Sicurezza
Un cancello sul sentiero del parco
Brutta sorpresa per un gruppo di turisti escursionisti. Intimato ai proprietari dell’area di rimuoverlo
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PORTOFERRAIO. Il cartello indica 30 minuti per arrivare alla località Il Forno, con il sentiero 251 panoramico, ma gli escursionisti che lo hanno percorso hanno avuto la deludente sorpresa di trovare sul loro cammino un grosso cancello, che ha impedito loro di arrivare a destinazione.
I malcapitati turisti, che hanno voluto, anche in inverno, fare qualche giorno di vacanza sull’isola, hanno quindi segnalato la questione alla nostra redazione, con tanto di foto del cartello e del cancello. «Siamo partiti in gruppo da Viticcio, prendendo il sentiero che parte dalla costa, un luogo davvero bello, e poi siamo saliti fino ad arrivare ad un quadrivio, posto nella macchia mediterranea, dove cartelli del parco indicavano la direzione da prendere. Abbiamo proseguito per andare al Forno, passando dalla via panoramica, ma dopo tanta fatica - proseguono nel loro racconto - siamo stati costretti a tornare indietro, perché un ampio cancello grigio ci impediva di passare. Abbiamo provato anche ad aggirare il cancello, scendendo un po’ per la rupe scoscesa, in modo anche rischioso, ma delle grate di ferro arrugginito impedivano il passaggio anche attraverso la macchia. Un’assurdità».
E ovviamente, per far luce sulla questione, è partita una segnalazione al Parco, al comandante dei carabinieri forestali Marco Pezzotta e a Michele Cervellino del Cai, il Club alpino italiano, che ha una sottosezione sull’isola. «Si, abbiamo già presente la situazione- è stata la risposta dal Parco- abbiamo avuto già segnalazioni in proposito ed è stata avviata una pratica d’ufficio, un contenzioso con eventuale procedura giudiziaria, affinché il cancello venga eliminato dai proprietari di quell'area, perché ovviamente non può essere impedito il passaggio su uno dei sentieri che noi stessi abbiamo segnalato».
«Anche noi sappiamo di questa situazione - ha confermato il colonnello Pezzotta dei Forestali - e il Parco sta facendo ciò che è necessario per risolvere la questione, ne abbiamo parlato anche di recente nel consiglio direttivo dell'Ente». Anche Cervellino commenta. «Ovviamente sarà opportuno togliere quel cartello, finché non sarà garantita la libera circolazione per gli escursionisti, altrimenti il loro cammino per andare al Forno sarà inutile. Al quadrivio però esiste un’altra indicazione, che consiglia un altro percorso interno e in 15 minuti si arriva ugualmente al Forno. Talune delle indicazioni sull’isola nei sentieri sono ancora in fase di revisione, per migliorarle e uniformarle e per questo collaboriamo con il Parco. L’escursionismo riteniamo sia fondamentale per lo sviluppo turistico dell'Elba. Infine segnalo come stia crescendo la nostra attività, e non a caso con il Comune di Porto Azzurro abbiamo raggiunto un’intesa, per cui cureremo i sentieri di quel territorio». Escursionismo uguale destagionalizzazione, una risorsa molto preziosa, da valorizzare e salvaguardare
Stefano Bramanti
I malcapitati turisti, che hanno voluto, anche in inverno, fare qualche giorno di vacanza sull’isola, hanno quindi segnalato la questione alla nostra redazione, con tanto di foto del cartello e del cancello. «Siamo partiti in gruppo da Viticcio, prendendo il sentiero che parte dalla costa, un luogo davvero bello, e poi siamo saliti fino ad arrivare ad un quadrivio, posto nella macchia mediterranea, dove cartelli del parco indicavano la direzione da prendere. Abbiamo proseguito per andare al Forno, passando dalla via panoramica, ma dopo tanta fatica - proseguono nel loro racconto - siamo stati costretti a tornare indietro, perché un ampio cancello grigio ci impediva di passare. Abbiamo provato anche ad aggirare il cancello, scendendo un po’ per la rupe scoscesa, in modo anche rischioso, ma delle grate di ferro arrugginito impedivano il passaggio anche attraverso la macchia. Un’assurdità».
E ovviamente, per far luce sulla questione, è partita una segnalazione al Parco, al comandante dei carabinieri forestali Marco Pezzotta e a Michele Cervellino del Cai, il Club alpino italiano, che ha una sottosezione sull’isola. «Si, abbiamo già presente la situazione- è stata la risposta dal Parco- abbiamo avuto già segnalazioni in proposito ed è stata avviata una pratica d’ufficio, un contenzioso con eventuale procedura giudiziaria, affinché il cancello venga eliminato dai proprietari di quell'area, perché ovviamente non può essere impedito il passaggio su uno dei sentieri che noi stessi abbiamo segnalato».
«Anche noi sappiamo di questa situazione - ha confermato il colonnello Pezzotta dei Forestali - e il Parco sta facendo ciò che è necessario per risolvere la questione, ne abbiamo parlato anche di recente nel consiglio direttivo dell'Ente». Anche Cervellino commenta. «Ovviamente sarà opportuno togliere quel cartello, finché non sarà garantita la libera circolazione per gli escursionisti, altrimenti il loro cammino per andare al Forno sarà inutile. Al quadrivio però esiste un’altra indicazione, che consiglia un altro percorso interno e in 15 minuti si arriva ugualmente al Forno. Talune delle indicazioni sull’isola nei sentieri sono ancora in fase di revisione, per migliorarle e uniformarle e per questo collaboriamo con il Parco. L’escursionismo riteniamo sia fondamentale per lo sviluppo turistico dell'Elba. Infine segnalo come stia crescendo la nostra attività, e non a caso con il Comune di Porto Azzurro abbiamo raggiunto un’intesa, per cui cureremo i sentieri di quel territorio». Escursionismo uguale destagionalizzazione, una risorsa molto preziosa, da valorizzare e salvaguardare
Stefano Bramanti
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