Gioco
Portici, solo degrado e la riqualificazione resta un miraggio
Accordo tra condomini e Comune per pulire parte delle colonne. Ma per sostituire le mattonelle serve un mutuo da 700mila euro
PIOMBINO. Centinaia di metri di mattonelline da rifare. Decine di colonne da pulire in continuazione e altrettanti condomini da modulare. Dai Portici di via Petrarca, ma anche da quelli che abbracciano piazza della Costituzione immagini di un degrado difficile anche solo da arginare.
Progetti, studi, una spesa notevole da mettere in conto (700mila euro solo per le mattonelle) e casse vuote. Nell’ottobre 2015 l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano aveva anche tentato la strada del crowdfunding civico - il primo a Piombino - proprio per auto finaziarne il recupero: test pilota che poi non è neppure decollato. Però gli incontri tra cittadini e tecnici comunali ci sono stati, sempre tesi a strutturare le modalità della riqualificazione. Firmato l’accordo – non semplice – tra residenti e Comune e si è dato la via alla prima trance di colonne pulite (dall’estate 2016).
Ancora continuano gli abbandoni di elettrodomestici fuori uso più quant’altra maxi spazzatura anche qui, tra colonne già tornate sporche (col lavoro da finire). «Nella primavera 2016 – ricorda Claudio Capuano, che ha seguito in diretta tutti i passaggi anche di questo percorso – la firma della convenzione tra il Comune e i proprietari degli appartamenti dei “Portici”, in via Petrarca, piazza della Costituzione e via Boccaccio, per la definizione degli interventi necessari alla loro manutenzione e conservazione. Alla firma 14 amministratori di condominio. Il Comune si è impegnato a fare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione, illuminazione, decoro – spiega – e sempre a carico del Comune, come è stato fino ad oggi, la pulizia periodica, il posizionamento e la manutenzione degli arredi e degli accessori come cestini, rifiuti, fioriere. Ai condomini? La manutenzione delle facciate, dei portoni d’ingresso dei mezzanini. Grazie all’accordo fu possibile far cominciare a lavorare i due operai assunti attraverso il bando di pubblica utilità, finanziato dalla Regione con fondi europei per pulire le colonne».
Come proseguire? «Stiamo lavorando – risponde – su un progetto coi richiedenti asilo e la Croce rossa: hanno già fatto un corso sulla sicurezza. E stiamo valutando un’altra ipotesi con i cassintegrati. Sulla pavimentazione siamo intervenuti nelle parti più critiche come in via Boccaccio dove saltavano tutte le mattonelle. Necessario – ricorda – un confronto con le proprietà perché bisogna stabilire un intervento unitario. Per cambiarne un metro quadro di mattonelle il costo è 80 euro e dunque si va su una spesa generale di 600-700mila solo per la pavimentazione. Se ci sarà la possibilità – conferma – con un mutuo come fatto per via Pisacane. Per l’illuminazione possiamo contare sull’efficientamento energetico: dunque più luci e più efficaci». Problemi tanti, molte soluzioni possibili, mancano gli euro.
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