Proteste
Ristoranti, è tutto esaurito e c’è chi festeggia all’estero
di Claudia Guarino
In molti hanno scelto i locali del centro storico per aspettare la mezzanotte I piccoli viaggi (anche in Italia) tirano ancora. Spese per cenoni: dati stabili
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PIOMBINO. Spettacoli, dj set e fuochi pirotecnici a ritmo di musica, per salutare il vecchio anno e dare il benvenuto, dalla piazza, al 2018. La festa di fine anno piombinese prevede lo spettacolo teatrale, l’esibizione del gruppo “I Quattro col Matto”, in piazza Verdi alle ore 23.30, e la musica dei dj il tutto affiancato dai fuochi piromusicali di piazza Bovio. Il bilancio delle presenze si farà ad anno nuovo, ma si può già dire che per molti ristoranti questo 31 dicembre sarà da tutto esaurito. Trovare un posto in un locale del centro storico, infatti, è quasi impossibile, molti di essi sono già pieni da oltre un mese. D’altra parte c’è anche chi decide di allontanarsi da Piombino, trascorrendo l’ultima sera dell’anno in un paese vicino o concedendosi una vacanza. Chi si allontana dalla Val di Cornia, in linea di massima, privilegia città italiane o capitali europee. Ma non tutti possono permettersi un viaggio, i costi, durante le feste, tendono infatti a lievitare e sono poche le agenzie dove si registra il boom di prenotazioni. Il pranzo in città è invece più alla portata di tutti.
PIENONE NEI RISTORANTI. «Grazie a Dio siamo al completo già da un mese – dicono alla Taverna dei Boncompagni -. Abbiamo anche dovuto mandare via clienti perché non c’era più posto». Che si scelgano ristoranti di carne o di pesce, con menu fisso o alla carta, che ci si rivolga all’osteria Mamma Carla, al Volturno, alla Rocchetta o al Garibaldi Innamorato, la risposta è sempre la stessa: «Siamo pieni». Quest’anno «c’è stata anche più richiesta rispetto al 2016», raccontano al Solito Posto Beach. I numeri delle agenzie di viaggio di Piombino non sono pari a quelli della ristorazione, ma qualcuno che ha prenotato dei pacchetti c’è. La tendenza è «in linea con l’anno passato, ma posso ritenermi abbastanza soddisfatta», dice Agnese Papi, Etruriatur. Non per tutti è così. Per qualche agenzia è andata meglio, mentre per altre peggio.
IN VACANZA IN ITALIA O NELLE CITTA’ EUROPEE. «Ho notato un calo rispetto al 2016. Ho più prenotazioni per l’anno nuovo che per i giorni intorno a capodanno – afferma Marina Pistolesi, Il mondo di Nemo -. Per quest’ultimo periodo, comunque, vengono scelte per di più le città, come Parigi, Londra, Vienna o Budapest, per un soggiorno medio di tre notti». «I pacchetti che comprendono un week end da trascorrere nelle capitali europee sono quelli che vanno di più», confermano all’agenzia Laurelda, mentre gli operatori di C2 Travel sostengono che siano aumentate le richieste per l’Italia, che si tratti di città, montagna, agriturismi o centri benessere. Qualcuno, però, ha anche prenotato tour più impegnativi, scegliendo come meta Emirati, Thailandia, Caraibi o Canarie. «Abbiamo due prenotazioni per il Mar Rosso – dice Alessandro Vannini, Zeppelin Travel -, ma, nella maggior parte dei casi, vengono scelte località vicine. Ho notato, comunque, una notevole flessione nelle prenotazioni».
VENDITE IN LINEA. E c’è anche chi decide di trascorrere la serata a casa, organizzando una cena con amici e parenti. È presto, però, per avere i dati sulle spese di capodanno. Anche per quanto riguarda i consumi natalizi non ci sono dati ufficiali, ma sono possibili alcune considerazioni. «Non dispongo di numeri definitivi – dice Marco Torchioni, presidente Confcommercio Piombino -, ma, in base alle impressioni raccolte, posso dire che non si registrano grosse variazioni rispetto all’anno passato. Tuttavia non credo che questo sia un indicatore positivo. È la stasi di un momento di crisi».
PIENONE NEI RISTORANTI. «Grazie a Dio siamo al completo già da un mese – dicono alla Taverna dei Boncompagni -. Abbiamo anche dovuto mandare via clienti perché non c’era più posto». Che si scelgano ristoranti di carne o di pesce, con menu fisso o alla carta, che ci si rivolga all’osteria Mamma Carla, al Volturno, alla Rocchetta o al Garibaldi Innamorato, la risposta è sempre la stessa: «Siamo pieni». Quest’anno «c’è stata anche più richiesta rispetto al 2016», raccontano al Solito Posto Beach. I numeri delle agenzie di viaggio di Piombino non sono pari a quelli della ristorazione, ma qualcuno che ha prenotato dei pacchetti c’è. La tendenza è «in linea con l’anno passato, ma posso ritenermi abbastanza soddisfatta», dice Agnese Papi, Etruriatur. Non per tutti è così. Per qualche agenzia è andata meglio, mentre per altre peggio.
IN VACANZA IN ITALIA O NELLE CITTA’ EUROPEE. «Ho notato un calo rispetto al 2016. Ho più prenotazioni per l’anno nuovo che per i giorni intorno a capodanno – afferma Marina Pistolesi, Il mondo di Nemo -. Per quest’ultimo periodo, comunque, vengono scelte per di più le città, come Parigi, Londra, Vienna o Budapest, per un soggiorno medio di tre notti». «I pacchetti che comprendono un week end da trascorrere nelle capitali europee sono quelli che vanno di più», confermano all’agenzia Laurelda, mentre gli operatori di C2 Travel sostengono che siano aumentate le richieste per l’Italia, che si tratti di città, montagna, agriturismi o centri benessere. Qualcuno, però, ha anche prenotato tour più impegnativi, scegliendo come meta Emirati, Thailandia, Caraibi o Canarie. «Abbiamo due prenotazioni per il Mar Rosso – dice Alessandro Vannini, Zeppelin Travel -, ma, nella maggior parte dei casi, vengono scelte località vicine. Ho notato, comunque, una notevole flessione nelle prenotazioni».
VENDITE IN LINEA. E c’è anche chi decide di trascorrere la serata a casa, organizzando una cena con amici e parenti. È presto, però, per avere i dati sulle spese di capodanno. Anche per quanto riguarda i consumi natalizi non ci sono dati ufficiali, ma sono possibili alcune considerazioni. «Non dispongo di numeri definitivi – dice Marco Torchioni, presidente Confcommercio Piombino -, ma, in base alle impressioni raccolte, posso dire che non si registrano grosse variazioni rispetto all’anno passato. Tuttavia non credo che questo sia un indicatore positivo. È la stasi di un momento di crisi».
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