La protesta
Decoro urbano e sanzioni linea dura a Porto Azzurro
di Luigi Cignoni
La giunta Papi stila un decalogo: multe “salate” per chi non rispetta le regole Dalle bici fuori posto ai panni stesi, fino a bivacchi e rifiuti: si va da 25 a 500 euro
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PORTO AZZURRO. Era nell’aria. Dopo aver elencato i divieti e quali sono le azioni da seguire al fine di preservare il decoro e l’arredo urbano e aver dato informazioni su come fruire dei luoghi pubblici senza deturparli, ecco che oggi spuntano le sanzioni. Ovvero, le pene pecuniarie contro i trasgressori.
Le conseguenze per le tasche di chi non rispetta le regole hanno una forbice compresa tra i 25 e i 500 euro. Se le esortazioni, quindi, non bastano - secondo gli amministratori portoazzurrini - per frenare i maleducati e gli indisciplinati, ecco che si toccano i borselli.
Lo ha deciso la giunta Papi, nell’ultima riunione di lavoro con cui ha chiuso l’anno. «Noi siamo convinti – dicono gli assessori – che il vandalismo, il danneggiamento, l’imbrattamento o la deturpazione del patrimonio pubblico producano un grave danno alla collettività che non può più usufruire delle strutture pubbliche. Alla fine abbiamo soltanto uno scadimento della qualità urbana».
Ecco allora che l’esecutivo Papi ha individuato le «misure finalizzate alla tutela del patrimonio pubblico, della convivenza civile del decoro e della fruibilità degli spazi pubblici» e di conseguenza anche le sanzioni applicabili alle violazioni.
Scendiamo nei particolari e subito ci accorgiamo che il luogo verso cui maggiormente è rivolto lo sguardo degli amministratori è piazza Matteotti, il centro del paese, luogo di aggregazione sociale, e anche la piazza in cui si svolgono tutte se non le principali manifestazioni di carattere socio-culturale o semplicemente di spettacolo.
Se si viene beccati dagli agenti di polizia urbana a passare con la bici o con altri velocipedi in piazza Matteotti (esclusi i minori accompagnati da genitori) siamo passibili di multa (41 euro). Stessa cifra per chi lascia la bici fuori dalle apposite rastrelliere o ostruisce il passaggio pedonale. Né ai giardini pubblici, né tantomeno in piazza Matteotti si può giocare a palla (esclusi i bambini al di sotto di 5 anni). Se lo si fa, si potrebbe in correre in una multa di 50 auro.
Le stesse cifre saranno elevate a tutti coloro che, d’estate, vengono sorpresi a passeggiare a torso nudo, o indossando abbigliamenti «contrari al comune senso del pudore».
Si possono richiedere 60 euro a coloro che gettano per terra chewingum; la sanzione è raddoppiata per i fumatori che buttano per terra le cicche, senza servirsi degli appositi contenitori. E poi di seguito le pene che variano da 50 euro (se si attaccano adesivi sulle facciate degli edifici) a 100 euro per manifesti o avvisi pubblicitari al di fuori degli spazi consentiti. Se poi qualcuno decide di bagnarsi d'estate nelle vasche pubbliche oppure di utilizzare queste per lavare animali, deve sapere che la pena può essere anche di cento euro. La stessa cifra per chi bivacca, consuma pasti o sistema giacigli sugli spazi pubblici. Cento euro saranno richiesti a chi consuma bevande alcoliche in luogo pubblici, a chi calpesta le aree verdi. A chi sputa per terra. 120 euro per coloro che lasciano fuori dai cestini qualunque contenitore vuoto di bevande e alimenti.
Le ammende si fanno più pesanti (300 euro) per tutti coloro che si servono di luoghi pubblici per bisogni corporali. Non potevano mancare la contravvenzione di cento euro a chi espone panni, indumenti, biancheria e quant’altro dai balconi o finestre che danno in piazza Matteotti e vie attigue.
Il vademecum per coloro che contravvengono alle norme contro il degrado delle aree pubbliche si perfeziona per chi lascia vagare senza guinzaglio e museruola il proprio cane (50 euro). Si passa a 160 euro per chi non raccoglie gli escrementi che non devono essere lasciati sul luogo. 120 euro saranno richiesti a chi abbandono qualsiasi rifiuto fuori dai contenitori.
Cosa si fa per salvaguardare e rendere piacevole la visita a uno dei paesi più caratteristici dell’Isola.
Le conseguenze per le tasche di chi non rispetta le regole hanno una forbice compresa tra i 25 e i 500 euro. Se le esortazioni, quindi, non bastano - secondo gli amministratori portoazzurrini - per frenare i maleducati e gli indisciplinati, ecco che si toccano i borselli.
Lo ha deciso la giunta Papi, nell’ultima riunione di lavoro con cui ha chiuso l’anno. «Noi siamo convinti – dicono gli assessori – che il vandalismo, il danneggiamento, l’imbrattamento o la deturpazione del patrimonio pubblico producano un grave danno alla collettività che non può più usufruire delle strutture pubbliche. Alla fine abbiamo soltanto uno scadimento della qualità urbana».
Ecco allora che l’esecutivo Papi ha individuato le «misure finalizzate alla tutela del patrimonio pubblico, della convivenza civile del decoro e della fruibilità degli spazi pubblici» e di conseguenza anche le sanzioni applicabili alle violazioni.
Scendiamo nei particolari e subito ci accorgiamo che il luogo verso cui maggiormente è rivolto lo sguardo degli amministratori è piazza Matteotti, il centro del paese, luogo di aggregazione sociale, e anche la piazza in cui si svolgono tutte se non le principali manifestazioni di carattere socio-culturale o semplicemente di spettacolo.
Se si viene beccati dagli agenti di polizia urbana a passare con la bici o con altri velocipedi in piazza Matteotti (esclusi i minori accompagnati da genitori) siamo passibili di multa (41 euro). Stessa cifra per chi lascia la bici fuori dalle apposite rastrelliere o ostruisce il passaggio pedonale. Né ai giardini pubblici, né tantomeno in piazza Matteotti si può giocare a palla (esclusi i bambini al di sotto di 5 anni). Se lo si fa, si potrebbe in correre in una multa di 50 auro.
Le stesse cifre saranno elevate a tutti coloro che, d’estate, vengono sorpresi a passeggiare a torso nudo, o indossando abbigliamenti «contrari al comune senso del pudore».
Si possono richiedere 60 euro a coloro che gettano per terra chewingum; la sanzione è raddoppiata per i fumatori che buttano per terra le cicche, senza servirsi degli appositi contenitori. E poi di seguito le pene che variano da 50 euro (se si attaccano adesivi sulle facciate degli edifici) a 100 euro per manifesti o avvisi pubblicitari al di fuori degli spazi consentiti. Se poi qualcuno decide di bagnarsi d'estate nelle vasche pubbliche oppure di utilizzare queste per lavare animali, deve sapere che la pena può essere anche di cento euro. La stessa cifra per chi bivacca, consuma pasti o sistema giacigli sugli spazi pubblici. Cento euro saranno richiesti a chi consuma bevande alcoliche in luogo pubblici, a chi calpesta le aree verdi. A chi sputa per terra. 120 euro per coloro che lasciano fuori dai cestini qualunque contenitore vuoto di bevande e alimenti.
Le ammende si fanno più pesanti (300 euro) per tutti coloro che si servono di luoghi pubblici per bisogni corporali. Non potevano mancare la contravvenzione di cento euro a chi espone panni, indumenti, biancheria e quant’altro dai balconi o finestre che danno in piazza Matteotti e vie attigue.
Il vademecum per coloro che contravvengono alle norme contro il degrado delle aree pubbliche si perfeziona per chi lascia vagare senza guinzaglio e museruola il proprio cane (50 euro). Si passa a 160 euro per chi non raccoglie gli escrementi che non devono essere lasciati sul luogo. 120 euro saranno richiesti a chi abbandono qualsiasi rifiuto fuori dai contenitori.
Cosa si fa per salvaguardare e rendere piacevole la visita a uno dei paesi più caratteristici dell’Isola.
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