Gioco
Ape di ghisa cade dalla galleria Demidoff
Uno dei fregi napoleonici si stacca dalla facciata durante la notte: nelle prossime ore verifiche sul resto delle decorazioni
PORTOFERRAIO. Una delle api di ghisa si è staccata dalla facciata della galleria Demidoff, nell’area del museo napoleonico di San Martino, ed è caduta sulla scalinata da un’altezza di circa cinque metri. L’incidente si è verificato, presumibilmente, nella notte di giovedì o nelle prime ore della mattina di venerdì. Quando, per fortuna, il museo di Portoferraio era chiuso e, di conseguenza, non vi erano visitatori.
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Sono stati i custodi della residenza napoleonica a rendersi conto di quanto accaduto nella notte. La decorazione di ghisa, grande come una mano, era a terra sulla scalinata d’ingresso della galleria realizzata nel 1851 da Anatolio Demidoff, marito della nipote di Napoleone Matilde di Monfort. La struttura si trova ai piedi della residenza napoleonica di San Martino e, di fatto, accoglie i visitatori che accedono al sito museale.
L’incidente, per fortuna, non ha comportato conseguenze per le persone, ma ripropone con veemenza la questione della manutenzione delle residenze napoleoniche, amministrate dallo Stato per mano del polo museale della Toscana. A quanto risulta, infatti, una manutenzione programmata ai fregi manca da alcuni anni. E in realtà, a osservare la facciata della galleria, si nota come quella caduta venerdì non sia l’unica ape di ghisa della galleria (le tre api si alternano all’aquila e alla N di Napoleone), caduta al suolo.
Un’altra ape, infatti, risulta mancante sul lato opposto della struttura.
La direttrice dei musei napoleonici Antonia D’Aniello, contattata da noi negli uffici del museo della Certosa di Pisa, altro sito gestito da lei, ridimensiona quanto accaduto: «Sinceramente non mi pare una grande notizia – taglia corto la dirigente del polo museale della Toscana – è solamente venuto giù una delle api del fregio. Crediamo sia accaduto nella notte, in ogni caso non si tratta di una struttura pesante». La direttrice fa sapere che nei prossimi giorni scatterà «una verifica sugli altri fregi», in modo da capire se sussistono ulteriori pericoli. Nel frattempo i custodi della residenza napoleonica hanno provveduto a interdire per precauzione alcune zone della galleria, utilizzando delle fettucce. Non è la prima volta che il tema delle manutenzioni programmate dei siti museali di Portoferraio finisce al centro dell’attenzione. Negli anni scorsi ad esser presi di mira sono state le manutenzioni dei giardini napoleonici, mentre lo scorso anno della gestione dei musei si occupò persino Sky Tg 24. Da tempo l’amministrazione comunale di Portoferraio, assieme all’associazione degli Albergatori, propone di istituire un tavolo con l’obiettivo di instaurare una collaborazione (anche con il contributo di privati) per gestire i siti museali.
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