Sicurezza
la cessione di magona
Verniciatura, è Mittal che non vende
Arvedi: «Non abbiamo fatto una scelta ma preso atto di una decisione»
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PIOMBINO. C’è attesa per il primo incontro fissato per lunedì prossimo che coinvolgerà Arcelor Mittal, Arvedi e rsu Magona, previsto dalla procedura formale preliminare alla cessione dello stabilimento al Gruppo siderurgico cremonese, comunque condizionata alle vicende dell’Ilva di Taranto.
Nell’incontro di lunedì ci sarà subito da affrontare una questione fondamentale, quella della linea di verniciatura 2 di Magona (60 dipendenti), che resterà fuori dal contratto di cessione al Gruppo Arvedi.
Arcelor Mittal infatti intende mantenere la produzione a Piombino per 12 mesi dalla formalizzazione dell’accordo prima di smontare la linea e trasferirla in un altro stabilimento, prevedibilmente a Genova.
A questo proposito ieri da Cremona il Gruppo Arvedi ha diffuso una nota, precisando che «Finarvedi non ha operato una scelta, ma ha unicamente preso atto della decisione operata da Arcelor Mittal di non prevedere la cessione della “verniciatura 2” dello stabilimento di Piombino, così come delle unità produttive di Avellino e Canossa».
Nell’incontro di lunedì ci sarà subito da affrontare una questione fondamentale, quella della linea di verniciatura 2 di Magona (60 dipendenti), che resterà fuori dal contratto di cessione al Gruppo Arvedi.
Arcelor Mittal infatti intende mantenere la produzione a Piombino per 12 mesi dalla formalizzazione dell’accordo prima di smontare la linea e trasferirla in un altro stabilimento, prevedibilmente a Genova.
A questo proposito ieri da Cremona il Gruppo Arvedi ha diffuso una nota, precisando che «Finarvedi non ha operato una scelta, ma ha unicamente preso atto della decisione operata da Arcelor Mittal di non prevedere la cessione della “verniciatura 2” dello stabilimento di Piombino, così come delle unità produttive di Avellino e Canossa».
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