Sicurezza
Il Comune dà la spiaggia agli hotel vicini al mare
Le strutture non dovranno neanche partecipare a una gara, minoranza polemica. E i punti blu diventano mini stabilimenti per un massimo di 25 ombrelloni
PORTOFERRAIO. Le strutture ricettive «adiacenti» al mare potranno avere un pezzo di spiaggia in concessione, senza neanche dover partecipare a una gara. I punti azzurri, invece, cedono il passo alle “spiagge assistite”, apparecchiate fino a un massimo di 25 ombrelloni. A rilasciare queste concessioni (decennali) non sarà il Comune, ma la partecipata Cosimo de’Medici. Sono solo alcuni dettagli della “rivoluzione spiagge” varata con il voto della sola maggioranza nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Portoferraio. E se per l’assessore Angelo Del Mastro il nuovo regolamento serve per «garantire finalmente una gestione corretta del Demanio e chiudere la porta alle speculazioni», per la minoranza è solo un assist ad alcuni privati, peraltro fuori tempo (visto il congelamento della direttiva Bolkenstein fino al 2020) e non in linea con la legge, tanto che quanto approvato sarà oggetto di segnalazione alla Procura.
HOTEL CON SPIAGGIA
Nessuna procedura di evidenza pubblica, piuttosto un diritto acquisito per il quale è «ammesso un affidamento diretto della concessione a condizione che non sia prevista la realizzazione di opere di non facile rimozione». L’articolo 5 del regolamento sul demanio, di fatto, assegna a tutte le strutture ricettive «adiacenti» alla spiaggia una porzione di essa. «Si tratta – spiega l’assessore Del Mastro – di una scelta che abbiamo compiuto per migliorare il servizio legato alla ricettività». Ma la polemica è scattata immediata, con l’opposizione che ritiene la decisione strumentale per risolvere alcune vecchie situazioni: alla Biodola (nel 2016 era esplosa la polemica per la concessione rilasciata a stagione in corso al Baia Bianca) e alle Ghiaie (l’hotel adiacente è il Crystal).
LA CLASSIFICAZIONE
Il nuovo regolamento suddivide le spiagge di Portoferraio in tre categorie: spiagge assistite, spiagge in concessione (stabilimenti balneari standard), altri tratti di costa.
SPIAGGE ASSISTITE
Sarà la partecipata Cosimo de’ Medici a rilasciare le concessioni sulle nuove “spiagge assistite” ai privati che ne faranno richiesta. L’area in questione non potrà essere superiore a 210 metri quadrati, per un massimo di 25 punti d’ombra fissi (nei punti blu i titolari delle concessioni potevano sistemare ombrelloni e lettini solo all’arrivo del cliente). «In questo modo impediamo sul nascere il fenomeno dell’occupazione abusiva e, secondo me, riduciamo lo spazio occupato», commenta Del Mastro. L’area dovrà essere delimitata con pali in legno e cordame marino, sono previste piccole strutture in legno rimovibli per docce, servizi igienici e stoccaggio del materiale. Le strutture saranno le stesse per tutte le spiagge del territorio comunale.
MINI CONCESSIONI
Il piano spiagge ne prevede 14: 4 alla Biodola, 2 alle Ghiaie, 1 alla Padulella, Schiopparello, Capobianco, Sottobomba, Prunini, Sansone, Enfola e Viticcio. La durata della concessione, rilasciata con procedure di evidenza pubblica, sarà di dieci anni. Gli attuali titolari dei punti blu potranno ottenere l’affidamento diretto dal Comune - senza gara come per gli hotel e in barba alla Bolkenstein - a condizione che si uniformino alle regole previste per le spiagge assistite.
NO AL SUBINGRESSO
Il titolare della concessione è uno. E uno dovrà restare. Su questo punto la giunta Ferrari è stata inflessibile: non sarà consentito, infatti, tranne per causa di forza maggiore il subentro, né la cessione di un ramo di azienda. «L’affidatario – si legge nel regolamento – dovrà gestire direttamente l’attività ed essere responsabile della concessione che, in caso contrario, potrà essere revocata».
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