Il Tirreno

La prelibata cucina della “Polleria Marisa” festeggia 100 anni

di Cecilia Cecchi
La prelibata cucina della “Polleria Marisa” festeggia 100 anni

Al passo della clientela che cambia insieme alla città. La nipote Romina: «Puntiamo ancora sui piatti toscani» 

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PIOMBINO. Da vendere i polli su un trespolo, conservati col ghiaccio comprato a pezzi, a un bancone - con ogni tipo di delizie stile MasterChef ma rigorosamente toscane- d’ultima generazione. Quest’anno, in questi giorni, sono 100 anni che la polleria “Da Marisa” in via Galilei mette a tavola i piombinesi, nel panorama di una città che cambia. «Ho fiducia, voglio mangiar bene» annuisce una signora in fila. «Conta la tradizione! - puntualizza un pensionato – Son più di 35 anni che vengo sempre qui... parcheggio vicino o no...».

Dietro al banco Romina Pecchioni - col marito Claudio Bellini - nipote di “quella originale”, unica Marisa Visconti titolare dell’omonima polleria per trent’anni (ereditata dai genitori che l’avevano avuta dal 1918 traghettandola fuori dalla Seconda guerra mondiale). Marisa è rimasta fino al 1981 quando la gestione è passata a Gastone e Rita genitori di Romina. «Quelle appese al muro sono le foto storiche di nonna – indica Romina, che ha preso in consegna la polleria nel 2007 – Marisa non c’è più dal 2002, ma è come averla sempre qui con noi col suo entusiasmo e determinazione. Ed è vero – aggiunge – da qui sono passate le storiche famiglie della città... come Idoneo Quiriconi mancato a 96 anni, decano degli arbitri piombinesi e personaggio amatissimo da tutto il mondo dello sport cittadino, me lo diceva sempre che già da ragazzino la mamma lo mandava qui da noi!». Un negozio tradizione di famiglia per la gestione e per molti piombinesi un appuntamento immancabile dove fare la spesa. Ma certo la crisi economica, come e più che nel ’53 per la chiusura della Magona, si riflette nelle spese alimentari delle famiglie. «Ci sono momenti – dice Romina – che vorrei mettere tutto in un camper, negozio, esperienza, cultura alimentare e andare altrove promuovendo il buon gusto. Situazione sempre più difficile, anche per i tanti corsi d’alta cucina da seguire più aggiornamenti continui... ma è importante restare al passo coi tempi e le richieste, come diceva nonna Marisa».

Diversi i clienti. «Quelli “antichi” – ricorda – spesa tipo mezzo agnello e due polli toscani. Oggi, con l’evoluzione per far quadrare il bilancio sempre più scarso, la spesa è quotidiana. Ma chi viene qui ha idee chiare e sta sempre molto attento a cosa mangia, chiede il massimo della qualità con prezzi accettabili... Riusciamo a stare sul mercato – conferma – anche grazie ai fornitori storici, che ci assicurano un qualità eccellente del prodotto base. Da considerare poi – prosegue Romina – che dalla primavera la nostra clientela cambia. Cominciando ad arrivare camperisti o tanti che a Piombino hanno comprato appartamenti-vacanze e colgono qualunque occasione per godersi la bellezza che la costa offre ma, come ci dicono sempre, pure i nostri ottimi piatti di cucina toscana». La clientela cambia come Piombino, ancora una volta. «Momento difficile – conclude – ma noi non molliamo... da “maledetti toscani”!». Livello professionale e valida cucina locale: ingredienti che funzionano alla grande. Auguri.

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