Trasporti
l’inchiesta di massa
Santucci: «Non ho ricevuto nulla»
Ma la Procura conferma la richiesta di rinvio a giudizio del vescovo
1 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «In relazione alle notizie sulla richiesta di rinvio a giudizio per il vescovo della diocesi di Massa-Carrara e Pontremoli, si precisa che ad oggi (ieri per chi legge, ndr) monsignor Giovanni Santucci non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte della procura, né direttamente né attraverso i propri legali, circa gli addebiti che gli vengono contestati»: è quanto scrive in un comunicato la diocesi di Massa-Carrara e Pontremoli dopo la notizia data dal Tirreno in esclusiva della richiesta di rinvio a giudizio di monsignor Santucci, ex vescovo della diocesi Massa Marittima-Piombino, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Massa Carrara sulle presunte spese allegre di don Luca Morini, parroco di Pontasserchio. La procura ha comunque confermato quanto scritto ieri dal Tirreno, ovvero la richiesta di rinvio a giudizio, per ipotesi di reato diverse, di don Morini “don Euro”, monsignor Santucci e dell’ex sacerdote Emiliano Colombi. Anche Emiliano Colombi non ha ancora ricevuto comunicazioni.
L’inchiesta, con capi di imputazione diversi, ricostruisce una storia di truffe ai danni dei parrocchiani, di estorsione nei confronti del vescovo e delle suore di Casa Faci, a Massa.
L’inchiesta, con capi di imputazione diversi, ricostruisce una storia di truffe ai danni dei parrocchiani, di estorsione nei confronti del vescovo e delle suore di Casa Faci, a Massa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
