Il Tirreno

Arrestato dopo una notte folle

di Alessandro De Gregorio
Arrestato dopo una notte folle

Ruba un’auto, spaventa una commessa, ruba anche un furgone e si ribalta

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PIOMBINO. Prima ha rubato una Panda ai Diaccioni e con quella ha fatto il matto danneggiando uno scooter. Poi, ubriaco, si è infilato in un panificio spaventando la commessa, spaccando un paio di bottiglie e rubando il furgone della ditta. Infine, con quel furgone spinto a tutta birra (è il caso di dirlo), si è ribaltato qualche isolato più avanti danneggiando altre tre auto e un altro scooter.

Il protagonista di questa notte brava è un marocchino di trentasei anni, Mohamed Benjamaa. È stato arrestato in flagrante dalla polizia, portato al pronto soccorso dell’ospedale Villamarina, rimesso in piedi e posto ai domiciliari. Stamani verrà processato per direttissima a Livorno.

L’unica magra consolazione è che tutto questo sia avvenuto in piena notte, quando in giro non c’era quasi nessuno.

Il primo furto è avvenuto ai Diaccioni. Benjamaa, da solo o insieme a un’altra persona (le testimonianze sono discordanti), ha rubato una Panda rossa parcheggiata sotto casa di Michele Ruocco, il proprietario. E con quella è arrivato in centro, a velocità sostenuta, imboccando contromano via Cellini intorno alle 5.

Con la Panda, Benjamaa ha dapprima sbattuto contro uno scooter, scaraventandolo in terra, ha proseguito arrivando in viale della Resistenza, poi un’inversione a U e ha imboccato di nuovo via Cellini.

L’uomo l’ha parcheggiata con un paio di ruote sul marciapiede, sul retro del Panificio Romagnoli di via Torino. Poi è entrato nel panificio.

Doveva aver già bevuto molto, la commessa racconta che quel tipo «è entrato camminando carponi, con mani e piedi, non si reggeva in piedi e non si capiva cosa dicesse».

Benjamaa ha preso una birra dal frigo, ha chiesto alla ragazza di aprirgliela, poi gliel’ha spaccata sul bancone.

«Era completamente ubriaco e non volevo peggiorare le cose - racconta ancora la commessa - Così mi sono messa a pulire sperando che se ne andasse. Lui invece ne ha presa un’altra , l’ha aperta e l’ha versata sul bancone, che avevo appena asciugato».

A quel punto dal retro del negozio è spuntato anche un dipendente che stava infornando il pane. Mentre Benjamaa prendeva e spaccava un’altra bottiglia di birra, il ragazzo ha chiamato la polizia.

«Ci hanno risposto che non c’erano pattuglie – dice ancora la commessa – e mentre eravamo al telefono con il poliziotto, il marocchino è saltato a bordo del nostro furgone ed è scappato. C’erano le chiavi al quadro del furgone perché a quell’ora facciamo le consegne».

Tutta questa scena è stata filmata dalle telecamere del negozio.

La fuga di Benjamaa a bordo del furgone è durata poco. Via Torino, viale della Repubblica, via Petrarca. Il nordafricano ha svoltato a destra in via Fiume ma doveva andare a una velocità molto sostenuta perché si è ribaltato sul fianco destro dopo aver sbattuto su alcune vetture in sosta (una Opel Corsa, una Panda, una Smart) e uno scooter. Erano le 5,30.

Quando è arrivata la polizia, Benjamaa (estratto dal furgone dai vigili del fuoco) è stato ammanettato e portato al pronto soccorso. Medicato e dimesso, non è finito in carcere e nemmeno in una camera di sicurezza. È stato messo ai domiciliari. La polizia però è stata costretta anche a trovargli un alloggio provvisorio, essendo lui senza fissa dimora. È stato quindi portato da un amico in attesa del processo per direttissima che si svolgerà oggi a Livorno. Benjamaa è accusato di furto aggravato, danneggiamenti, ubriachezza molesta. A suo carico c’è un precedente specifico risalente a un paio di anni fa, anche se alcune persone ieri mattina davanti al forno di via Torino raccontavano di numerosi episodi avvenuti anche di recente. Episodi ancora di ubriachezza molestia, ma anche di furto. Secondo alcuni testimoni, lui e un’altra persona verso le 3 erano già passati in via Torino e avevano cercato di aprire alcune auto.

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