Sicurezza
Ghiaie, un piano per battere il degrado
Verranno sistemati impianti sportivi e aree di sosta. Un progetto sui percorsi pedonali turistici e per recuperare la piazzola al Carburo
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PORTOFERRAIO. Un pacchetto di iniziative è stato adottato dalla giunta Ferrari nell’ultima seduta dei lavori, per il recupero ambientale di alcuni spazi pubblici nelle immediate vicinanze del centro storico non adeguatamente utilizzati ma lasciati al degrado.
Tutto questo sarà possibile grazie ai proventi che sono derivati dai parcometri installati in diverse vie e piazze cittadine. «Si tratterà di recuperare queste zone – sostiene il vicesindaco Roberto Marini – per restituirle alla funzionalità e alla fruibilità non solo dei residenti ma anche degli ospiti».
Si va allora dal riassetto della zona del Carburo, alla creazione di percorsi turistici nell’area attigua alla banchina d’Alto fondale, alla riqualificazione della zona delle Ghiaie. Per quanto riguarda quest’ultimo argomento, l’esecutivo Ferrari ha deciso di affidare un incarico per l’esecuzione dei lavori, tramite un apposito bando di gara che sarà presto pubblicato all’albo pretorio.
L’obiettivo che si prefiggono gli amministratori resta quello di sistemare le aree di sosta e riordinare gli impianti sportivi che qui insistono. Per il momento si tratta di individuare un professionista che rediga il progetto di fattibilità. Più immediati appaiono invece gli altri interventi pubblici.
«Lo scopo è di intervenire nella zona del campo sportivo del Carburo – puntualizza ancora il vicesindaco – perché l’intera superficie che si trova nelle immediate vicinanze dei campi di gioco sia migliorata e recuperata dal degrado in cui invece attualmente versa».
E si pensa prima di tutto di dotare quel perimetro di lampioni pubblici. «Quelli esistenti – continua Marini – sono insufficienti. Illuminano a malapena la strada che porta alla Casaccia, ma il resto è completamente al buio».
E ci troviamo nelle vicinanze dei due cimiteri comunali, in cui, soprattutto di giorno, c’è una certa presenza di persone. Si pensa anche a provvedere all’asfaltatura del campo che durante la stagione delle piogge diventa un acquitrino e in contemporanea anche di prevedere dei parcheggi funzionali a chi si reca nei due camposanti.
Infine si tratta di provvedere alla sistemazione della piazzola destinata all’elisoccorso. Usata dall’elicottero della Regione per il trasporto di pazienti gravi in strutture ospedaliere del continente più attrezzate fin a partire dal 2011, si rilevò molto utile per tutto il tempo che fu necessario alla realizzazione della piattaforma per l’elicottero sopra il tetto dell'ospedale.
Ma è anche vero che il Carburo non incontrò molta fortuna in quanto non erano molto facili le operazioni di atterraggio per l’elicottero. Quando poi fu realizzata la piattaforma presso il nosocomio, la piazzola del Carburo venne definitivamente abbandonata. «Oggi pensiamo a recuperarla – spiega Marini – giusto per avere un’alternativa di scalo nel caso di impraticabilità transitoria della piattaforma ospedaliera».
Infine la realizzazione di un percorso a piedi per turisti che scendono alla banchina d’Alto fondale per raggiungere i musei napoleonici e il teatro de’ Vigilanti e con essi il primo teatrino imperiale. «E’ sempre stato il cavallo di battaglia delle guide turistiche regionali – rivela ancora il vicesindaco – quello di poter permettere ai gruppi di raggiungere a piedi i siti culturali, senza rischio di essere investiti dalle auto di passaggio. Ora sarà possibile. Contiamo di raggiungere la realizzazione di questi progetti prima dell’inizio della prossima stagione turistica».
Luigi Cignoni
Tutto questo sarà possibile grazie ai proventi che sono derivati dai parcometri installati in diverse vie e piazze cittadine. «Si tratterà di recuperare queste zone – sostiene il vicesindaco Roberto Marini – per restituirle alla funzionalità e alla fruibilità non solo dei residenti ma anche degli ospiti».
Si va allora dal riassetto della zona del Carburo, alla creazione di percorsi turistici nell’area attigua alla banchina d’Alto fondale, alla riqualificazione della zona delle Ghiaie. Per quanto riguarda quest’ultimo argomento, l’esecutivo Ferrari ha deciso di affidare un incarico per l’esecuzione dei lavori, tramite un apposito bando di gara che sarà presto pubblicato all’albo pretorio.
L’obiettivo che si prefiggono gli amministratori resta quello di sistemare le aree di sosta e riordinare gli impianti sportivi che qui insistono. Per il momento si tratta di individuare un professionista che rediga il progetto di fattibilità. Più immediati appaiono invece gli altri interventi pubblici.
«Lo scopo è di intervenire nella zona del campo sportivo del Carburo – puntualizza ancora il vicesindaco – perché l’intera superficie che si trova nelle immediate vicinanze dei campi di gioco sia migliorata e recuperata dal degrado in cui invece attualmente versa».
E si pensa prima di tutto di dotare quel perimetro di lampioni pubblici. «Quelli esistenti – continua Marini – sono insufficienti. Illuminano a malapena la strada che porta alla Casaccia, ma il resto è completamente al buio».
E ci troviamo nelle vicinanze dei due cimiteri comunali, in cui, soprattutto di giorno, c’è una certa presenza di persone. Si pensa anche a provvedere all’asfaltatura del campo che durante la stagione delle piogge diventa un acquitrino e in contemporanea anche di prevedere dei parcheggi funzionali a chi si reca nei due camposanti.
Infine si tratta di provvedere alla sistemazione della piazzola destinata all’elisoccorso. Usata dall’elicottero della Regione per il trasporto di pazienti gravi in strutture ospedaliere del continente più attrezzate fin a partire dal 2011, si rilevò molto utile per tutto il tempo che fu necessario alla realizzazione della piattaforma per l’elicottero sopra il tetto dell'ospedale.
Ma è anche vero che il Carburo non incontrò molta fortuna in quanto non erano molto facili le operazioni di atterraggio per l’elicottero. Quando poi fu realizzata la piattaforma presso il nosocomio, la piazzola del Carburo venne definitivamente abbandonata. «Oggi pensiamo a recuperarla – spiega Marini – giusto per avere un’alternativa di scalo nel caso di impraticabilità transitoria della piattaforma ospedaliera».
Infine la realizzazione di un percorso a piedi per turisti che scendono alla banchina d’Alto fondale per raggiungere i musei napoleonici e il teatro de’ Vigilanti e con essi il primo teatrino imperiale. «E’ sempre stato il cavallo di battaglia delle guide turistiche regionali – rivela ancora il vicesindaco – quello di poter permettere ai gruppi di raggiungere a piedi i siti culturali, senza rischio di essere investiti dalle auto di passaggio. Ora sarà possibile. Contiamo di raggiungere la realizzazione di questi progetti prima dell’inizio della prossima stagione turistica».
Luigi Cignoni
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