Il record di Micia, che vive all’aperto da... trent’anni
di Francesca Lenzi
Sono tanti per una gatta ma non è un caso eccezionale Alida e la veterinaria Bandini ci raccontano la sua storia
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VENTURINA. Da tre decenni vive nel solito posto, all’aria aperta, tra i fili d’erba, sonnecchiando sotto il sole. Micia ha il pelo color cipria e, fosse una donna, invece che una gatta, avrebbe più o meno 135 anni. «Si suppone che sia nata nel 1987, ma potrebbe essere anche di un anno più vecchia – racconta la proprietaria Alida Bernardini – Non era nostra inizialmente, ma di una famiglia vicina, qui in via degli Affitti, nella campagna di Venturina. Ricordo che avevano un cucciolo di cane nato nel 1986 e che, dopo poco, la nonna portò da Sassetta questa gatta. Micia, così la chiamammo, abitava dai vicini, ma sempre più spesso iniziò a venire da noi. Loro passavano a riprenderla, ma lei tornava fin quando ha scelto definitivamente la nostra casa». Casa per modo di dire, perché Micia si è presentata come uno spirito libero e indipendente e ha continuato a esserlo, decidendo dove dormire e stare, ma sempre sotto il sole e le stelle. 30 anni per un gatto, per di più vissuto all’aperto, sembrano un’esagerazione, ma Alida ha altre date di riferimento a conforto dell’età anagrafica di Micia: «Ricordo che arrivò a stabilirsi da noi nel 1988 e tre anni più tardi, per scongiurare altre gravidanze e cuccioli da far adottare, mia mamma la fece sterilizzare».
Micia, gatta da Guinness dei primati, è un caso straordinario ma non unico. L’ultimo felino da compagnia più vecchio al mondo è stato Nutmeg, appartenente a una famiglia di Blaydon, paesino dell’Inghilterra, morto lo scorso settembre a 32 anni. Il record assoluto di “vecchiaia” però lo detiene Crème Puff del Texas, scomparso nel 2005 a 38 anni. E l’Italia, in particolare la Val di Cornia, non sembrano da meno, come conferma la dottoressa Dorella Bandini, veterinaria di Micia e di altri felini a dir poco longevi: «Conosco Micia da quando era poco più di una cucciola – racconta dal suo ambulatorio a San Vincenzo – e ho avuto e ho tuttora gatti molto anziani. Qualche anno fa c’era Briciola, 28 anni, che fu protagonista anche di un servizio in tv, mentre oggi oltre a Micia vengono da me un paio di gatti di 20 anni, uno di 26, e così via».
«Non ho mai pubblicizzato l’età di Micia per scaramanzia – spiega Alida Bernardini – e anche ora faccio gli scongiuri, però credo sia una bella storia e che la mia gatta se lo meriti. Qui non vive più nessuno, i miei genitori si trasferirono a Venturina nel 2001, ma io continuo ad accudirla e a non farle mancare nulla. Vengo a trovarla due volte al giorno, le do le vitamine e ultimamente abbiamo sconfitto una brutta dermatite con i fiori di Bach. Non era messa bene, mentre adesso ha di nuovo un pelo meraviglioso. Con lei c’è anche Lunam un’altra gatta di 14 anni, e prima ancora altri, tra i quali la figlia di Micia, morta nel 2010 a 21 anni». Una linea di sangue robusta e un posto evidentemente salubre hanno portato Micia a spegnere 30 candeline sotto lo sguardo orgoglioso di Alida: «È intelligente, mi capisce al volo, le manca giusto la parola. Qual è il suo segreto? Non saprei. Forse l’affetto reciproco che ci lega da sempre».
Micia, gatta da Guinness dei primati, è un caso straordinario ma non unico. L’ultimo felino da compagnia più vecchio al mondo è stato Nutmeg, appartenente a una famiglia di Blaydon, paesino dell’Inghilterra, morto lo scorso settembre a 32 anni. Il record assoluto di “vecchiaia” però lo detiene Crème Puff del Texas, scomparso nel 2005 a 38 anni. E l’Italia, in particolare la Val di Cornia, non sembrano da meno, come conferma la dottoressa Dorella Bandini, veterinaria di Micia e di altri felini a dir poco longevi: «Conosco Micia da quando era poco più di una cucciola – racconta dal suo ambulatorio a San Vincenzo – e ho avuto e ho tuttora gatti molto anziani. Qualche anno fa c’era Briciola, 28 anni, che fu protagonista anche di un servizio in tv, mentre oggi oltre a Micia vengono da me un paio di gatti di 20 anni, uno di 26, e così via».
«Non ho mai pubblicizzato l’età di Micia per scaramanzia – spiega Alida Bernardini – e anche ora faccio gli scongiuri, però credo sia una bella storia e che la mia gatta se lo meriti. Qui non vive più nessuno, i miei genitori si trasferirono a Venturina nel 2001, ma io continuo ad accudirla e a non farle mancare nulla. Vengo a trovarla due volte al giorno, le do le vitamine e ultimamente abbiamo sconfitto una brutta dermatite con i fiori di Bach. Non era messa bene, mentre adesso ha di nuovo un pelo meraviglioso. Con lei c’è anche Lunam un’altra gatta di 14 anni, e prima ancora altri, tra i quali la figlia di Micia, morta nel 2010 a 21 anni». Una linea di sangue robusta e un posto evidentemente salubre hanno portato Micia a spegnere 30 candeline sotto lo sguardo orgoglioso di Alida: «È intelligente, mi capisce al volo, le manca giusto la parola. Qual è il suo segreto? Non saprei. Forse l’affetto reciproco che ci lega da sempre».
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