Il Tirreno

Ovunque scritte sui muri, i vandali sporcano i murales

di Cecilia Cecchi
Ovunque scritte sui muri, i vandali sporcano i murales

Inascoltato «l’appello alla civiltà» fatto anche dal Consiglio del bambini  Capuano: «Il Comune da solo non può farcela. Serve più collaborazione»

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PIOMBINO. I muri possono pure essere stati ridipinti da poco, i vandali non hanno pietà. Anzi. È crescente il numero di scritte per niente artistiche, anche sui due murales realizzati nella primavera 2015 per colorare e migliorare zone centralissime da sempre degradate grazie a #MentiPulite, campagna di sensibilizzazione sul decoro urbano, “nata” da uno stage degli studenti Itc Einaudi.

Non è servita nemmeno la lettera d’inizio dicembre, scritta dal Consiglio dei bambini e delle bambine (dopo il restyling di vandalismi nel giardino delle Tartarughe in via Leonardo) dove si domandava «ai cittadini di non sciupare più i luoghi pubblici». Ma niente. Anonimi writer colpiscono ovunque nel centro storico come in giro per i quartieri. «Sempre più difficile parlare di tutela del bene pubblico – commenta l’assessore a lavori pubblici, sicurezza e decoro urbano Claudio Capuano – Sul fronte delle telecamere di sorveglianza stiamo provvedendo quanto possibile».

Perché senza occhio elettronico si può essere “serenamente incivili”? Eppure più volte persino il sindaco Massimo Giuliani ha fatto appello «a tutta la società civile, alle famiglie, alla scuola perché ci aiutino in quest’azione di trasmissione di valori positivi. Il mantenimento del decoro urbano è una responsabilità di ogni cittadino. Oggi più che mai è necessaria una sinergia».

Intanto ai Lavori pubblici si sta facendo di tutto per intervenire, ripristinare, sensibilizzare. «Il Comune da solo non può farcela a tenere pulita la città – spiega Capuano – Per i lavori socialmente utili potremo contare anche su persone che devono rimediare a piccoli illeciti, ad esempio un eccesso di velocità. Resta ancora in essere il progetto coi migranti e la Croce rossa e – sottolinea – stiamo lavorando su un nuovo bando per i cassintegrati: 19 le persone che hanno collaborato in un anno. Così com’è aperto l’albo delle scuole per genitori che vogliano dare una mano: sinora lo hanno fatto in tre».

«Intanto – conferma – prosegue l’adozione di aree verdi da parte di cittadini. Restano in programmazione le “scale colorate” ma non nel centro storico... e anche il piano per nuove piantumazioni. Sul fronte sicurezza – conclude – puntiamo ad ampliare l’interesse per il controllo del vicinato oltre a Riotorto, al Cotone e viale Amendola». Insomma non è sempre colpa di qualcun altro se le cose non vanno; occorrerebbe impegnarsi, lavorare, vigilare insieme, perché la città è di tutti.

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