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Bulgaresi riapre i negozi d’inverno. «Vanno garantiti i servizi essenziali»
La sindaca vara il piano per non far morire Marciana con un’ordinanza destinata a far discutere. I titolari degli esercizi pubblici sono obbligati a presentare un calendario concordato di aperture
La sindaca Anna Bulgaresi ha scelto il regalo di Natale per i commercianti di Marciana, specialmente per quelli che in inverno si prendono un lungo periodo di riposo: un bel calendario. Il problema è che il calendario in questione, su cui i gestori delle attività commerciali dovranno indicare i giorni dell’anno in cui garantiranno l’erogazione dei servizi, non potrà essere rifiutato. Bulgaresi ha infatti firmato ieri mattina un’ordinanza sindacale per la «definizione di una turnazione dei pubblici esercizi commerciali di beni di prima necessità, al fine di garantire i servizi minimi essenziali per la popolazione di Marciana».
L’obiettivo è chiaro: impedire quella lunga "chiusura per ferie" del borgo e delle frazioni che, necessariamente, si trasforma in disagi concreti per i cittadini, in special modo quelli più anziani. «So che questo atto farà discutere - taglia corta la prima cittadina di Marciana - ma è un passo necessario per garantire un minimo di servizio». E per impedire una progressiva morte per il paese collinare che proprio in queste ore sta lottando contro la chiusura della banca Monte dei Paschi.
«Sappiamo - si legge nell’ordinanza firmata dalla Bulgaresi - che questo territorio ha una vocazione turistica che si concentra nei mesi tra aprile e settembre. E sappiamo che la sola popolazione residente fornisce un minore input alla presenza sul territorio dei vari esercizi commerciali. Ma questa situazione fa in modo che in tutte le frazioni marcianesi si produca una totale chiusura degli esercizi pubblici e dei negozi di vendita al dettaglio di generi di prima necessità. A pagare sono in particolare le persone anziane, più limitate negli spostamenti». Questo tipo di problema si fa sentire in modo significativo durante le feste di Natale, comportando «un diffuso stato di malcontento e un grave disagio sia materiale che psicologico nella popolazione residente», spiega Bulgaresi.
Per questo motivo, con l’ordinanza firmata ieri, la sindaca intende «coordinare e riorganizzare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi - si legge nell’ordinanza - al fine di armonizzare l’erogazione dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti».
L’ordinanza di Marciana rischia di essere difficilmente conciliabile con le norme nazionali relative alla liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali. Una liberalizzazione che tuttavia, sostiene Bulgaresi, «non può andare comunque a ledere gli interessi della collettività». Il Comune, sempre secondo la sindaca, non interverrebbe con «eccessiva coercizione imponendo un regime di apertura obbligatoria».
L’obiettivo è quello di predisporre, lasciando l’iniziativa agli imprenditori, un piano di aperture programmate frazione per frazione «che garantisca i diritti della popolazione residente». L’ordinanza impone ai titolari di pubblici esercizi ed esercizi di vicinato per la vendita di beni di prima necessità di presentare «entro e non oltre 15 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza» un piano di apertura concordato in grado di garantire, con il contributo di tutti gli esercizi, la copertura del servizio tutti i giorni e fino a settembre. E se i commercianti non riusciranno a mettersi d’accordo, il Comune emetterà un’ulteriore ordinanza con una sorta di "calendario d’ufficio" e con le sanzioni previste in caso di mancato rispetto dell’atto.
Insomma Marciana dichiara guerra ai riposi invernali prolungati, la prassi su un’isola che vive di turismo stagionale. È per questo che la scelta di forza della sindaca Bulgaresi è destinata a far discutere e dovrà essere monitorata nei prossimi giorni.
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