Il Tirreno

Cavalieri di Suvereto “per Ildebrandino” attori nelle fiction

di Michelangelo Pasquinelli
Cavalieri di Suvereto “per Ildebrandino” attori nelle fiction

Gruppo di amici appassionati di storia tra feste di paese e tv Giorgerini: «Pure l’abbigliamento è frutto di studi e ricerche» 

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SUVERETO. “Gentili Madonne, nobili Messeri, siamo la compagnia d’arme Cavalieri di Ildebrandino di Suvereto, i Milites Ildebrandini”. Così si presentano in pubblico, brandendo le grosse spade in acciaio, con le loro armature e il loro corteggio, riproponendo atmosfere d’altri tempi. «Da una decina d’anni promuoviamo la cultura cavalleresca ed il nostro territorio – dice Davide Giorgerini, responsabile dell’associazione – con la scherma medievale e la rievocazione storica. Impersoniamo quei nobili cavalieri, fedeli alla famiglia degli Aldobrandeschi, che furono testimoni della Charta Libertatis concessa dal conte Ildebrandino VIII alla comunità di Suvereto nel 1201. Siamo un gruppo di amici appassionati di storia che hanno deciso di condividere la propria passione con altri. L’abbigliamento è frutto di studio e ricerche dalla fine del 1100 agli inizi del 1300 ed è poi realizzato dalla nostra sarta, con autofinanziamento».

I combattimenti sono realistici, appassionano e incuriosiscono grandi e piccini: «Occorre sacrificio per allenarsi ogni settimana, ma è gratificante quando poi riesci a trasmettere al pubblico le emozioni – prosegue Davide – naturalmente anche divertendosi, col nostro giocoliere e giullare Gnamme. Siamo divisi in “comites” e “milites”: i primi sono nobili, dame, contadini, mercanti e cavalieri, con insospettate doti di recitazione, gli altri sperimentano tecniche di combattimento in uso nel basso medioevo, attraverso lo studio di trattati di scherma come il Flos Duellatorum. I combattimenti sono reali e al tempo steso teatrali, veri colpi a contatto pieno in virtù delle tecniche acquisite, con spada a una mano e scudo, spada bastarda, ascia, bastoni, torce e fuoco. Tutto inserito in piccoli quadri di vita medievale, mondo fatto di miti e leggende, amor cortese, paure e superstizioni: il contadino, il tradimento, la sacra reliquia, inferno e paradiso, il nobile torneo, il processo alla strega, la leggenda tutta suveretana della Bellaragazza realizzata nella Rocca aldobrandesca». I comites sono Cristina Gavini, Martina Signorini, Giovanni Corvaja, Valter Giomi, Oxana Nogornova, Luigi Pischler, mentre i milites sono Davide Giorgerini, Alessandro Parello, Federigo Innocenti, Tancredi Vitale, Francesco Bartoli, Andrea Mameli, Alessandro Alessi, Simone Lorenzini, Nicholas Giomi. Ovviamente sono protagonisti delle iniziative suveretane come le serate medievali, il corteo storico, Palio di S. Croce e quello dell’Imperatore, il Borgo dei ragazzi con centinaia di bambini al corso di scherma per indossare poi, con orgoglio, le vesti di un cavaliere del 1200». Poi Davide ripercorre momenti interessanti: «Sotto le mura di Monteriggioni partecipammo alla battaglia di Colle Val d’Elsa fra pisani e fiorentini, in Tv a Sereno variabile, per non parlare delle riprese a Volterra di “Medici 2” su Raiuno, che andrà in onda in ottobre. Ci chiamarono dopo aver visto le nostre foto ed è stata un’esperienza molto bella anche se faticosa (12 ore di riprese al giorno). Se qualcuno avesse voglia di condividere con noi questa passione, non esiti a contattarci. È richiesto spirito di sacrificio e serietà, alla stregua del nostro motto: “per il leone, per la croce, per Ildebrandino”».



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