Il dolore
In 75 ai corsi per sommelier
Il boom del vino apre anche nuove opportunità professionali
PORTOFERRAIO. È partito l’ennesimo corso per sommelier professionale di primo livello, gestito da Antonio Arrighi, delegato Ais dell’Elba, associazione italiana sommelier, con 75 iscritti.
Ormai sono 33 anni che i corsi vanno avanti, preparando centinaia di persone ad amare il vino nel modo giusto ed equilibrato e formando nuovi professionisti del settore.
Merito della pluriennale esperienza e professionalità dell’Ais Elba, in grado di dare il servizio con l’apporto di Arrighi e del suo staff.
«Sono oltre 500 le persone che hanno concluso il tre livelli per ottenere l’attestato finale di sommelier, e più di mille quelli che hanno partecipato ad almeno un livello», spiega Arrighi, sommelier professionista e viticoltore nella sua tenuta omonima di Pian del Monte a Porto Azzurro, una vigna che risale all’800, ereditata dal nonno Antonio e dal bisnonno Carlo, ai piedi del Monte della Croce.
Il corso prevede 14 lezioni che hanno parti anche di storia sulle remote vicende della coltivazione del vino, due incontri a settimana che porteranno gli allievi ad affrontare il mondo affascinante dell’enologia e della viticoltura, per esplorare poi anche le tecniche di degustazione e ogni aspetto dell’attività del sommelier, con lo stile del servizio che parte dall’organizzazione della cantina, quindi la scelta del bicchiere, il rispetto della giusta temperatura di servizio e altro.
In una delle lezioni ci sarà anche la visita a una nota azienda toscana del settore. Vari, nelle serate del corso, saranno i sommelier professionisti di alto livello che agiranno con Arrighi, e permetteranno ai partecipanti di conseguire delle conoscenze poi utilizzabili a 360 gradi, nella ristorazione professionale oppure in occasioni di lavoro connesse ad altre professionalità legate al mondo del vino, senza dimenticare l’arricchimento culturale che possono acquisire i semplici appassionati.
L’alto numero dei partecipanti è un riconoscimento dell’impegno profuso negli anni dalla delegazione Ais dell’Elba che, dal 1985, è costantemente impegnata a diffondere la conoscenza del vino in generale e di quello prodotto all’Elba in particolare.
Stefano Bramanti
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