La manifestazione
comitato cittadino Salviamo Piombino
Il motto 2018 è diversifichiamo
Sabrina Bacci: «Dalle 200 iniziali abbiamo raccolto più di 700 firme»
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PIOMBINO. Piombino declinato per le molte eccezionalità dal mare, alla natura, alla storia, ai prodotti Doc. Ma con una situazione fortemente legata alle acciaierie sempre più drammatica.
Proviamo a cambiare è il motto del “comitato cittadino Salviamo Piombino” presentato e promosso da Sabrina Bacci ad inizio mese: «Dalle 200 iniziali – dice Bacci – abbiamo raccolto più di 700 firme e aumentano giorno per giorno. Sempre più persone credono nella diversificazione produttiva del territorio ed a ragion di logica il nostro motto per tutto il 2018 dovrà essere: diversifichiamo!». «Non sarà facile far cambiare l’idea di acciaierie, radicata da oltre 50 anni – ricorda – cambiamento difficile soprattutto per chi ha vissuto a lungo una realtà diversa... uniti possiamo affrontare meglio ciò che ci aspetta». Lo scopo del comitato? «Garantire le basi – assicura – per una sinergia tra quanti, da anni, lavorano sul territorio, fornendo strumenti strategici che possano favorire il successo della destinazione turistica e non. Il nostro territorio ci dà la possibilità di sfruttare risorse che neanche noi sappiamo e qui entrano in gioco i professionisti di settore proprio per assicurare una valida educazione al turismo. Tipo più tolleranza agli orari ed ai “rumori”, corsi di formazione e soprattutto rispetto del territorio. I propositi per l’anno nuovo sono tanti e spero vivamente di riuscire, insieme, a realizzarli. Felici feste a tutti».
Proviamo a cambiare è il motto del “comitato cittadino Salviamo Piombino” presentato e promosso da Sabrina Bacci ad inizio mese: «Dalle 200 iniziali – dice Bacci – abbiamo raccolto più di 700 firme e aumentano giorno per giorno. Sempre più persone credono nella diversificazione produttiva del territorio ed a ragion di logica il nostro motto per tutto il 2018 dovrà essere: diversifichiamo!». «Non sarà facile far cambiare l’idea di acciaierie, radicata da oltre 50 anni – ricorda – cambiamento difficile soprattutto per chi ha vissuto a lungo una realtà diversa... uniti possiamo affrontare meglio ciò che ci aspetta». Lo scopo del comitato? «Garantire le basi – assicura – per una sinergia tra quanti, da anni, lavorano sul territorio, fornendo strumenti strategici che possano favorire il successo della destinazione turistica e non. Il nostro territorio ci dà la possibilità di sfruttare risorse che neanche noi sappiamo e qui entrano in gioco i professionisti di settore proprio per assicurare una valida educazione al turismo. Tipo più tolleranza agli orari ed ai “rumori”, corsi di formazione e soprattutto rispetto del territorio. I propositi per l’anno nuovo sono tanti e spero vivamente di riuscire, insieme, a realizzarli. Felici feste a tutti».
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