fim,fiom e uilm
«Non ci sono contrapposizioni tra Integrativa e Metasalute»
PIOMBINO. «Basta strumentalizzare i lavoratori e finire col danneggiarli». Fim, Fiom e Uilm di nomi non ne fanno ma il messaggio sembra indirizzato a Usb. Ma soprattutto ai lavoratori, con lo scopo...
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PIOMBINO. «Basta strumentalizzare i lavoratori e finire col danneggiarli». Fim, Fiom e Uilm di nomi non ne fanno ma il messaggio sembra indirizzato a Usb. Ma soprattutto ai lavoratori, con lo scopo di fare chiarezza su Metasalute e Cassa mutua integrativa.
Ricordano che con il rinnovo del contratto, tutti i metalmeccanici da ottobre sono iscritti al Fondo Metasalute e sia loro che i propri familiari a carico possono usufruire dell’iscrizione in maniera totalmente gratuita. Da ottobre infatti l’azienda versa mensilmente per ognuno 13 euro per un totale di 156 annui ed il lavoratore vede questa cifra indicata nella busta paga tra le competenze ma non nelle trattenute, essendo a carico totalmente dell’azienda. Per ogni informazione le sedi sindacali si mettono a disposizione. «Tutta un’altra questione - si aggiunge - è quella dell’Integrativa, la cui principale difficoltà nasce non da Metasalute ma dalla mancanza di lavoro. Fino allo scorso giugno, fino a che eravamo in regime di solidarietà, l’azienda anticipava il pagamento dell’ammortizzatore sociale e la quota degli iscritti a Cmi era lo 0,65% dell’imponibile Irpef (pari a 22 giornate lavorative). Con il subentro della Cig l’azienda ha smesso di anticipare l’accredito dell’ammortizzatore sociale, l’Inps non può effettuare il prelievo e quindi il successivo versamento all’Integrativa dello 0,65% della cassa integrazione. Da luglio in Cmi entra da ogni iscritto solo lo 0,65% dell’imponibile Irpef delle effettive giornate lavorate che, in molti casi, solo due e quindi la quota versata è estremamente bassa. Il sindacato ha richiesto il rispetto dell’accordo, per questo tutti i lavoratori sono stati iscritti a Metasalute e i lavoratori già soci di Cmi sono rimasti regolarmente iscritti. L’azienda a causa della contingenza economica ha stipulato un accordo con Cmi per l’esenzione temporanea del pagamento dell’0,25% ad essa spettante. Ci siamo sempre attivati per salvaguardare l’interesse dei lavoratori senza mai mettere in contrapposizione Metasalute con Cmi. Infatti ad oggi il lavoratore ha la possibilità di usufruire di entrambi, uno gratuitamente e l’altro versando la solita quota».
Ricordano che con il rinnovo del contratto, tutti i metalmeccanici da ottobre sono iscritti al Fondo Metasalute e sia loro che i propri familiari a carico possono usufruire dell’iscrizione in maniera totalmente gratuita. Da ottobre infatti l’azienda versa mensilmente per ognuno 13 euro per un totale di 156 annui ed il lavoratore vede questa cifra indicata nella busta paga tra le competenze ma non nelle trattenute, essendo a carico totalmente dell’azienda. Per ogni informazione le sedi sindacali si mettono a disposizione. «Tutta un’altra questione - si aggiunge - è quella dell’Integrativa, la cui principale difficoltà nasce non da Metasalute ma dalla mancanza di lavoro. Fino allo scorso giugno, fino a che eravamo in regime di solidarietà, l’azienda anticipava il pagamento dell’ammortizzatore sociale e la quota degli iscritti a Cmi era lo 0,65% dell’imponibile Irpef (pari a 22 giornate lavorative). Con il subentro della Cig l’azienda ha smesso di anticipare l’accredito dell’ammortizzatore sociale, l’Inps non può effettuare il prelievo e quindi il successivo versamento all’Integrativa dello 0,65% della cassa integrazione. Da luglio in Cmi entra da ogni iscritto solo lo 0,65% dell’imponibile Irpef delle effettive giornate lavorate che, in molti casi, solo due e quindi la quota versata è estremamente bassa. Il sindacato ha richiesto il rispetto dell’accordo, per questo tutti i lavoratori sono stati iscritti a Metasalute e i lavoratori già soci di Cmi sono rimasti regolarmente iscritti. L’azienda a causa della contingenza economica ha stipulato un accordo con Cmi per l’esenzione temporanea del pagamento dell’0,25% ad essa spettante. Ci siamo sempre attivati per salvaguardare l’interesse dei lavoratori senza mai mettere in contrapposizione Metasalute con Cmi. Infatti ad oggi il lavoratore ha la possibilità di usufruire di entrambi, uno gratuitamente e l’altro versando la solita quota».
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