Sicurezza
Il messaggero del mare trova una tartaruga morta
Pierluigi Costa, famoso per le nuotate di solidarietà in mare aperto, ha trovato l'esemplare davanti alla spiaggia di Chiessi: "Può essere stata uccisa dalla plastica"
CHIESSI. Il dispiacere è stato enorme, in special modo per lui che con il mare ha un rapporto praticamente simbiotico. Pierluigi Costa uno dei Messaggeri del mare, che insieme al compagno Lionel Cardin è famoso in Italia per le nuotate di solidarietà, ha trovato davanti alla spiaggia di Chiessi una tartaruga marina morta. Il ritrovamento è avvenuto giovedì 26, durante il quotidiano bagno invernale che Costa, sfidando le temperature più rigide, compie nel suo mare di Chiessi, rigorosamente senza muta. E stato un bambino, Leonardo Lupi, a notare per primo una Caretta caretta che per qualche motivo ha finito la sua esistenza di fronte ai sassi granitici dell’ovest dell’Elba. Pierluigi l'ha recuperata.
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«Sì – commenta l’alfiere della solidarietà che sta preparando insieme a Lionel una missione nel mare ligure in favore dei bambini dell’ospedale Gaslini di Genova – apparentemente la tartaruga non ha ferite, ho segnalato la questione alla Capitaneria di porto che sicuramente farà compere da specialisti i dovuti accertamenti. Probabilmente verranno fatti degli esami per capire le cause di questa morte. Temo che l’animale abbia ingerito della plastica che purtroppo è abbastanza diffusa in ogni mare. Noi ci battiamo da anni per la tutela ambientale e per la solidarietà e il mondo deve capire una cosa molto semplice: la natura deve essere rispettata in maniera accurata, perché è l’ambiente dove noi viviamo» . La Capitaneria di porto ha interessato della questione la dottoressa Cecilia Mancusi dell’Arpat, la carcassa è stata rimossa venerdì 27. Tra le cause possibili anche la probabilità che l’animale sia stato preso inavvertitamente in una rete da pesca e poi rilasciata in mare.
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