Il dolore
Via Pisacane, Comitato all’attacco
«Qui furti e vandalismi, siamo trattati come cittadini di serie Z»
PIOMBINO. Vandalismi, danni, furti. Una strada con più buche che asfalto, lasciamo stare i marciapiedi, zero sicurezza. Impegno di abitanti e commercianti che traendo indicazioni dalle riunioni con gli amministratori hanno costituito - novembre ’17 - il “Comitato di via Pisacane e dintorni”, che si è dato parecchio da fare: iscritti una quarantina, con pagina social.
A sottoporre all’ultimo consiglio la necessità di riportare decoro e sicurezza in questa zona ha provato – con una mozione – Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino). Mozione bocciata con voto Pd, M5S, Un’Altra Piombino. A favore Ascolta Piombino, Spirito Libero, Forza Italia, Sinistra per Piombino.
«Questo è troppo» dice Lucia Olmi presidente del Comitato, nell’incontro convocato in rapidità al “bar Stadio” in via Carlo Pisacane. Con lei, del Comitato, le commercianti Martina Tempestini e Scilla Tatoni, poi Franca Bigazzi, che vive qui da sempre e Diego Giardullo che ha creato la pagina facebook «dove condividere, confrontarsi, trovare soluzioni»; ma pure cittadini con parenti anziani che abitano in zona, come Simone Benucci.
La rabbia è latente, sempre più grande la distanza tra amministratori e cittadini. Senso d’abbandono da un tempo immemore.
«Falliti gli incontri col quartiere e con gli assessori – ricorda Lucia Olmi – Durante i primi appuntamenti al quartiere si continuava a parlare della necessità di un’azione di volontariato contro il degrado per “rigenerare” i giardini di via Buozzi... ma come si fa? Non c’è acqua e proprio qui dalle 21 in poi si danno appuntamento gli spacciatori. Siamo ben disposti al volontariato, ma prima crediamo che ci sia molto da fare per rendere più vivibile questa parte di città sia di giorno che di notte. Tra l’altro – aggiunge – l’uomo che è entrato nel panificio Romagnoli di via Torino, causando il disastro che è capitato, qui lo conosciamo parecchio bene. Anche su ispirazione di quanto ripetuto dall’assessore ai lavori pubblici Capuano durante gli incontri – spiega Olmi – ci siamo costituiti come Comitato cittadino con sede legale dall’avvocato Monica Bartolini, proprio per poter dare valore aggiunto al lavoro di tutti. Invece, sin dalla prima riunione al quartiere, siamo stati accolti con atteggiamento davvero ostile. Sempre peggio dopo la convocazione, fatta all’ultimo momento, dalla presidente di quartiere Silvia Gianfaldoni per il tavolo di lavoro con Capuano e l’assessore al sociale Di Giorgi alla saletta di via dell’Arsenale. Noi parliamo di tessuto sociale difficile, con troppe persone non controllate e ci rispondono col “valore aggiunto dell’integrazione”. Riunione tanto breve quanto inutile. Ci siamo rivolti a Pasquinelli (M5S) che non ci ha mai ascoltato, solo Gelichi, che ringraziamo, ha almeno provato a far valere le nostre ragioni. Cittadini di serie Z: pure i cassonetti, senza preavviso, spostati al muro della fabbrica e i nostri anziani sono disperati. A breve una riunione per decidere il da farsi. Non si tratta di politica né di tasse o interessi privati, siamo piombinesi, meritiamo tutti gli stessi diritti».
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