Sicurezza
Maxi disavanzo a Rio Elba De Santi: «Avevo ragione»
Oltre 2 milioni e 368mila euro il “buco” risalente al 2014 da ripianare in 4 anni L’ex sindaco: «Oggi posso dire di essermi dimesso per il bene del mio Comune»
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RIO ELBA. «Sul bilancio avevo ragione io e ora qualcuno mi dovrà chiedere scusa». L’ex sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi commenta così la vicenda legata agli accertamenti di bilancio relativi ad «alcune criticità o irregolarità gravi nel rendiconto 2014 del comune di Rio nell’Elba. Una vicenda che nonostante un rinvio nella decisione finale della Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Toscana, sembra avviarsi definitivamente alla conclusione.
Con la delibera del commissario prefettizio Salvatore Parascandola del 7 dicembre scorso e che ha come oggetto la presa d’atto della deliberazione del 2017 della Corte dei Conti della Toscana.
Delibera che è relativa all’esame del rendiconto 2014. Parascandola, affiancato dal commissario Cramarossa e dal funzionario esterno dall’ufficio finanziario Bugiani, ha definitivamente fissato il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014 in 2 milioni e 368mila 791 euro. Prevedendone inoltre il ripiano in quattro anni, attraverso l’ipotesi di un recupero di entrate tributarie evase, qualora questo avvenga davvero in modo massiccio, ma anche attingendo al contributo regionale e statale per la fusione con il Comune di Rio Marina. Una questione che si trascina da tempo quella del bilancio 2014.
L’amministrazione De Santi, nel 2015, aveva già intrapreso di propria iniziativa, attraverso consulenze esterne, una verifica dei bilanci dal 1999 al 2014. Da quella verifica emerse una situazione debitoria legata all’utilizzo per spese correnti di fondi vincolati alla realizzazione di opere pubbliche.
Lo stesso De Santi, dopo aver preso atto della situazione finanziaria dell’ente certificata dalla Corte dei Conti con la delibera n° 160 dell’8 agosto scorso con cui si richiedeva la revisione del bilancio 2014 e di quelli successivi, rassegnò le proprie dimissioni, ritenendo che non ci fossero le condizioni finanziarie per la prosecuzione di un fattivo mandato. «Sono due anni che dico esattamente quello che oggi viene confermato dal Comune stesso – commenta Claudio De Santi – e sono sempre stato smentito dalla minoranza che asseriva che tutto ciò non fosse vero. Oggi ho l’orgoglio di poter dire – continua l’ex sindaco – di essermi dimesso per il bene di Rio Elba: sapendo che prima o poi la verità da me affermata sarebbe stata confermata, ho messo in salvo il paese con la riunificazione, che era l’unica strada possibile».
«Sono riusciti forse a fare fuori me – conclude amaramente Claudio De Santi – ma non la verità e la giustizia. Spero che ora qualcuno chiederà scusa, non solo a me ma anche e soprattutto ai riesi» .
Antonella Danesi
Con la delibera del commissario prefettizio Salvatore Parascandola del 7 dicembre scorso e che ha come oggetto la presa d’atto della deliberazione del 2017 della Corte dei Conti della Toscana.
Delibera che è relativa all’esame del rendiconto 2014. Parascandola, affiancato dal commissario Cramarossa e dal funzionario esterno dall’ufficio finanziario Bugiani, ha definitivamente fissato il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014 in 2 milioni e 368mila 791 euro. Prevedendone inoltre il ripiano in quattro anni, attraverso l’ipotesi di un recupero di entrate tributarie evase, qualora questo avvenga davvero in modo massiccio, ma anche attingendo al contributo regionale e statale per la fusione con il Comune di Rio Marina. Una questione che si trascina da tempo quella del bilancio 2014.
L’amministrazione De Santi, nel 2015, aveva già intrapreso di propria iniziativa, attraverso consulenze esterne, una verifica dei bilanci dal 1999 al 2014. Da quella verifica emerse una situazione debitoria legata all’utilizzo per spese correnti di fondi vincolati alla realizzazione di opere pubbliche.
Lo stesso De Santi, dopo aver preso atto della situazione finanziaria dell’ente certificata dalla Corte dei Conti con la delibera n° 160 dell’8 agosto scorso con cui si richiedeva la revisione del bilancio 2014 e di quelli successivi, rassegnò le proprie dimissioni, ritenendo che non ci fossero le condizioni finanziarie per la prosecuzione di un fattivo mandato. «Sono due anni che dico esattamente quello che oggi viene confermato dal Comune stesso – commenta Claudio De Santi – e sono sempre stato smentito dalla minoranza che asseriva che tutto ciò non fosse vero. Oggi ho l’orgoglio di poter dire – continua l’ex sindaco – di essermi dimesso per il bene di Rio Elba: sapendo che prima o poi la verità da me affermata sarebbe stata confermata, ho messo in salvo il paese con la riunificazione, che era l’unica strada possibile».
«Sono riusciti forse a fare fuori me – conclude amaramente Claudio De Santi – ma non la verità e la giustizia. Spero che ora qualcuno chiederà scusa, non solo a me ma anche e soprattutto ai riesi» .
Antonella Danesi
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