Sicurezza
Cerimonia col giovane albero di Cecchino
CAMPIGLIA. Decine di bambini della scuola elementare e dell’infanzia di Campiglia hanno dato il benvenuto al giovane olmo (piantumato a novembre) erede del vecchio albero di Cecchino (abbattuto a...
CAMPIGLIA. Decine di bambini della scuola elementare e dell’infanzia di Campiglia hanno dato il benvenuto al giovane olmo (piantumato a novembre) erede del vecchio albero di Cecchino (abbattuto a giugno), insieme alla sindaca, alla giunta, al parroco e ad Arietto Martelli, che al “vecchio gigante” ha dedicato diverse pubblicazioni. I bambini hanno portato disegni, cartelloni, poesie: i più grandi hanno letto i loro lavori, i più piccoli hanno recitato. La sindaca Soffritti ha poi illustrato il progetto sulla memoria dell’albero di Cecchino promosso dal Comune. Il suo legno si trasformerà in sculture, e la sua immagine ispirerà altre opere. Per il gruppo di artisti locali erano presenti Fulvio Ticciati e Daniele Toncelli. “Olmo giovane detto Albero di Cecchino” è invece la poesia che gli ha dedicato Martelli, impressa sul cartello accanto all’albero: “Albero di Cecchino, sei il secondo e certo starai bene nel nostro mondo. Con tutta la tua eleganza ti sei per sempre stabilito in questa stanza, dove prima dimorava il vecchio albero della tua genia che a tutti regalava la sua grande simpatia lasciando ai campigliesi una bella storia che resterà per sempre nella memoria. Ti auguriamo una lunga vita e la speranza che tu possa tendere la tua ombra verso quei campigliesi che ti parleranno in attesa delle tue affettuose risposte. Desideriamo che il tempo ti sia benevolo e ti rispetti con lo stesso slancio dovuto ai vecchi, che sapranno raccontare le favole del nostro tempo. La sensibilità della nostra gente ti regalerà la maestà di un dolce passato, che sembra lontano ma che sentiamo vicino e che ci appartiene”.
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