Il dolore
dopo la partita di basket san vincenzo-arcidosso
Bidone lanciato sul parquet, arrivate multe e squalifiche
SAN VINCENZO. Pesanti provvedimenti del giudice sportivo regionale della Federbasket dopo le intemperanze avvenute al termine della partita del campionato Under 15 di pallacanestro, tra il San...
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SAN VINCENZO. Pesanti provvedimenti del giudice sportivo regionale della Federbasket dopo le intemperanze avvenute al termine della partita del campionato Under 15 di pallacanestro, tra il San Vincenzo e il Basket 2000 Arcidosso (68-66), quando era stato anche tirato un bidone sul campo di gioco, il 6 gennaio scorso.
Punita la società amiatina: il campo di gara è stato squalificato per due giornate (la pena è stata però commutata in 550 euro) per «invasione commessa da più sostenitori della squadra B nel corridoio degli spogliatoi; per comportamento gravemente minaccioso commesso da più persone, fuori dal campo di gioco, che ha causato l’intervento delle forze dell’ordine; per lancio di oggetti pesantemente contundenti verso l’arbitro, senza colpirlo».
Le «minacce collettive e frequenti» sono costate altri 40 euro. In più, due tesserati amiatini squalificati (due e una giornata, rispettivamente per comportamento minaccioso o intimidatorio nei confronti degli arbitri e comportamento minaccioso) e un altro colpito dalla deplorazione per proteste contro decisioni arbitrali, con espulsione.
Cosa era avvenuto lo abbiamo raccontato su queste pagine nei giorni scorsi.
Sulla sirena che aveva decretato la fine dell’incontro, uno dei genitori dei ragazzi di Arcidosso aveva sollevato un bidone della spazzatura collocato all’entrata della tribuna e lo aveva lanciato con forza in campo, sfiorando i ragazzi del San Vincenzo ancora sul parquet.
Si era scatenato il putiferio, sugli spalti, dove era presente anche la sottosegretaria Silvia Velo, che si trovava al palasport per vedere giocare il figlio.
E per riportare la calma erano dovuti intervenire i carabinieri.
Il direttore di gara era stato scortato dai militari fuori dall’impianto “Lauro Giovani”.
Tre al termine erano stati gli espulsi nelle file del Basket 2000 Arcidosso.
L’episodio era stato condannato fermamente e in modo unanime, anche dalla presidente della stessa società amiatina, Alessandra Marini.
Adesso è arrivata la scure del giudice sportivo.
Punita la società amiatina: il campo di gara è stato squalificato per due giornate (la pena è stata però commutata in 550 euro) per «invasione commessa da più sostenitori della squadra B nel corridoio degli spogliatoi; per comportamento gravemente minaccioso commesso da più persone, fuori dal campo di gioco, che ha causato l’intervento delle forze dell’ordine; per lancio di oggetti pesantemente contundenti verso l’arbitro, senza colpirlo».
Le «minacce collettive e frequenti» sono costate altri 40 euro. In più, due tesserati amiatini squalificati (due e una giornata, rispettivamente per comportamento minaccioso o intimidatorio nei confronti degli arbitri e comportamento minaccioso) e un altro colpito dalla deplorazione per proteste contro decisioni arbitrali, con espulsione.
Cosa era avvenuto lo abbiamo raccontato su queste pagine nei giorni scorsi.
Sulla sirena che aveva decretato la fine dell’incontro, uno dei genitori dei ragazzi di Arcidosso aveva sollevato un bidone della spazzatura collocato all’entrata della tribuna e lo aveva lanciato con forza in campo, sfiorando i ragazzi del San Vincenzo ancora sul parquet.
Si era scatenato il putiferio, sugli spalti, dove era presente anche la sottosegretaria Silvia Velo, che si trovava al palasport per vedere giocare il figlio.
E per riportare la calma erano dovuti intervenire i carabinieri.
Il direttore di gara era stato scortato dai militari fuori dall’impianto “Lauro Giovani”.
Tre al termine erano stati gli espulsi nelle file del Basket 2000 Arcidosso.
L’episodio era stato condannato fermamente e in modo unanime, anche dalla presidente della stessa società amiatina, Alessandra Marini.
Adesso è arrivata la scure del giudice sportivo.
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