Il Tirreno

Porto Azzurro: è guerra ai furbetti della spazzatura

Porto Azzurro: è guerra ai furbetti della spazzatura

Già 37 multe (da 120 euro l’una) grazie alle telecamere Papi: «Ne installeremo altre. E pensare che ci criticavano...»

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PORTO AZZURRO. Elevate 37 multe nei confronti di cittadini poco disciplinati nell’atto di conferire i sacchetti della spazzatura domestica negli appositi contenitori. Lo comunica il sindaco Maurizio Papi, evidenziando che si è potuto risalire agli autori di questi pessimi comportamenti grazie all’installazione di telecamere, che 24 ore su 24 riprendono quanto accade nelle cosiddette isole ecologiche dove si trovano i bidoni della raccolta differenziata.

«A pensare – considera sempre il sindaco di Porto Azzurro – che nelle precedenti legislature quando decidemmo, i primi su tutto il territorio elbano, di collocare delle telecamere nei punti più sensibili del paese, fummo aspramente criticati non solo dalla minoranza consiliare, ma anche da una buona rappresentanza di cittadini cosiddetti ben pensanti. A loro sfuggiva il vero scopo, la vera finalità della nostra proposta che, all’epoca, volevamo raggiungere. Viceversa puntavano il dito sul fatto di essere controllati dall’obiettivo del Grande fratello che avrebbe gettato alle ortiche la privacy di ogni cittadino. Temevano che ogni piccolo movimento venisse ripreso e la libertà individuale messa seriamente a rischio e pericolo. A niente valsero le nostre controdeduzioni che puntavano sul fatto che le immagini registrate non sarebbero divenute di dominio pubblico, ma dell’autorità competente che ne avrebbe fatto l’uso previsto dalla legge. Non ci fu niente da fare. Per cui l’operazione di estendere il controllo del territorio comunale attraverso le riprese a circuito chiuso subì un rallentamento».

«La dimostrazione – continua sempre Maurizio Papi – che quanto avviato negli anni addietro era buono è ciò che si è ottenuto in questo periodo».

Non interessano tanto agli amministratori i soldi da incassare (a ogni persona indisciplinata è stata notificata una multa di 120 euro, stando a quanto contenuto dal decalogo emesso dalla giunta portoazzurrina che prescrive le sanzioni da adottare nei confronti degli individuo sorpresi in atteggiamenti o comportamenti contro il decoro urbano), non tanto dicevamo le pene pecuniarie, quanto invece dare un segnale per correggere certe abitudini troppo spesso dettate da superficialità e menefreghismo e assumere invece una maggiore responsabilità nel rispettare l’ambiente e la decenza del proprio paese.

A maggior ragione, poi, se il territorio (come quello di Porto Azzurro) è sempre più lanciato nell’economia del turismo nazionale e internazionale. Sta di fatto che episodi di vandalismo e di minicriminalità sono divenuti più rari da quando il centro storico è monitorato.

«Annuncio fin da adesso – conclude il sindaco – che sarà nostra intenzione posizionare altre telecamere nei puniti nevralgici del paese, comprese le nostre frazioni. Tutto questo per salvaguardare il nostro arredo urbano, ma anche la serenità e la sicurezza per i nostri concittadini».

Luigi Cignoni

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di Redazione web