Gioco
Torre ferita, l’opposizione attacca
«La maggioranza di Allori sa solo offendere e non ha la minima idea su cosa fare»
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MARCIANA MARINA. Ancora la Torre appianea, l’emblema del Comune danneggiata da un fulmine, è al centro della polemica tra maggioranza e minoranza comunale. Risponde il gruppo d’opposizione (fra cui c’è anche l’ex sindaco) alle affermazioni rilasciate dalla giunta Allori secondo cui non si sarebbero trovati negli archivi comunali i fascicoli inerenti questo importante monumento storico del paese. «Se non li hanno trovati nell’archivio del Comune, sappiano – dicono i consiglieri di minoranza – che gli stessi carteggi esistono presso ben tre uffici. Glieli indichiamo noi molto volentieri: Soprintendenza all’archeologia, belle arti e paesaggio di Pisa, segretariato regionale ai beni culturali di Firenze e dipartimento di Architettura, Università di Firenze. Quindi si muovano e non cerchino di mascherare la loro inefficienza con la favoletta della mancanza di documenti. E se poi sono convinti che quei documenti siano stati asportati intenzionalmente da qualcuno, denuncino l’accaduto alla magistratura invece di fare inutili chiacchiere e lanciare insinuazioni infondate». E i consiglieri si scagliano contro le illazioni che gli attuali amministratori avrebbero esternato. «L’attuale maggioranza - aggiungono - ha gettato la maschera. Alla prima critica politica sulle precarie condizioni della torre appianea, per la quale l’attuale amministrazione in 7 mesi non ha mosso un dito, la o falsa volontà di superare le divisioni, i simulati appelli al “volemosi bene”, si sono sciolti come neve al sole ed è apparsa la vera faccia del gruppo Allori fatta di attitudine all’offesa gratuita e di propensione alle insinuazioni diffamatorie. La nostra legittima opposizione è stata etichettata come delirante. La tecnica di infangare il nemico è la medesima: costoro non hanno avversari politici ma nemici da distruggere». Concludono i consiglieri: «Quello che abbiamo fatto è agli atti: ricerche storiche di alto livello, coinvolgimento dei migliori specialisti di restauro architettonico, un progetto esecutivo approvato dalle istituzioni competenti. L’attuale giunta non è nemmeno riuscita a dire due parole sul programma per il semplice fatto che non ce l’hanno» .
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