Sicurezza
In un anno il triplo degli arresti sull’isola
di Luca Centini
Il dato del 2017 trainato da alcune maxi operazioni chiuse dai carabinieri. Tra i reati salgono truffe online e contraffazione
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PORTOFERRAIO. Il numero dei reati commessi all’Elba (denunciati o perseguiti d’ufficio) nel 2017 è aumentato rispetto all’anno precedente, ma resta di gran lunga al di sotto della media nazionale. E, in ogni caso, è stato controbilanciato dal miglioramento dell’attività repressiva messa in campo, basti pensare a come il numero degli arresti compiuti dai carabinieri dell’isola d’Elba sia quasi triplicato rispetto al 2016 e alla media degli ultimi dieci anni. Sono alcuni dei dettagli che spiegano come l’isola sia «sicura e con un trend di reati contro la persona e contro il patrimonio costante e ben monitorato», per dirla con le parole del capitano della compagnia elbana dell’Arma, Antimo Ventrone che ha presentato in conferenza stampa i dati relativi alle attività messe in campo in tutto il 2017.
Boom di arresti.
Il dato che balza più all’occhio se confrontato con i numeri degli anni precedenti è quello delle persone arrestate. In tutto sono finite in manette 43 persone, rispetto alle 17 del 2017. L’aumento significativo è dato da alcune operazioni importanti concluse nel corso dell’anno, tra cui i cinque arresti in flagranza di reato per la rapina alla Foce di Marina di Campo del febbraio scorso e gli undici arresti per droga nell’ambito dell’operazione “Vesuvio Elbano”. In aumento (lieve) anche le persone denunciate dai carabinieri: 386 rispetto alle 373 del 2016.
I reati.
Nel complesso i reati denunciati o perseguiti d’ufficio sono stati 847 lo scorso anno, rispetto ai 776 dell’anno passato. Numeri che sono comunque molto bassi rispetto alle realtà del continente. La voce più rappresentativa resta quella dei furti compiuti o tentati, che sono stati 283 rispetto ai 289 del 2016, che i carabinieri hanno limitato compiendo 35 denunce a piede libero e 2 arresti. I reati legati alla droga rappresentano una fetta importante dell’attività “repressiva” dell’arma che nel 2017 ha compiuto 11 arresti e 5 denunce a piede libero.
Il caso delle truffe online.
Tra i reati in aumento nel 2017 rispetto al 2016 ci sono le truffe online contro cui i carabinieri hanno agito in modo significativo. Le truffe denunciate, infatti, sono state 64, molte delle quali legate ad annunci fittizi di case per le vacanze. Su 64 casi, sono ben 42 le persone denunciate dai militari.
Banconote false.
È la curiosità del report 2017 dell’Arma elbana, in quanto la contraffazione di banconote è un reato che negli ultimi anni non si era mai verificato. Ebbene, due persone sono state arrestate per aver introdotto sull’isola banconote false in tagli da 20 e 50 euro.
Il “core business” dei controlli.
In una realtà turistica come quella elbana la principale attività dei carabinieri resta quella del controllo e della prevenzione. Gli uomini a disposizione delle sei stazioni, dei due posti fissi estivi e del presidio dell’aeroporto hanno compiuto sul territorio 5139 pattuglie e perlustrazioni, identificando qualcosa come 24422 persone e controllando 20.272 mezzi. Sono state 1381 le violazioni del codice della strada rilevate, 16 le denunce per guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti, mentre gli incidenti stradali mortali si sono ridotti dai 5 del 2016 a uno nel 2017.
Commercio abusivo.
Particolare attenzione è stata riservata ad arginare il commercio abusivo sulle spiagge elbane: nel 2017 i carabinieri hanno compiuto 20 sequestri amministrativi recuperando una grande quantità di merce e prodotti irregolari.
«Isola sicura».
Il capitano Ventrone è soddisfatto per l’attività dei militari. «Registriamo un trend di reati contro la persona e contro il patrimonio costante e con valori molto inferiori rispetto alla media nazionale che i militari hanno saputo arginare con professionalità. L’isola è e resta sicura, anche se il nostro obiettivo non cambia e punta a diminuire ulteriormente il numero dei delitti commessi».
Boom di arresti.
Il dato che balza più all’occhio se confrontato con i numeri degli anni precedenti è quello delle persone arrestate. In tutto sono finite in manette 43 persone, rispetto alle 17 del 2017. L’aumento significativo è dato da alcune operazioni importanti concluse nel corso dell’anno, tra cui i cinque arresti in flagranza di reato per la rapina alla Foce di Marina di Campo del febbraio scorso e gli undici arresti per droga nell’ambito dell’operazione “Vesuvio Elbano”. In aumento (lieve) anche le persone denunciate dai carabinieri: 386 rispetto alle 373 del 2016.
I reati.
Nel complesso i reati denunciati o perseguiti d’ufficio sono stati 847 lo scorso anno, rispetto ai 776 dell’anno passato. Numeri che sono comunque molto bassi rispetto alle realtà del continente. La voce più rappresentativa resta quella dei furti compiuti o tentati, che sono stati 283 rispetto ai 289 del 2016, che i carabinieri hanno limitato compiendo 35 denunce a piede libero e 2 arresti. I reati legati alla droga rappresentano una fetta importante dell’attività “repressiva” dell’arma che nel 2017 ha compiuto 11 arresti e 5 denunce a piede libero.
Il caso delle truffe online.
Tra i reati in aumento nel 2017 rispetto al 2016 ci sono le truffe online contro cui i carabinieri hanno agito in modo significativo. Le truffe denunciate, infatti, sono state 64, molte delle quali legate ad annunci fittizi di case per le vacanze. Su 64 casi, sono ben 42 le persone denunciate dai militari.
Banconote false.
È la curiosità del report 2017 dell’Arma elbana, in quanto la contraffazione di banconote è un reato che negli ultimi anni non si era mai verificato. Ebbene, due persone sono state arrestate per aver introdotto sull’isola banconote false in tagli da 20 e 50 euro.
Il “core business” dei controlli.
In una realtà turistica come quella elbana la principale attività dei carabinieri resta quella del controllo e della prevenzione. Gli uomini a disposizione delle sei stazioni, dei due posti fissi estivi e del presidio dell’aeroporto hanno compiuto sul territorio 5139 pattuglie e perlustrazioni, identificando qualcosa come 24422 persone e controllando 20.272 mezzi. Sono state 1381 le violazioni del codice della strada rilevate, 16 le denunce per guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti, mentre gli incidenti stradali mortali si sono ridotti dai 5 del 2016 a uno nel 2017.
Commercio abusivo.
Particolare attenzione è stata riservata ad arginare il commercio abusivo sulle spiagge elbane: nel 2017 i carabinieri hanno compiuto 20 sequestri amministrativi recuperando una grande quantità di merce e prodotti irregolari.
«Isola sicura».
Il capitano Ventrone è soddisfatto per l’attività dei militari. «Registriamo un trend di reati contro la persona e contro il patrimonio costante e con valori molto inferiori rispetto alla media nazionale che i militari hanno saputo arginare con professionalità. L’isola è e resta sicura, anche se il nostro obiettivo non cambia e punta a diminuire ulteriormente il numero dei delitti commessi».
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