Il Tirreno

Un libro sulla storia degli Sbandieratori

Un libro sulla storia degli Sbandieratori

«25 anni di noi», scritto a più mani con tanti aneddoti e riflessioni su Suvereto

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SUVERETO. Una simpatica pubblicazione ha suggellato il venticinquesimo di fondazione della Compagnia Sbandieratori e Musici Santa Croce di Suvereto, a coronamento di tutta una serie di altre iniziative.

Il libro è intitolato “25 anni di noi” ed è stato realizzato a più mani, col contributo anche dei singoli sbandieratori con aneddoti e riflessioni.

«Sono soddisfatta del risultato di questa nostra piccola ma credo interessante iniziativa – conferma la presidente Tatiana Giudici – e ringrazio tutti i vecchi e nuovi protagonisti che hanno partecipato alle varie iniziative. Rispetto a 25 anni fa c’è stato un inevitabile ricambio, con tanta nostalgia davanti alle immagini dei fedelissimi all’esordio e le attuali, magari con qualche capello o chilo di differenza...».

La pubblicazione e i festeggiamenti hanno ripercorso le varie tappe della vita del gruppo folcloristico fondato nel 1992 a cura dell’associazione Amici di Suvereto, allora presieduta da Luigi Giannecchini, già consigliere comunale, fondatore anche della squadra di calcio e del Comitato valorizzazione, tanto da meritare l’intitolazione di una via di Suvereto.

Doveva fare da cornice al Palio di Santa Croce (di qui il nome) e già un primo “saggio” della neonata scuola di bandiere, diretta dal massetano Alessandro Bindi, avvenne durante l’estate suveretana. Poi, con i disegni di Vinicio Sguazzi e il lavoro di alcune sarte locali, furono realizzati costumi e stampate nuove bandiere per il debutto ufficiale in occasione della sagra del cinghiale.

Col Palio delle Botti del 1993 si coronò così il sogno di avere gli sbandieratori locali (è ancora l’unica formazione della provincia), mentre fioccarono inviti in Italia e all’estero.

Dal 1996 la Compagnia divenne associazione autonoma, partecipando con buoni risultati a tornei di bandiere e partecipando ai campionati nazionali di categoria.

Nel corso della festa realizzata al Ghibellino il sindaco Parodi si era felicitato con tutti per il risultato raggiunto e, al tradizionale taglio della torta nell’adiacente Chiostro, è stata improvvisata una sbandierata di vecchi e nuovi protagonisti che non è risultata fine a se stessa. Infatti qualcuno dei “vecchi” ha dato nuovamente la sua disponibilità, mentre tutti hanno poi sfilato insieme in occasione dell’ultima sagra.

Michelangelo Pasquinelli



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