Il dolore
E Virzì dopo 24 anni torna alla Tolla
di Francesca Lenzi
Per “Notti magiche” sceglie di girare dove ambientò “La bella vita”. E uno dei protagonisti della storia è “piombinese”
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PIOMBINO. «Paolo, ma come, vieni a Piombino e non mi dici niente? » «Eh, ma doveva essere una cosa veloce e senza fare tanta pubblicità». Lo scambio di battute è avvenuto qualche giorno fa, al telefono, tra Gianni Anselmi e Paolo Virzì, arrivato ieri in città per girare alcune scene del suo nuovo film, “Notti magiche”, prodotto da Lotus Production e Leone Film Group e distribuito da 01 Distribution.
Il consigliere regionale era sindaco quando a Piombino Virzì tornò nel 2006 per realizzare “N-Io e Napoleone”, dodici anni dopo l’esordio con “La bella vita”. Due film che hanno fatto entrare il regista livornese nel cuore dei piombinesi, e viceversa.
Già, perché dopo un’altra dozzina (o quasi) di anni, e una carriera in costante crescita, Virzì ha trovato il modo di tornare qui, per girare alcune sequenze di “Notti magiche”, ambientato a Roma durante il periodo dei mondiali di calcio del 1990.
Tre giovani aspiranti sceneggiatori diventano i sospettati della morte, nel Tevere, di un noto produttore cinematografico e, in una nottata trascorsa al comando dei carabinieri viene ripercorso il loro viaggio ironico, emozionante e sentimentale. Che c’entra Piombino? C’entra così tanto che uno dei personaggi, nel racconto, è piombinese. Parliamo di Giovanni Toscano, in realtà di Pisa, unico, fra i tre giovani attori, di scena nelle riprese nostrane.
In realtà, insieme a tutta la troupe, ieri alla Tolla, c’erano anche gli altri due giovani interpreti: Mauro Lamantia, siciliano di Enna, e Irene Vetere, 18enne di Roma. «Il centro è laggiù, vero? – Chiede la ragazza indicando in linea d’aria piazza Bovio, prima di tornare a guardare lo skyline industriale opposto – Che poi anche l’acciaieria è bella, ha un suo fascino».
La troupe arriva sulla location scelta, zona Tolla, esattamente in via Mina, intorno alle 15, 30. Mentre si scaricano mezzi, cavalletti, cavi, pannelli, lampade e quant’altro, Virzì sale la strada e torna dov’era stato quasi 24 anni prima con le riprese de “La bella vita”, nell’appartamento di Bruno e Mirella (al secolo Claudio Bigagli e Sabrina Ferilli), nella realtà – adesso come allora – di proprietà della famiglia Pennati. Saluti, qualche foto e tanti ricordi, mentre più in basso continuano a lavorare per allestire il set. Intanto arriva anche il giovane Toscano, camicia di jeans e giubbotto dell’epoca, pronto a girare nella “sua” Piombino. C’è anche qualche comparsa del posto, ma il gruppone dei figuranti locali è stato convocato per oggi, con le riprese che prevedono una scena nella prima mattinata sulla terrazza della Lega Navale con l’obiettivo indirizzato verso piazza Bovio, per poi spostarsi in fabbrica.
Non doveva venirci Virzì a Piombino. All’inizio pare dovesse esserci una sequenza all’interno dell’acciaierie, un consiglio di fabbrica. Nessuna location però andava bene, tanto da ricostruire il set in studio a Roma. Alla fine però è voluto tornare. Perché uno dei protagonisti è piombinese, ma anche perché questo posto il regista livornese ce l’ha nel cuore. «Credo sarà un film evocativo, nostalgico e pieno di sentimento, come le storie a cui ci ha abituati – spiega il sindaco Massimo Giuliani, che ieri era a pranzo con Anselmi quando è apparso alla Lega Virzì – Che abbia fatto tappa qui è importante per Piombino che è un po’la seconda città di Virzì e ne siamo felici. È bello parlare con lui, ha un sacco di idee, e speriamo che una di queste, quanto prima, possa portarlo nuovamente da noi».
Siamo al tramonto in via Mina, è quasi tutto pronto e il ciak sempre più vicino, eppure l’atmosfera è rilassata, Virzì sorride, dà indicazioni, guarda il nostro fotografo e scherza (forse): «Quanto pensi di restare ancora qui? ». Viene accesa una lampada, sistemata l’ultima attrezzatura, le comparse si preparano, e sembra di andare indietro nel tempo vedendo scorrere “Maggiolini”, alcune Delta, una “Due cavalli” e una Mini, mentre si torna giovani guardando, ancora fermi sul marciapiede, un Bravo, un Ciao e un Mini Califfo. Sì, sarà un altro film evocativo, nostalgico e pieno di sentimento che parlerà, anche un po’, di Piombino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il consigliere regionale era sindaco quando a Piombino Virzì tornò nel 2006 per realizzare “N-Io e Napoleone”, dodici anni dopo l’esordio con “La bella vita”. Due film che hanno fatto entrare il regista livornese nel cuore dei piombinesi, e viceversa.
Già, perché dopo un’altra dozzina (o quasi) di anni, e una carriera in costante crescita, Virzì ha trovato il modo di tornare qui, per girare alcune sequenze di “Notti magiche”, ambientato a Roma durante il periodo dei mondiali di calcio del 1990.
Tre giovani aspiranti sceneggiatori diventano i sospettati della morte, nel Tevere, di un noto produttore cinematografico e, in una nottata trascorsa al comando dei carabinieri viene ripercorso il loro viaggio ironico, emozionante e sentimentale. Che c’entra Piombino? C’entra così tanto che uno dei personaggi, nel racconto, è piombinese. Parliamo di Giovanni Toscano, in realtà di Pisa, unico, fra i tre giovani attori, di scena nelle riprese nostrane.
In realtà, insieme a tutta la troupe, ieri alla Tolla, c’erano anche gli altri due giovani interpreti: Mauro Lamantia, siciliano di Enna, e Irene Vetere, 18enne di Roma. «Il centro è laggiù, vero? – Chiede la ragazza indicando in linea d’aria piazza Bovio, prima di tornare a guardare lo skyline industriale opposto – Che poi anche l’acciaieria è bella, ha un suo fascino».
La troupe arriva sulla location scelta, zona Tolla, esattamente in via Mina, intorno alle 15, 30. Mentre si scaricano mezzi, cavalletti, cavi, pannelli, lampade e quant’altro, Virzì sale la strada e torna dov’era stato quasi 24 anni prima con le riprese de “La bella vita”, nell’appartamento di Bruno e Mirella (al secolo Claudio Bigagli e Sabrina Ferilli), nella realtà – adesso come allora – di proprietà della famiglia Pennati. Saluti, qualche foto e tanti ricordi, mentre più in basso continuano a lavorare per allestire il set. Intanto arriva anche il giovane Toscano, camicia di jeans e giubbotto dell’epoca, pronto a girare nella “sua” Piombino. C’è anche qualche comparsa del posto, ma il gruppone dei figuranti locali è stato convocato per oggi, con le riprese che prevedono una scena nella prima mattinata sulla terrazza della Lega Navale con l’obiettivo indirizzato verso piazza Bovio, per poi spostarsi in fabbrica.
Non doveva venirci Virzì a Piombino. All’inizio pare dovesse esserci una sequenza all’interno dell’acciaierie, un consiglio di fabbrica. Nessuna location però andava bene, tanto da ricostruire il set in studio a Roma. Alla fine però è voluto tornare. Perché uno dei protagonisti è piombinese, ma anche perché questo posto il regista livornese ce l’ha nel cuore. «Credo sarà un film evocativo, nostalgico e pieno di sentimento, come le storie a cui ci ha abituati – spiega il sindaco Massimo Giuliani, che ieri era a pranzo con Anselmi quando è apparso alla Lega Virzì – Che abbia fatto tappa qui è importante per Piombino che è un po’la seconda città di Virzì e ne siamo felici. È bello parlare con lui, ha un sacco di idee, e speriamo che una di queste, quanto prima, possa portarlo nuovamente da noi».
Siamo al tramonto in via Mina, è quasi tutto pronto e il ciak sempre più vicino, eppure l’atmosfera è rilassata, Virzì sorride, dà indicazioni, guarda il nostro fotografo e scherza (forse): «Quanto pensi di restare ancora qui? ». Viene accesa una lampada, sistemata l’ultima attrezzatura, le comparse si preparano, e sembra di andare indietro nel tempo vedendo scorrere “Maggiolini”, alcune Delta, una “Due cavalli” e una Mini, mentre si torna giovani guardando, ancora fermi sul marciapiede, un Bravo, un Ciao e un Mini Califfo. Sì, sarà un altro film evocativo, nostalgico e pieno di sentimento che parlerà, anche un po’, di Piombino.
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