Il Tirreno

Catturati i cinghiali della rotonda di Carpani

di Stefano Bramanti
I cinghiali alla rotonda di Carpani
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I cinghiali alla rotonda di Carpani

Per giorni hanno girellato a Carpani creando problemi di sicurezza, ieri mattina sono finiti in gabbia

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PORTOFERRAIO. Fine della storia. I cinghiali della rotonda di Carpani hanno fatto l’ultimo giro di giostra. O, più precisamente, sono finiti nella gabbia che fino a ieri mattina avevano sempre evitato. Chirurgicamente.
I due ungulati, che ormai erano stati adottati da alcune famiglie di San Giovanni e Carpani, alla fine sono entrati nel chiusino, ieri mattina, finendo nella trappola voluta dal vice prefetto Giovanni Daveti, e predisposta in zona strategica dagli uomini della polizia provinciale.

Ora saranno custoditi in un recinto dagli amanti della doppietta e poi dovrebbero essere trasportati in un altro recinto faunistico toscano. I due cinghiali erano rimasti orfani nella scorsa estate, abbattuti.

Loro fuggirono a tale destino, trovando ristoro e tranquillità nell'area di Carpani-San Giovanni, nella periferia di Portoferraio. I due cinghiali sono stati adottati da alcune signore della zona che davano loro, pare, brioche e altro cibo casalingo. Un po’ se la sono goduta, ma oltre a dare “spettacolo” hanno creato anche rischi alla circolazione stradale, visto che amavano sostare nella rotonda della circonvallazione, scavando nel verde del prato.
Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari aveva effettuato un sopralluogo e chiesto interventi urgenti, la polizia municipale, in pratica, seguiva i movimenti degli ungulati che attraversavano la strada più percorsa di Portoferraio, rappresentando un pericolo per autisti e motociclisti.

Animal Project, l'associazione animalista isolana, si era impegnata per evitare un'azione cruenta che si paventava, proponendo la cattura e poi il trasferimento in un’area recintata. «La proposta di Animal Project – informa il colonnello Marco Pezzotta, comandante dei carabinieri forestali – è stata bocciata dalle autorità regionali del comparto, il recinto proposto dagli animalisti non presentava le caratteristiche previste dalla legge, quindi andranno in un recinto faunistico idoneo. Nel frattempo parleremo con le persone che hanno aiutato questi animali. Non si può dare da mangiare ad ungulati che devono vivere nella macchia, chi lo fa è soggetto a multe di 660 euro, senza considerare che con tale gesto hanno fatto stazionare le due bestie in area urbana, alimentando rischi. Non si ripetano tali atteggiamenti e organizzerò incontri nelle scuole per formare a tali principi».

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