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Arvedi: ok all’incontro E su Magona il Pd chiede un Consiglio

PIOMBINO. È arrivata la convocazione da parte di Giovanni Arvedi, chiesta dai sindacati, primo appuntamento per affrontare con la nuova proprietà i temi del piano industriale Magona e in particolare...

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PIOMBINO. È arrivata la convocazione da parte di Giovanni Arvedi, chiesta dai sindacati, primo appuntamento per affrontare con la nuova proprietà i temi del piano industriale Magona e in particolare della seconda linea di verniciatura, che Mittal intende mantenere per poi trasferirla con i suoi 60 lavoratori, a Genova. Segreterie Fim, Fiom e Uilm e coordinatori rsu saranno dunque a Cremona lunedì prossimo 29 gennaio.

Intanto il gruppo consiliare del Partito Democratico chiede la convocazione del consiglio comunale. «Sappiamo benissimo quanto sia costante ed incessante l’impegno del sindaco Giuliani sul fronte di tutta la serie di criticità occupazionali cadute sulla testa di questa consiliatura. Così come sappiamo quanto sia difficile conciliare esigenze più grandi di noi», si legge nel testo. Noi diciamo a chiunque detenga le leve per governare questa situazione, basta. E’ l’ora di impegnarci per un assetto complessivo che tenga di conto di tutte le esigenze e che non si abbattano su una sola parte le conseguenze di accordi economici nazionali ed internazionali tra grandi gruppi. Siamo vicini e solidali con i lavoratori di Taranto, di Genova e di tutti gli altri, ma dobbiamo pensare per primi o almeno alla pari anche ai nostri lavoratori, di Piombino e dell’intero nostro territorio».

«Sappiamo bene quanto il sindaco Massimo Giuliani si stia spendendo e non da oggi su questo fronte, ma ora lo vogliamo spingere e spronare affinché tutti insieme con l’intera città si faccia sentire forte la nostra voce affinché si trovino le giuste soluzioni. Sollecitiamo anche i nostri parlamentari e chiunque abbia possibilità di intervento anche a livello regionale di imprimere una maggiore accelerazione alle loro azioni. Ora si devono irrobustire, siamo in grave pericolo e non solo per l’aspetto economico ma anche per una situazione che rischia di divenire ingovernabile anche dal punto di vista sociale. Chiediamo attraverso questa interpellanza - conclude il testo - di convocare al più presto un consiglio comunale per discutere e fare un punto della situazione e comunque di mettere al primo punto dell’ordine del giorno di un prossimo consiglio una sua relazione sullo stato di fatto di tutta la situazione ed in particolare, solo per un aspetto temporale, sulla situazione della Magona».



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