Gioco
Maestri cioccolatieri padroni del Corso tra tante prelibatezze
Una folla in centro per “Chocolate” in tutte le sue forme Successo anche per i prodotti tipici. E oggi si replica
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PIOMBINO. È una gioia per gli occhi e un godimento per il palato la seconda edizione del Piombino Chocolate. Ieri e oggi (dalle 10 alle 20) corso Italia è invasa dai maestri cioccolatieri arrivati da ogni parte dello stivale offrendo le proprie prelibatezze. L’evento, organizzato dal Comune di Piombino e dalla Pro Loco, con la parte gestionale affidata all’agenzia Colleventi, prevede la via principale del centro cittadino divisa in due. La parte da via Ferrer all’intersezione con via Lombroso, ospita banchetti di vario genere, dalle proposte gastronomiche regionali a vendita di prodotti al di fuori dell’arte culinaria. Utensili e cestini artigianali ricavati dal legno, giocattoli e libri per bambini si intervallano perciò a banchi che offrono frutta esotica e olive.
E ancora, schiacciate ripiene di porchetta e salsiccia, ma anche lardo di Colonnata, salami e soppressata. Inoltre, formaggi sardi, gnocchetti e pane carasau, fino ai liquori e ai dolciumi siciliani. Non solo: pop corn e zucchero filato, ma anche crepes di fronte a piazza Gramsci dove sono stato posizionati i gonfiabile per i più piccoli. Nella parte di corso Italia, compresa fra via Lombroso e via Fucini, invece, i banchi dei maestri della cioccolata, con artigiani provenienti da tutta Italia.
Ci sono le aziende familiari della Toscana (da Lamporecchio a Montecatini), ma anche artigiani di Perugia. L’offerta è vastissima e davvero un tripudio per occhi e papille gustative. Si va dalle classiche praline ai nocciolati nelle varie gradazioni: dalla cioccolata bianca, al latte fino al fondente. I più golosi possono scegliere vere e proprie leccornie di cacao su stecco, come fossero gelati o lecca lecca, mentre si trovano pure proposte particolari, come il cioccolato vegano e senza glutine.
Tartufi e creme spalmabili, bucce di limone e arancia ricoperte di cioccolata, torte e cacao al caffè, alla frutta, e quant’altro, per arrivare alle porzioni tricolore dei cremini. «Veniamo volentieri a Piombino – afferma Giusy Ferrali di Larciano –. Anche l’anno scorso andò bene, nonostante il brutto tempo della domenica. Siamo qui con ben due banchi e siamo soddisfatti». Tra assaggini offerti dagli artigiani e banchi ricchi di bontà, c’è chi resta sorpreso arrivando in centro: «Ma che iniziativa è?», domanda una signora. «È la festa del cioccolato – risponde uno degli artigiani –. Una volta all’anno uno strappo alla regola lo si può ben fare». Eccome se si può fare. Lo diceva anche Ugo Tognazzi nel film “La grande abbuffata” di Ferreri: «Una buona tazza di cioccolata verso le undici apre lo stomaco per il pranzo». Ma va bene anche per merenda, o cena, in qualsiasi momento.
Francesca Lenzi
E ancora, schiacciate ripiene di porchetta e salsiccia, ma anche lardo di Colonnata, salami e soppressata. Inoltre, formaggi sardi, gnocchetti e pane carasau, fino ai liquori e ai dolciumi siciliani. Non solo: pop corn e zucchero filato, ma anche crepes di fronte a piazza Gramsci dove sono stato posizionati i gonfiabile per i più piccoli. Nella parte di corso Italia, compresa fra via Lombroso e via Fucini, invece, i banchi dei maestri della cioccolata, con artigiani provenienti da tutta Italia.
Ci sono le aziende familiari della Toscana (da Lamporecchio a Montecatini), ma anche artigiani di Perugia. L’offerta è vastissima e davvero un tripudio per occhi e papille gustative. Si va dalle classiche praline ai nocciolati nelle varie gradazioni: dalla cioccolata bianca, al latte fino al fondente. I più golosi possono scegliere vere e proprie leccornie di cacao su stecco, come fossero gelati o lecca lecca, mentre si trovano pure proposte particolari, come il cioccolato vegano e senza glutine.
Tartufi e creme spalmabili, bucce di limone e arancia ricoperte di cioccolata, torte e cacao al caffè, alla frutta, e quant’altro, per arrivare alle porzioni tricolore dei cremini. «Veniamo volentieri a Piombino – afferma Giusy Ferrali di Larciano –. Anche l’anno scorso andò bene, nonostante il brutto tempo della domenica. Siamo qui con ben due banchi e siamo soddisfatti». Tra assaggini offerti dagli artigiani e banchi ricchi di bontà, c’è chi resta sorpreso arrivando in centro: «Ma che iniziativa è?», domanda una signora. «È la festa del cioccolato – risponde uno degli artigiani –. Una volta all’anno uno strappo alla regola lo si può ben fare». Eccome se si può fare. Lo diceva anche Ugo Tognazzi nel film “La grande abbuffata” di Ferreri: «Una buona tazza di cioccolata verso le undici apre lo stomaco per il pranzo». Ma va bene anche per merenda, o cena, in qualsiasi momento.
Francesca Lenzi
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