Sicurezza
Case della salute, a marzo la progettazione esecutiva
Subito dopo potranno essere emessi i bandi per la realizzazione delle due strutture A lavori finiti i medici di famiglia si trasferiranno nei distretti del Perticale e via Veneto
3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Case della salute: a marzo sarà assegnata la progettazione esecutiva e, quindi, potranno partire i bandi per la realizzazione.
E’ un altro passo avanti - piccolo rispetto ai tempi annunciati - verso la nascita delle due strutture che, secondo il cronoprogramma reso noto dalla direzione Ausl Toscana Nord Ovest e l'amministrazione comunale nel gennaio 2016 in commissione consiliare, avrebbero dovuto essere pronte a inizio 2018.
Le case della salute - lo ricordiamo - sono edifici in cui confluiscono i medici di medicina generale (i medici di famiglia, per capirsi), alcuni specialisti, servizi di diagnostica di base e amministrativi. Obiettivo, una gestione integrata delle prestazioni.
La grande maggioranza della trentina di medici si sono dichiarati disponibili a chiudere i propri ambulatori e a trasferirsi. Stabiliranno la loro sede principale ma potranno optare anche per una presenza nell'altra Casa della salute. Come se avessero due ambulatori.
Verrà stipulata una convenzione con cui i professionisti si impegneranno a pagare un canone di affitto calcolato sulla base di tabelle specifiche e del numero dei loro assistiti.
Si era partiti da un megaprogetto presentato nell'estate 2013 col taglio del nastro previsto tre anni dopo. Il luogo per una costruzione ex novo era stato individuato a Montemazzano. Dove c'è il campo di calcio. Dopo una serie di ipotesi che prevedevano il riutilizzo di edifici di proprietà Asl o comunale in cui concentrare un'unica struttura, si è arrivati alla duplicazione. Una delle due case sarà ricavata in via Veneto (distretto Città vecchia)e sarà la principale. L'altra al Perticale. L'operazione prevede lo spostamento di alcuni dei servizi che attualmente vengono svolti in quei locali. Una specie di gioco a incastro che dovrebbe offrire una migliore funzionalità.
Secondo il progetto iniziale, in via Veneto sorgerà la casa della salute standard, funzionante 24 ore in quanto ospiterà anche la guardia medica. Qui troveranno spazio 3 o 4 gruppi di medici di medicina generale, infermieri, personale di studio e amministrativo, il geriatra e altri specialisti non ancora indicati, la diagnostica di primo livello, servizi sociali, punto prelievo e Punto insieme. Al Perticale, la struttura avrà le caratteristiche della casa della salute di base, caratterizzata dalla presenza di un massimo di 3 gruppi di medici associati, infermieri secondo gli standard della sanità d'iniziativa, personale di studio, odontoiatra, segretariato sociale. Al Perticale l'attività si fermerà alle 12 ore.
Per adeguare i due edifici alle nuove destinazioni, si rendono necessari alcuni trasferimenti di funzioni. L'Unità salute mentale dovrebbe lasciare via Veneto e andare in via Boncompagni. Lì dovrebbero confluire anche i servizi per infanzia, adolescenza e il consultorio, adesso ospitati al Perticale. In via Boncompagni dovrebbero trasferirsi anche i 4 pediatri che hanno chiesto, come precondizione, di avere ciascuno un proprio ambulatorio. Anche il servizio tossicodipendenze lascerà via Veneto per finire a Villamarina, nell'area dell'ex magazzino economale, dove è presente un'area ancora a grezzo potenzialmente riutilizzabile.
L'intera operazione costerà circa due milioni. Importo già finanziato.(v.p.)
E’ un altro passo avanti - piccolo rispetto ai tempi annunciati - verso la nascita delle due strutture che, secondo il cronoprogramma reso noto dalla direzione Ausl Toscana Nord Ovest e l'amministrazione comunale nel gennaio 2016 in commissione consiliare, avrebbero dovuto essere pronte a inizio 2018.
Le case della salute - lo ricordiamo - sono edifici in cui confluiscono i medici di medicina generale (i medici di famiglia, per capirsi), alcuni specialisti, servizi di diagnostica di base e amministrativi. Obiettivo, una gestione integrata delle prestazioni.
La grande maggioranza della trentina di medici si sono dichiarati disponibili a chiudere i propri ambulatori e a trasferirsi. Stabiliranno la loro sede principale ma potranno optare anche per una presenza nell'altra Casa della salute. Come se avessero due ambulatori.
Verrà stipulata una convenzione con cui i professionisti si impegneranno a pagare un canone di affitto calcolato sulla base di tabelle specifiche e del numero dei loro assistiti.
Si era partiti da un megaprogetto presentato nell'estate 2013 col taglio del nastro previsto tre anni dopo. Il luogo per una costruzione ex novo era stato individuato a Montemazzano. Dove c'è il campo di calcio. Dopo una serie di ipotesi che prevedevano il riutilizzo di edifici di proprietà Asl o comunale in cui concentrare un'unica struttura, si è arrivati alla duplicazione. Una delle due case sarà ricavata in via Veneto (distretto Città vecchia)e sarà la principale. L'altra al Perticale. L'operazione prevede lo spostamento di alcuni dei servizi che attualmente vengono svolti in quei locali. Una specie di gioco a incastro che dovrebbe offrire una migliore funzionalità.
Secondo il progetto iniziale, in via Veneto sorgerà la casa della salute standard, funzionante 24 ore in quanto ospiterà anche la guardia medica. Qui troveranno spazio 3 o 4 gruppi di medici di medicina generale, infermieri, personale di studio e amministrativo, il geriatra e altri specialisti non ancora indicati, la diagnostica di primo livello, servizi sociali, punto prelievo e Punto insieme. Al Perticale, la struttura avrà le caratteristiche della casa della salute di base, caratterizzata dalla presenza di un massimo di 3 gruppi di medici associati, infermieri secondo gli standard della sanità d'iniziativa, personale di studio, odontoiatra, segretariato sociale. Al Perticale l'attività si fermerà alle 12 ore.
Per adeguare i due edifici alle nuove destinazioni, si rendono necessari alcuni trasferimenti di funzioni. L'Unità salute mentale dovrebbe lasciare via Veneto e andare in via Boncompagni. Lì dovrebbero confluire anche i servizi per infanzia, adolescenza e il consultorio, adesso ospitati al Perticale. In via Boncompagni dovrebbero trasferirsi anche i 4 pediatri che hanno chiesto, come precondizione, di avere ciascuno un proprio ambulatorio. Anche il servizio tossicodipendenze lascerà via Veneto per finire a Villamarina, nell'area dell'ex magazzino economale, dove è presente un'area ancora a grezzo potenzialmente riutilizzabile.
L'intera operazione costerà circa due milioni. Importo già finanziato.(v.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
