Gioco
Saldi, andamento lento «Iniziano troppo presto»
di Luigi Cignoni
Confesercenti e Confcommercio d’accordo sulle cause del calo delle vendite «Negozianti insoddisfatti, il calendario deve tenere conto della stagionalità»
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PORTOFERRAIO. Andamento lento per la stagione dei saldi all’Isola d’Elba. Ne sono convinte le due maggiori associazioni che raggruppano i principali commercianti operanti sul territorio insulare. Dopo l’euforia dei primi giorni, bruciata per altro nelle primissime ore di gennaio, il movimento è andato affievolendosi. Se non addirittura finendo al di sotto dei valori standard delle precedenti edizioni.
A Portoferraio perfino in calo, sia pure leggero, come registra la Confesercenti. Irraggiungibili, comunque, restano i valori censiti in quelli di fine estate 2017, dovuti anche alla presenza di parecchi ospiti. Ma sia Confcommercio che Confesercenti sono d’accordo nel richiedere alla Regione che sia posticipato l’inizio dei saldi per il prossimo anno. Potrebbe cominciare la stagione più avanti nel mese e non così a ridosso delle festività natalizie. C’è chi addirittura si auspica che i saldi comincino a fine gennaio. Altri sconfinano a febbraio. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, compresi anche chi vuole che sia liberalizzata ogni tipologia di sconto. Ma vediamo come sta andando la stagione all’Elba.
«Ci sarebbe piaciuto poter dire – dice Franco De Simone, presidente della Confesercenti dell’Elba – d’intravedere all’Elba piccoli, ma significativi cenni di ripresa. Ma i risultati in chiaroscuro dell’indagine ce lo impediscono. Questo ci induce a fare una riflessione più ampia sul senso dei saldi». Infatti per circa la metà degli esercenti interpellati si registra, in questo 2018, «un preoccupante andamento lento» rispetto allo scorso anno. Mentre per il 60% non si intravedono segnali di ripresa sul territorio.
«In pochissimi – aggiunge Franco De Simone – hanno riscontrato segnali positivi. Quello che i commercianti lamentano è il poco passeggio». Prosegue poi il presidente facendo notare che «per quanto riguarda il commercio c’è da notare che sono sempre di più coloro che acquistano su internet, oppure per spezzare la monotonia dell’inverno approfittano di fine settimana passati fuori Elba per fare gli acquisti, e questo fa sentire i suoi effetti sulle attività locali». «La quasi completa liberalizzazione delle vendite promozionali – dice De Simone – ha svilito il valore stesso delle promozioni creando una situazione nella quale da un lato i consumatori si aspettano riduzioni in ogni momento dell’anno e dall’altro i commercianti, inchiodati dalla concorrenza della grande distribuzione e dei franchising, sono beffati dal divieto di effettuare vendite promozionali 30 giorni prima dell’inizio dei saldi».
Insomma si è creato un corto circuito e a rimetterci saranno la qualità e la varietà dell’offerta dei negozi di vicinato che rischiano l’estinzione. «Quindi – conclude De Simone – serve un ripensamento complessivo della normativa e di un calendario che effettivamente tenga conto della stagionalità».
Per Confcommercio quasi nessuno dei commercianti è soddisfatto di un inizio così anticipato delle vendite di fine stagione. C’è chi vorrebbe diminuirne la durata, giudicata ora eccessiva. Franca Rosso, presidente Confcommercio Elba ammette: «Se escludiamo i primissimi giorni dei saldi – dice al nostro giornale – dobbiamo ammettere che la stagione non è partita alla grande. E questo per vai motivi. Restiamo comunque fiduciosi per i prossimi giorni, anche se dobbiamo ammettere che sarà difficile vedere le code fuori dei nostri negozi, come avveniva nel passato. Il cliente tipo – conclude Franca Rosso – è per lo più donna di età fra i 30 e i 40 anni e i capi più gettonati sono quelli inferiori ai 50 euro».
A Portoferraio perfino in calo, sia pure leggero, come registra la Confesercenti. Irraggiungibili, comunque, restano i valori censiti in quelli di fine estate 2017, dovuti anche alla presenza di parecchi ospiti. Ma sia Confcommercio che Confesercenti sono d’accordo nel richiedere alla Regione che sia posticipato l’inizio dei saldi per il prossimo anno. Potrebbe cominciare la stagione più avanti nel mese e non così a ridosso delle festività natalizie. C’è chi addirittura si auspica che i saldi comincino a fine gennaio. Altri sconfinano a febbraio. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, compresi anche chi vuole che sia liberalizzata ogni tipologia di sconto. Ma vediamo come sta andando la stagione all’Elba.
«Ci sarebbe piaciuto poter dire – dice Franco De Simone, presidente della Confesercenti dell’Elba – d’intravedere all’Elba piccoli, ma significativi cenni di ripresa. Ma i risultati in chiaroscuro dell’indagine ce lo impediscono. Questo ci induce a fare una riflessione più ampia sul senso dei saldi». Infatti per circa la metà degli esercenti interpellati si registra, in questo 2018, «un preoccupante andamento lento» rispetto allo scorso anno. Mentre per il 60% non si intravedono segnali di ripresa sul territorio.
«In pochissimi – aggiunge Franco De Simone – hanno riscontrato segnali positivi. Quello che i commercianti lamentano è il poco passeggio». Prosegue poi il presidente facendo notare che «per quanto riguarda il commercio c’è da notare che sono sempre di più coloro che acquistano su internet, oppure per spezzare la monotonia dell’inverno approfittano di fine settimana passati fuori Elba per fare gli acquisti, e questo fa sentire i suoi effetti sulle attività locali». «La quasi completa liberalizzazione delle vendite promozionali – dice De Simone – ha svilito il valore stesso delle promozioni creando una situazione nella quale da un lato i consumatori si aspettano riduzioni in ogni momento dell’anno e dall’altro i commercianti, inchiodati dalla concorrenza della grande distribuzione e dei franchising, sono beffati dal divieto di effettuare vendite promozionali 30 giorni prima dell’inizio dei saldi».
Insomma si è creato un corto circuito e a rimetterci saranno la qualità e la varietà dell’offerta dei negozi di vicinato che rischiano l’estinzione. «Quindi – conclude De Simone – serve un ripensamento complessivo della normativa e di un calendario che effettivamente tenga conto della stagionalità».
Per Confcommercio quasi nessuno dei commercianti è soddisfatto di un inizio così anticipato delle vendite di fine stagione. C’è chi vorrebbe diminuirne la durata, giudicata ora eccessiva. Franca Rosso, presidente Confcommercio Elba ammette: «Se escludiamo i primissimi giorni dei saldi – dice al nostro giornale – dobbiamo ammettere che la stagione non è partita alla grande. E questo per vai motivi. Restiamo comunque fiduciosi per i prossimi giorni, anche se dobbiamo ammettere che sarà difficile vedere le code fuori dei nostri negozi, come avveniva nel passato. Il cliente tipo – conclude Franca Rosso – è per lo più donna di età fra i 30 e i 40 anni e i capi più gettonati sono quelli inferiori ai 50 euro».
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