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cultura e turismo

Ecco l’Acropoli che piace agli operatori

di Cecilia Cecchi
Ecco l’Acropoli che piace agli operatori

Un successo la prima visita sul nuovo percorso (dopo San Silvestro) a Populonia. Cicerone il presidente società Parchi

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POPULONIA. Nuovo percorso visite oltre la ricostruzione di uno dei templi: mosaici, terme. La vista dal tetto delle Logge. Poi le mura della Populonia etrusca più la casa del re ora arredata e colorata.

Dopo il tour alla Rocca di San Silvestro, gli operatori turistici (non solo della Val di Cornia) guidati dal presidente Parchi Francesco Ghizzani Marcìa alla scoperta del nuovo percorso visite che sarà inaugurato il 24 marzo (a ridosso di Pasqua che segna l’avvio della stagione 2018). «Si completa così il progetto Arcus – ricorda, dando il benvenuto, Ghizzani Marcìa – anche se a fine anno partirà un nuovo cantiere finanziato dalla Regione per “i grandi attrattori etruschi” cioé Piombino, Volterra e Cortona». Indimenticabile l’affaccio da sopra le Logge con vista su Rimigliano, Baratti e parte del golfo di Follonica. «Così ci si rende ben conto – spiega il presidente Parchi Val di Cornia – che ci troviamo su un promontorio e il contatto col mare è ancora più forte, ora come allora».

Gli operatori turistici - una quindicina, Val di Cornia e Grosseto soprattutto - possono vedere anche almeno una parte del tempio di Venere e delle terme sopra le Logge, soprattutto l’area dove tornerà (si pensa a fine febbraio) la copia del mosaico dei pesci, l’originale è al museo di Cittadella. Salendo dal santuario di Venere, da sopra le mura etrusche (altro panorama mozzafiato su Buca delle Fate e le isole) fino all’area delle capanne etrusche: qui la fondazione della città. C’è la capanna «che ci racconta della fondazione della città di Populonia, con un confronto illustre dal Palatino e la capanna di Romolo. Nel panorama italiano ci sono solo Roma e Populonia» sottolinea Ghizzani Marcìa. Tutti molto interessati a sapere soprattutto quanta gente vivesse a Populonia... «Difficile da stabilire – risponde Marcìa – non abbiamo traccia delle case...».

Con grande piacere Ruggero Guidi, Castello di Casalappi, Campiglia Marittima ha accolto l’invito della Parchi a queste giornate di presentazione: «A San Silvestro purtroppo il vento ci ha impedito di partecipare al meglio alla visita – ricorda Guidi –. A Populonia invece una giornata bellissima e una guida competente come il presidente mi ha permesso di conoscere e apprezzare davvero ogni cosa. Informazioni valide – dice – anche per poter consigliare i futuri ospiti. Vengo spesso a Populonia dalla famiglia Gasparri ma l’Acropoli non l’avevo mai visitata: è stata valorizzata nel modo migliore anche grazie a un percorso reso più comprensibile».

«A Baratti non ci si abitua mai... – conferma Francesca Bientinesi, hotel Ciritorno, San Vincenzo (“col secondo bambino non potevo continuare come assessore al Turismo, le cose se si fanno si fanno bene... ” sorride). – Così tanta bellezza tutta insieme... La società Parchi sta lavorando nel modo migliore anche con gli imprenditori locali – aggiunge Francesca – perché rappresentiamo un canale importante ma possiamo promuovere il territorio solo conoscendolo meglio anche noi. E in questo modo possiamo incentivare davvero le visite al nostro territorio di cui per altro andiamo anche fieri. L’Acropoli l’avevo visitata più volte, ma adesso col nuovo allestimento dimostra di non essere più secondaria neppure rispetto alla necropoli di Baratti. Valide le proposte di bigliettazione e opportunità che si organizzano per le famiglie».

Impressionato soprattutto dalle mura etrusche Andrea Bacci, albergo Italia, Piombino: «Funziona questo tipo di promozione e formazione che Parchi sta facendo anche con gli operatori per valorizzare il nostro territorio come merita. In difetto come tanti piombinesi – ricorda – , da qui ero passato tante volte senza mai visitare l’Acropoli. Le mura della vecchia Populonia... un’emozione! Poi la vista su più mari dalle Logge: San Vincenzo fino a Follonica. Di quelle viste che restano nella memoria». Promosso da tutti, a pieni voti, anche il magazzino dell’Acropoli, con enorme quantità di materiale prodotto dagli scavi negli anni, che scatola per scatola non finisce mai di raccontare la (nostra) storia.



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