paio di mesi per riaprire l’unico distributore di benzina di Suvereto, sperando in qualche accelerazione nelle procedure per risolvere il disagio che dura da mesi. Comunque le altre problematiche sono risolte e la gestione sarà affidata alla “Comunità cooperativa di Suvereto” che aggiunge quindi un tassello importante alle sue attività.
«Abbiamo raggiunto ormai un accordo economico con la proprietà – dice il geometra Maurizio Trambusti, presidente del sodalizio – che, tra l’altro, si è dimostrata sensibile al disagio della popolazione ed anche allo scopo sociale delle nostre attività che debbono essere mirate esclusivamente ad incentivare l’occupazione». Infatti la cooperativa vede la sua ragione sociale preceduta dal termine “comunità” che prevede obblighi, come la parità di bilancio, e la destinazione di eventuali avanzi di amministrazione ad incentivare nuove iniziative lavorative.
Allo stesso tempo questa formula ha minori obblighi burocratici e fiscali rispetto alle tradizionali cooperative esistenti, e gode di maggiori punteggi negli appalti lavori. Tornando ai tempi Trambusti spiega: «Dopo tanti anni di attività, il distributore Agip deve essere sottoposto ad alcune opere di manutenzione e adeguamento alle recenti norme sull’inquinamento e per la stessa sicurezza dell’impianto. In particolare i depositi carburante hanno bisogno di interventi per garantire la purezza del prodotto erogato. Per questo tecnici dell’Agip faranno un sopraluogo per indicare alla proprietà gli interventi da fare prima di una nuova gestione. Lo stesso settore lavaggio necessita di verifiche sugli scarichi, mentre bisognerà trattare con la gestione uscente per le attrezzature di loro proprietà». Adiacente al distributore c’è l’avviato esercizio di bar ristorante (con una diversa gestione), con tanto di pensilina che, oltre al traffico che dalle zone interne oltre la Val di Cornia va verso lo svincolo Aurelia e il mare, ospita anche tanti residenti che si fermano per il caffè o il giornale. La coop suveretana annovera 92 soci e gestisce anche il Biolago del Sasso Pisanonel comune di Castelnuovo Val di Cecina, che con le sue terme sta andando davvero bene, e nel 2017 ha raggiunto le 12mila presenze. Inoltre cura su incarico del Comune di Suvereto la potatura degli ulivi di proprietà pubblica e i giardini, e si è aggiudicata anche nuovi appalti nei comuni limitrofi. È nata da una costola di Assemblea popolare, ma ora ha una vita del tutto autonoma. Nel consiglio di amministrazione, oltre al presidente Trambusti, ci sono Enrico Giannellini e Giovanna D’Alessandro come vice, poi Rosa Bigazzi, Novio Camberini, Raffaella Passaglia, Antonio Tamburini, Germano Avella, Rosa Maria Bossert, Giada Brini, Nicola Giudici.
Michelangelo Pasquinelli
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