Il dolore
L’Emodinamica è più vicina
di Valeria Parrini
Nella trattativa in corso Villamarina sarebbe in vantaggio su Cecina ma potrebbe perdere maternità
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PIOMBINO. Emodinamica più vicina a Piombino che a Cecina. La trattativa è in corso e alla fine dell’ultima riunione è stata diramata una nota congiunta che non dà indicazioni precise. A parte la conferma della realizzazione di un nuovo punto di emodinamica a sud di Livorno. Uno solo.
I toni usati sono piuttosto generici. Una scelta, probabilmente. Fonti ben informate, però, danno in vantaggio netto Piombino. Di sicuro più penalizzata dalla lontananza con l’ospedale del capoluogo.
La moneta di scambio potrebbe essere rappresentata dalla chiusura del reparto di maternità e ginecologia e il conseguente potenziamento della maternità di Cecina.
In ballo c’è la possibilità che a Villamarina sia assegnata anche la specialistica di psichiatria, attualmente limitata ad un day hospital.
La fase è delicata. Intanto, per la compattezza del fronte cecinese - a partire dalla cittadinanza - nel richiedere emodinamica. La coperta corta qualcosa lascia fuori creando malcontento. Come lo creerebbe l’eventuale chiusura del punto nascita piombinese dove quest’anno si registra un aumento dei numeri. A ieri, 304 fiocchi appesi alla nursery. Altri si potrebbero aggiungere nei prossimi giorni. Non basterebbero, comunque, a raggiungere la soglia dei 500 indicati dalla normativa. Nel 2016 la statistica si fermò a quota 282. «Avremo un buon incremento. E considerando il trend generalizzato del calo delle nascite a cui Piombino non sfugge, il dato dice che abbiamo capacità di attrazione. Penso a Follonica e all’area sud», spiega il primario dottor Ambrogio De Nardo. Che non entra nel merito dell’ipotesi emodinamica-maternità. «Certe decisioni passano sulle nostre testa. Noi possiamo semplicemente continuare a lavorare con impegno. Ricordiamo, comunque, che non solo di sala parto parliamo. Va tenuta di conto tutta l’attività ginecologica svolta».
Nella nota diramata dalla Regione al termine dell’incontro di giovedì, a cui era presente il sindaco Massimo Giuliani, si legge: «Progettualità complessiva tra gli ospedali di Cecina e Piombino per valorizzarne le caratteristiche e colmarne le lacune, è emersa dall’incontro, convocato dall’assessore Stefania Saccardi sull’opportunità di realizzare nell’area a sud di Livorno un ulteriore punto di emodinamica. A Firenze - si legge ancora - erano presenti, oltre alla direzione ASL Toscana nord ovest con la coordinatrice della rete infarto, Lara Frediani, le giunte delle Società della Salute della Val di Cornia e la Bassa Val di Cecina, con i sindaci di Piombino e Cecina».
Un incontro positivo, per dirla con Saccardi. «Si è deciso - afferma - di approfondire ulteriormente i dati e soprattutto elaborare un piano per riorganizzare l’offerta sanitaria della nuova zona distretto che unisce la Val di Cornia e la Bassa Val di Cecina. Una progettazione complessiva, quindi, sui due ospedali in modo da coprire le esigenze del territorio considerando tutte le problematiche fatte presenti, compresa l’emodinamica. Grazie al confronto in atto, che sicuramente continuerà, sarà possibile arrivare ad una soluzione condivisa che risponderà in maniera adeguata ai bisogni di salute».
I toni usati sono piuttosto generici. Una scelta, probabilmente. Fonti ben informate, però, danno in vantaggio netto Piombino. Di sicuro più penalizzata dalla lontananza con l’ospedale del capoluogo.
La moneta di scambio potrebbe essere rappresentata dalla chiusura del reparto di maternità e ginecologia e il conseguente potenziamento della maternità di Cecina.
In ballo c’è la possibilità che a Villamarina sia assegnata anche la specialistica di psichiatria, attualmente limitata ad un day hospital.
La fase è delicata. Intanto, per la compattezza del fronte cecinese - a partire dalla cittadinanza - nel richiedere emodinamica. La coperta corta qualcosa lascia fuori creando malcontento. Come lo creerebbe l’eventuale chiusura del punto nascita piombinese dove quest’anno si registra un aumento dei numeri. A ieri, 304 fiocchi appesi alla nursery. Altri si potrebbero aggiungere nei prossimi giorni. Non basterebbero, comunque, a raggiungere la soglia dei 500 indicati dalla normativa. Nel 2016 la statistica si fermò a quota 282. «Avremo un buon incremento. E considerando il trend generalizzato del calo delle nascite a cui Piombino non sfugge, il dato dice che abbiamo capacità di attrazione. Penso a Follonica e all’area sud», spiega il primario dottor Ambrogio De Nardo. Che non entra nel merito dell’ipotesi emodinamica-maternità. «Certe decisioni passano sulle nostre testa. Noi possiamo semplicemente continuare a lavorare con impegno. Ricordiamo, comunque, che non solo di sala parto parliamo. Va tenuta di conto tutta l’attività ginecologica svolta».
Nella nota diramata dalla Regione al termine dell’incontro di giovedì, a cui era presente il sindaco Massimo Giuliani, si legge: «Progettualità complessiva tra gli ospedali di Cecina e Piombino per valorizzarne le caratteristiche e colmarne le lacune, è emersa dall’incontro, convocato dall’assessore Stefania Saccardi sull’opportunità di realizzare nell’area a sud di Livorno un ulteriore punto di emodinamica. A Firenze - si legge ancora - erano presenti, oltre alla direzione ASL Toscana nord ovest con la coordinatrice della rete infarto, Lara Frediani, le giunte delle Società della Salute della Val di Cornia e la Bassa Val di Cecina, con i sindaci di Piombino e Cecina».
Un incontro positivo, per dirla con Saccardi. «Si è deciso - afferma - di approfondire ulteriormente i dati e soprattutto elaborare un piano per riorganizzare l’offerta sanitaria della nuova zona distretto che unisce la Val di Cornia e la Bassa Val di Cecina. Una progettazione complessiva, quindi, sui due ospedali in modo da coprire le esigenze del territorio considerando tutte le problematiche fatte presenti, compresa l’emodinamica. Grazie al confronto in atto, che sicuramente continuerà, sarà possibile arrivare ad una soluzione condivisa che risponderà in maniera adeguata ai bisogni di salute».
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