Gioco
via primo maggio
Le “bimbe” del forno storico in pensione dopo trenta anni
DI Francesca Lenzi
Anche ieri mattina la sveglia è suonata alle 4,10. Il tempo di prepararsi ed entrare al lavoro alle 5. Il sabato, a dire il vero, anche mezz’ora prima. Così da 30 anni, o poco meno. Oggi però è un...
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Anche ieri mattina la sveglia è suonata alle 4,10. Il tempo di prepararsi ed entrare al lavoro alle 5. Il sabato, a dire il vero, anche mezz’ora prima. Così da 30 anni, o poco meno. Oggi però è un giorno particolare.
Da domani niente più sveglia alle quattro, perché Graziella e Concetta vanno in pensione. Entrate insieme nel panificio di via 1° maggio nel 1988, lasciano insieme anche adesso, amiche da una vita, colleghe affiatate, commesse amatissime dai clienti che ne hanno sempre apprezzato la simpatia e il sorriso.
Graziella Pacini, nata 65 anni fa a Bagno di Gavorrano, e Concetta Innocenti, 61enne elbana di Porto Azzurro. Per tutti, semplicemente, le “bimbe” del forno di via 1° maggio. «Il capoufficio di mio marito era fratello del proprietario del panificio che stava cercando due sostituite per le commesse che dovevano andare via – racconta Concetta –. Mi chiese se volevo provare. Non avevo mai lavorato, ma perché no? Però non da sola, e così coinvolsi Graziella. Eravamo amiche, entrambe con i bimbi piccoli e i mariti che si conoscevano da tempo. Entrammo così insieme in quello che era lo storico panificio dei fratelli Giusti, che in passato portava in giro il pane con il barroccio. Iniziammo per gioco, per provare, e invece ci siamo rimaste per trent’anni. Ed è stato un lavoro che ci è piaciuto tantissimo, che abbiamo amato davvero e nel quale ci siamo divertite». A dare man forte alle parole di Concetta è una busta piena di foto: dai primi tempi nel forno agli scatti rubati durante il lavoro, dai ritratti in posa con i colleghi ai mille travestimenti a tema: «Qui avevamo la maglietta rosa e il nastro tra i capelli dello stesso colore in onore del giro d’Italia – raccontano –. Qui era Natale, mentre questa è stata fatta per Halloween. Sono stati 30 anni meravigliosi con una clientela stupenda. Ma lo sai che un cliente di Cecina dal 1988 fino a due anni fa non si è mai dimenticato di telefonare per farmi gli auguri?» dice Concetta. «Facevamo gli anni lo stesso giorno». «E non scordiamo i bambini – replica Graziella –. Quelli che andavano alle elementari qui davanti e che hanno continuato a venire da noi. Alcuni sono anche laureati, un paio ingegneri». Una clientela affezionata che non ha preso bene la notizia dell’imminente pensione per Concetta e Graziella: dal forno di via Primo Maggio usciva anche pane gratis per le famiglie bisognose.
«Alcuni si sono persino messi a piangere – affermano le due donne –. Ci hanno portato fiori, regali. Hanno messo addirittura una lista in gioielleria, mentre le missionarie della carità ci hanno portato un bellissimo rosario invitandoci ad andare in chiesa adesso che siamo libere. Non esageriamo, siamo brave ma non così devote (ridono ndr). Erano tre anni che cercavamo di andare in pensione – continuano –. Il proprietario ha provato a farci restare, ma alla fine siamo riuscite a trovare due sostitute che prenderanno il nostro posto, e adesso possiamo riposarci e dedicarci alla famiglia».
Una vita spesa dietro al bancone, tra sorrisi e scontrini, attraversando la crisi (680 quelli battuti in una mattinata fino a quattro anni fa, 300 quelli attuali), «ma lasciamo un gioiellino – dicono orgogliosamente –. Un negozio che lavora nonostante tutto, e clienti affezionatissimi, come il professor Daniele Toncelli, che ci mancheranno tanto. Se le cose si fanno con passione e con amore, vengono sempre bene». Al Paniere (nuovo nome del forno, prima era “Arte Bianca”), martedì e mercoledì mattina, ci sarà un rinfresco. Sono tutti invitati per salutare nel migliore dei modi le “bimbe” del panificio di via 1° maggio.
Da domani niente più sveglia alle quattro, perché Graziella e Concetta vanno in pensione. Entrate insieme nel panificio di via 1° maggio nel 1988, lasciano insieme anche adesso, amiche da una vita, colleghe affiatate, commesse amatissime dai clienti che ne hanno sempre apprezzato la simpatia e il sorriso.
Graziella Pacini, nata 65 anni fa a Bagno di Gavorrano, e Concetta Innocenti, 61enne elbana di Porto Azzurro. Per tutti, semplicemente, le “bimbe” del forno di via 1° maggio. «Il capoufficio di mio marito era fratello del proprietario del panificio che stava cercando due sostituite per le commesse che dovevano andare via – racconta Concetta –. Mi chiese se volevo provare. Non avevo mai lavorato, ma perché no? Però non da sola, e così coinvolsi Graziella. Eravamo amiche, entrambe con i bimbi piccoli e i mariti che si conoscevano da tempo. Entrammo così insieme in quello che era lo storico panificio dei fratelli Giusti, che in passato portava in giro il pane con il barroccio. Iniziammo per gioco, per provare, e invece ci siamo rimaste per trent’anni. Ed è stato un lavoro che ci è piaciuto tantissimo, che abbiamo amato davvero e nel quale ci siamo divertite». A dare man forte alle parole di Concetta è una busta piena di foto: dai primi tempi nel forno agli scatti rubati durante il lavoro, dai ritratti in posa con i colleghi ai mille travestimenti a tema: «Qui avevamo la maglietta rosa e il nastro tra i capelli dello stesso colore in onore del giro d’Italia – raccontano –. Qui era Natale, mentre questa è stata fatta per Halloween. Sono stati 30 anni meravigliosi con una clientela stupenda. Ma lo sai che un cliente di Cecina dal 1988 fino a due anni fa non si è mai dimenticato di telefonare per farmi gli auguri?» dice Concetta. «Facevamo gli anni lo stesso giorno». «E non scordiamo i bambini – replica Graziella –. Quelli che andavano alle elementari qui davanti e che hanno continuato a venire da noi. Alcuni sono anche laureati, un paio ingegneri». Una clientela affezionata che non ha preso bene la notizia dell’imminente pensione per Concetta e Graziella: dal forno di via Primo Maggio usciva anche pane gratis per le famiglie bisognose.
«Alcuni si sono persino messi a piangere – affermano le due donne –. Ci hanno portato fiori, regali. Hanno messo addirittura una lista in gioielleria, mentre le missionarie della carità ci hanno portato un bellissimo rosario invitandoci ad andare in chiesa adesso che siamo libere. Non esageriamo, siamo brave ma non così devote (ridono ndr). Erano tre anni che cercavamo di andare in pensione – continuano –. Il proprietario ha provato a farci restare, ma alla fine siamo riuscite a trovare due sostitute che prenderanno il nostro posto, e adesso possiamo riposarci e dedicarci alla famiglia».
Una vita spesa dietro al bancone, tra sorrisi e scontrini, attraversando la crisi (680 quelli battuti in una mattinata fino a quattro anni fa, 300 quelli attuali), «ma lasciamo un gioiellino – dicono orgogliosamente –. Un negozio che lavora nonostante tutto, e clienti affezionatissimi, come il professor Daniele Toncelli, che ci mancheranno tanto. Se le cose si fanno con passione e con amore, vengono sempre bene». Al Paniere (nuovo nome del forno, prima era “Arte Bianca”), martedì e mercoledì mattina, ci sarà un rinfresco. Sono tutti invitati per salutare nel migliore dei modi le “bimbe” del panificio di via 1° maggio.
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