Il dolore
La sfida è cambiare immagine
di Valeria Parrini
Giuliani promuove la giunta e non vede alternative alla sua coalizione
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PIOMBINO. Di alternative per le prossime amministrative il sindaco non ne vede. «Quelle che pare si stiano formando non sono credibili. Un arco che va dall’estrema destra alla sinistra passando per il centro. Si individua una scarsa conoscenza dei problemi e non ci sono idee. Se va bene, rincorrono le nostre», afferma Massimo Giuliani a metà conferenza di fine anno. E a fargli notare che di problemi ce ne sono anche nella sua casa politica, risponde: «Sì, grandi. Io però penso a fare il sindaco e mi concentro su questo». E concentrato è stato per oltre un’ora sull’elenco delle azioni che ascrive al suo mandato. Mostrando una buona dose di orgoglio per i risultati e intestando alla sua giunta delle modalità operative innovative.
All’incontro in sala consiliare hanno preso parte anche l'assessore alle finanze Ilvio Camberini, ai lavori pubblici e decoro Claudio Capuano, alla Pubblica Istruzione e politiche sociali Margherita Di Giorgi, all’ambiente Marco Chierei, all’urbanistica Carla Maestrini e il vicesindaco Stefano Ferrini.
Giuliani è partito dal lavoro: «Siamo sempre stati accanto ai lavoratori di Aferpi e dell’indotto attraverso l'Unità di crisi regionale. Abbiamo lavorato sulle vertenze di Unicoop Tirreno e sulla crisi delle 4 centrali elettriche».
E ancora, la Variante Aferpi «con cui diamo un'opportunità nuova al territorio».
Quello della diversificazione è stato uno dei tasti più battuti. A partire dal porto e delle aree retrostanti da poter sfruttare, e del prossimo avvio dei progetti di refitting navale con Pim. Quindi, la nautica. E l’itticoltura e la piscicoltura: «Siamo la più grande realtà italiana in questo settore che potrà essere ulteriormente sviluppato. La vicinanza del porto di Torre del Sale e la prospettiva di realizzazione del porto della Chiusa di Pontedoro potranno dare agli operatori una seria possibilità di servizi e attività di filiera».
Le bonifiche sono tra le direzioni che si intende velocizzare nel 2018. A metà gennaio è prevista una riunione con la Regione per la partenza delle caratterizzazioni e della progettazione. Passaggio conseguente, i rifiuti con la conferma della validità del progetto «virtuoso» di Rimateria. Sull’inchiesta sul traffico illecito dei rifiuti è confermata la costituzione di parte civile.
Ancora, il turismo in tutte le articolazioni: culturale, ambientale ed enogastronomiche, a cui aggiungere quella sportivo. Quindi, il progetto di riqualificazione dell'ambito produttivo di Torre del Sale «che speriamo nel giro di qualche settimana di poter rendere pubblico».
Sull’ormai mitica 398, dopo il via del Cipe per il primo lotto, il sindaco ha parlato di possibile avvio dei lavori nel 2018.
Giuliani ha tratteggiato un quadro meno soffocante per il reperimento delle risorse. «Nel 2017 abbiamo potuto riaprire le possibilità di accendere mutui per 2,5 milioni e concludere la transazione tra il Comune ed Enel con la quale abbiamo chiuso la complessa controversia, durata 23 anni, per i contributi dovuti dall'azienda ai Comuni sedi di centrali elettriche. Abbiamo patteggiato una cifra a nostro favore di 2milioni e 400mila euro. Altri due sono arrivati dal Mit per la riqualificazione delle aree degradate. Il progetto sulla rigenerazione di Via Roma e dell'area dei binari - ha sottolineato - è arrivato quindicesimo su oltre 900».
Rispetto alla sanità, Giuliani ha annunciato il battesimo della nuova società della salute unificata tra le aree di Piombino e Cecina: si chiamerà Società delle Valli etrusche. «Abbiamo fatto un lavoro importante sull'ospedale che negli anni aveva subito un depauperamento. Mettere insieme le due aree è stata una scelta intelligente che ci consentirà di fare sistema a vantaggio dei cittadini. La Regione sta concludendo lo studio su emodinamica. Piombino potrebbe avere buone possibilità».
E ancora, il sociale, con l’assistenza a 90 famiglie in sfratto e un passaggio sulla sicurezza con l'impegno a lavorare con i quartieri. «La città non deve chiudersi. Dobbiamo lavorare tutti insieme per renderla sempre più vivibile e vivace. La sfida è quella di dare un'immagine diversa di Piombino».
All’incontro in sala consiliare hanno preso parte anche l'assessore alle finanze Ilvio Camberini, ai lavori pubblici e decoro Claudio Capuano, alla Pubblica Istruzione e politiche sociali Margherita Di Giorgi, all’ambiente Marco Chierei, all’urbanistica Carla Maestrini e il vicesindaco Stefano Ferrini.
Giuliani è partito dal lavoro: «Siamo sempre stati accanto ai lavoratori di Aferpi e dell’indotto attraverso l'Unità di crisi regionale. Abbiamo lavorato sulle vertenze di Unicoop Tirreno e sulla crisi delle 4 centrali elettriche».
E ancora, la Variante Aferpi «con cui diamo un'opportunità nuova al territorio».
Quello della diversificazione è stato uno dei tasti più battuti. A partire dal porto e delle aree retrostanti da poter sfruttare, e del prossimo avvio dei progetti di refitting navale con Pim. Quindi, la nautica. E l’itticoltura e la piscicoltura: «Siamo la più grande realtà italiana in questo settore che potrà essere ulteriormente sviluppato. La vicinanza del porto di Torre del Sale e la prospettiva di realizzazione del porto della Chiusa di Pontedoro potranno dare agli operatori una seria possibilità di servizi e attività di filiera».
Le bonifiche sono tra le direzioni che si intende velocizzare nel 2018. A metà gennaio è prevista una riunione con la Regione per la partenza delle caratterizzazioni e della progettazione. Passaggio conseguente, i rifiuti con la conferma della validità del progetto «virtuoso» di Rimateria. Sull’inchiesta sul traffico illecito dei rifiuti è confermata la costituzione di parte civile.
Ancora, il turismo in tutte le articolazioni: culturale, ambientale ed enogastronomiche, a cui aggiungere quella sportivo. Quindi, il progetto di riqualificazione dell'ambito produttivo di Torre del Sale «che speriamo nel giro di qualche settimana di poter rendere pubblico».
Sull’ormai mitica 398, dopo il via del Cipe per il primo lotto, il sindaco ha parlato di possibile avvio dei lavori nel 2018.
Giuliani ha tratteggiato un quadro meno soffocante per il reperimento delle risorse. «Nel 2017 abbiamo potuto riaprire le possibilità di accendere mutui per 2,5 milioni e concludere la transazione tra il Comune ed Enel con la quale abbiamo chiuso la complessa controversia, durata 23 anni, per i contributi dovuti dall'azienda ai Comuni sedi di centrali elettriche. Abbiamo patteggiato una cifra a nostro favore di 2milioni e 400mila euro. Altri due sono arrivati dal Mit per la riqualificazione delle aree degradate. Il progetto sulla rigenerazione di Via Roma e dell'area dei binari - ha sottolineato - è arrivato quindicesimo su oltre 900».
Rispetto alla sanità, Giuliani ha annunciato il battesimo della nuova società della salute unificata tra le aree di Piombino e Cecina: si chiamerà Società delle Valli etrusche. «Abbiamo fatto un lavoro importante sull'ospedale che negli anni aveva subito un depauperamento. Mettere insieme le due aree è stata una scelta intelligente che ci consentirà di fare sistema a vantaggio dei cittadini. La Regione sta concludendo lo studio su emodinamica. Piombino potrebbe avere buone possibilità».
E ancora, il sociale, con l’assistenza a 90 famiglie in sfratto e un passaggio sulla sicurezza con l'impegno a lavorare con i quartieri. «La città non deve chiudersi. Dobbiamo lavorare tutti insieme per renderla sempre più vivibile e vivace. La sfida è quella di dare un'immagine diversa di Piombino».
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