Lutto
Unioni e fusioni sono decisioni del popolo
Monteverdi: il capogruppo di minoranza Venturi interviene nel dibattito aperto dal sindaco
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MONTEVERDI. Nuove voci nel dibattito molto sentito da queste parti, sul “comune geotermico. In un’intervista al “Tirreno” di alcune settimane fa il sindaco Carlo Giannoni aveva lanciato la proposta di costituire un comune unico, che riunisse sotto lo stesso tetto amministrativo tutti i paesi dell’area geotermica. Questo per affrontare il futuro con risorse maggiori e meglio distribuite; e con molta più autorevolezza nei confronti della Regione. Pochi giorni dopo, sempre su questo giornale, interveniva il segretario del Pd locale, Francesco Govi, per il quale altri problemi al momento sarebbero più urgenti.
Il tema chiama in causa anche l’opposizione. Nevio Venturi, capogruppo della lista di minoranza “Popolo libero” apprezza in generale («finalmente un po’ di politica costruttiva»), ma osserva criticamente che «non si possono proporre argomenti di tale importanza e vitalità senza passare dal popolo, dai partiti, dai sindacati».
Unione di comuni o fusione? «L’unione – spiega Venturi – esercita tutte le funzioni affidate al Comune, che non perde né l’identità né il potere di decidere. La Regione, sintetizziamo, sollecita le Unioni ed eroga incentivi senza però chiederne conto. Si accontenta della compilazione di questionari da essa stessa stabiliti. Le funzioni associate dovrebbero servire per un risparmio nei servizi erogati, ma quello che ho sempre sostenuto è che dovrebbero anche garantire una migliore qualità di quei servizi». Con la fusione invece «il Comune perde la propria identità, ma soprattutto– rileva il capogruppo dell’opposizione – occorre conoscere con chi vai a fonderti, e non tocca ai sindaci decidere perché sono pro-tempore, la fusione deve essere il popolo a volerla ed eventualmente a dettare determinate condizioni non influenzate da cariche pro-tempore. Unioni e fusioni, in ogni caso, non possono essere un fatto economico, gli incentivi finiscono e la Regione già li sta riducendo. Sono il frutto di convergenze di sensibilità del popolo».
Dell’intervento del segretario del Pd Govi, Venturi trova interessante «la proposta di una analisi con le altre forze politiche e con la popolazione». E se gli interventi sulla stampa «sono serviti ad avviare un’iniziativa importante, va bene». Ribadito però che «la fusione o l’unione non hanno connotazioni politiche, è solo un esercizio di buon senso. Il territorio deve offrire servizi per tutti, dallo sport alla cultura, altrimenti fusione od unione che sia si va solo a caccia di finanziamenti/incentivi che alimentano la gran massa di sprechi incontrollabili e incontrollati. Non è il Pd a decidere il futuro di un territorio, è giusto semmai che qualcuno prenda l’iniziativa».(g.p.)
Il tema chiama in causa anche l’opposizione. Nevio Venturi, capogruppo della lista di minoranza “Popolo libero” apprezza in generale («finalmente un po’ di politica costruttiva»), ma osserva criticamente che «non si possono proporre argomenti di tale importanza e vitalità senza passare dal popolo, dai partiti, dai sindacati».
Unione di comuni o fusione? «L’unione – spiega Venturi – esercita tutte le funzioni affidate al Comune, che non perde né l’identità né il potere di decidere. La Regione, sintetizziamo, sollecita le Unioni ed eroga incentivi senza però chiederne conto. Si accontenta della compilazione di questionari da essa stessa stabiliti. Le funzioni associate dovrebbero servire per un risparmio nei servizi erogati, ma quello che ho sempre sostenuto è che dovrebbero anche garantire una migliore qualità di quei servizi». Con la fusione invece «il Comune perde la propria identità, ma soprattutto– rileva il capogruppo dell’opposizione – occorre conoscere con chi vai a fonderti, e non tocca ai sindaci decidere perché sono pro-tempore, la fusione deve essere il popolo a volerla ed eventualmente a dettare determinate condizioni non influenzate da cariche pro-tempore. Unioni e fusioni, in ogni caso, non possono essere un fatto economico, gli incentivi finiscono e la Regione già li sta riducendo. Sono il frutto di convergenze di sensibilità del popolo».
Dell’intervento del segretario del Pd Govi, Venturi trova interessante «la proposta di una analisi con le altre forze politiche e con la popolazione». E se gli interventi sulla stampa «sono serviti ad avviare un’iniziativa importante, va bene». Ribadito però che «la fusione o l’unione non hanno connotazioni politiche, è solo un esercizio di buon senso. Il territorio deve offrire servizi per tutti, dallo sport alla cultura, altrimenti fusione od unione che sia si va solo a caccia di finanziamenti/incentivi che alimentano la gran massa di sprechi incontrollabili e incontrollati. Non è il Pd a decidere il futuro di un territorio, è giusto semmai che qualcuno prenda l’iniziativa».(g.p.)
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