Sicurezza
Raid dei ladri in una decina di case
Bottino scarso ma paura tra gli abitanti del borgo. “Visitato” anche un ristorante
2 MINUTI DI LETTURA
SUVERETO. Raid ladresco l’altra notte a Suvereto in molti appartamenti anche se il bottino, alla fine, sembrerebbe molto limitato. È avvenuto intorno alle tre ed ha riguardato la zona della Colombaia da dove sono stati visti fuggire a piedi. Ma i malviventi hanno allargato anche il loro raggio d’azione al centro storico entrando nel ristorante "Sotto le Stelle" di Gianmaria Margelli, nella centrale piazza don Angelo Biondi, impossessandosi di un computer. Per penetrare negli appartamenti hanno usato la stessa tecnica di rompere il cilindretto delle serrature asportando quanto sono riusciti ad arraffare, ma non molto. In alcuni casi si sono trovati di fronte a serrature sostituite con materiali più resistenti ed hanno abbandonato l'impresa, come lo si è capito dai portoni rimasti chiusi pur con le viti e le mascherine a terra, tanto che in alcuni casi i residenti non si erano accorti di nulla. In qualche caso si trattava di appartamenti non abitati, ma per lo più non sono stati sentiti da chi dormiva nelle proprie case, alcune delle quali costruite con le camere al piano superiore. Alcuni hanno trovato borse e contenitori rovesciati e abbandonati. In un appartamento il padrone di casa è stato svegliato dai rumori, si è ovviamente preoccupato decidendo di telefonare al figlio che abita a Suvereto. Questi si è diretto subito verso la casa di suo padre ed ha fatto in tempo a vedere delle persone che stavano fuggendo a piedi verso la campagna. Infatti la zona è l’ultima abitata sulla strada che porta verso Montioni, e confina direttamente con i campi. In una delle strade sterrate i malviventi potrebbero aver lasciato un mezzo per la fuga. Fatto sta che su un marciapiede di una palazzina sono state trovate tute abbandonate e numerose tracce di fango da scarpe. Un particolare curioso: I ladri per far visita ad un appartamento hanno approfittato di una pensilina per salire sulla terrazza dove hanno trovato della frutta che evidentemente hanno velocemente consumato prima di accorgersi di una luce dimenticata accesa, che invece dormivano in un'altra camera, che li ha convinti ad andarsene. (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
