Sicurezza
«Sulla cultura risultati solo con la Sinistra»
Sul teatro napoleonico Andreoli (Pd) replica alle accuse del vicesindaco Marini: «Sono i fatti che parlano»
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PORTOFERRAIO. Affreschi al teatro napoleonico. Il segretario Pd Paolo Andreoli replica con una lettera aperta al vicesindaco Roberto Marini. «Potevi limitarti - dice - a darne notizia, ma, preso da un attacco improvviso di protagonismo come spesso ti succede e accecato dal tuo insopprimibile spirito polemico, definisci la decisione di far emergere tutti gli affreschi, addirittura “coraggiosa” e non perdi l’occasione di accusare “la sinistra” di non aver mai effettuato opere di manutenzione del Teatro in “30 anni di utilizzo” e, ancor peggio, di aver gettato “ sopra la cultura un secchio di vernice “».
«Il Teatro finalmente restaurato, - prosegue Andreoli - fu aperto al pubblico nel settembre del 1997. Siamo nel 2017, Marini, quindi non sono passati 30 anni dalla inaugurazione, ma 20. E in questi 20 anni per più 8 il Comune non è stato guidato dalla “sinistra”, ma dalla “destra”. Da più di 3 anni, poi, tu ricopri la carica di Assessore alla cultura. Bene, non ci sembra che in questi 3 anni il Teatro sia stato oggetto da parte tua di particolare attenzione. L’unico intervento, è stato quel bruttissimo intonaco in cemento realizzato, circa due anni fa, in platea».
La cronistoria di Andreoli prosegue con una serie di particolari e una sottolineatura:
«Accusi, in sostanza, la sinistra di non aver saputo valorizzare il patrimonio storico di Portoferraio, ma poi, contraddicendoti, dichiari che la scoperta degli affreschi rappresenta “un nuovo importante tassello che si aggiunge al già ricco patrimonio culturale della città”. Ma quel ricco patrimonio, caro Marini, chi lo ha recuperato nel tempo? Rinfrescati un po’ la memoria. Scoprirai forse che sono state proprio le Amministrazioni di sinistra che, oltre a restituire alla città, dopo più di 40 anni di disastroso abbandono, il Teatro napoleonico, hanno programmato, progettato e realizzato importanti lavori di recupero del patrimonio storico comunale. Quelle Amministrazioni sono riuscite ad abbattere il muro posto all’altezza della vecchia caserma dei Carabinieri, con la scritta “Alt zona militare” consentendo così l’accesso al sito archeologico e alla Torre della Linguella ed hanno allestito, nei locali liberati dal vincolo militare, un museo».
«Hanno trasformato - continua - la vecchia Caserma De Laugier, semidistrutta dai bombardamenti dell’ultima guerra, in un centro culturale dotato di una biblioteca, di una pinacoteca, di sale per convegni e, in ultimo, di una confortevole sala cinematografica; hanno reso accessibili da Via Guerrazzi tutti i bastioni medicei, hanno ottenuto dallo Stato e restaurato il Forte Falcone; hanno eliminato il degrado in cui versava da epoca immemorabile il Forte inglese (ora perennemente chiuso!!!); hanno recuperato la sala della Gran Guardia; hanno creato un Centro per le arti visive e figurative, la Telemaco Signorini, eliminando la bruttura di un magazzino comunale ubicato proprio nella Calata medicea. C’è ancora tanto da fare. la tua amministrazione ci faccia finalmente conoscere idee, progetti e risorse ».
«Il Teatro finalmente restaurato, - prosegue Andreoli - fu aperto al pubblico nel settembre del 1997. Siamo nel 2017, Marini, quindi non sono passati 30 anni dalla inaugurazione, ma 20. E in questi 20 anni per più 8 il Comune non è stato guidato dalla “sinistra”, ma dalla “destra”. Da più di 3 anni, poi, tu ricopri la carica di Assessore alla cultura. Bene, non ci sembra che in questi 3 anni il Teatro sia stato oggetto da parte tua di particolare attenzione. L’unico intervento, è stato quel bruttissimo intonaco in cemento realizzato, circa due anni fa, in platea».
La cronistoria di Andreoli prosegue con una serie di particolari e una sottolineatura:
«Accusi, in sostanza, la sinistra di non aver saputo valorizzare il patrimonio storico di Portoferraio, ma poi, contraddicendoti, dichiari che la scoperta degli affreschi rappresenta “un nuovo importante tassello che si aggiunge al già ricco patrimonio culturale della città”. Ma quel ricco patrimonio, caro Marini, chi lo ha recuperato nel tempo? Rinfrescati un po’ la memoria. Scoprirai forse che sono state proprio le Amministrazioni di sinistra che, oltre a restituire alla città, dopo più di 40 anni di disastroso abbandono, il Teatro napoleonico, hanno programmato, progettato e realizzato importanti lavori di recupero del patrimonio storico comunale. Quelle Amministrazioni sono riuscite ad abbattere il muro posto all’altezza della vecchia caserma dei Carabinieri, con la scritta “Alt zona militare” consentendo così l’accesso al sito archeologico e alla Torre della Linguella ed hanno allestito, nei locali liberati dal vincolo militare, un museo».
«Hanno trasformato - continua - la vecchia Caserma De Laugier, semidistrutta dai bombardamenti dell’ultima guerra, in un centro culturale dotato di una biblioteca, di una pinacoteca, di sale per convegni e, in ultimo, di una confortevole sala cinematografica; hanno reso accessibili da Via Guerrazzi tutti i bastioni medicei, hanno ottenuto dallo Stato e restaurato il Forte Falcone; hanno eliminato il degrado in cui versava da epoca immemorabile il Forte inglese (ora perennemente chiuso!!!); hanno recuperato la sala della Gran Guardia; hanno creato un Centro per le arti visive e figurative, la Telemaco Signorini, eliminando la bruttura di un magazzino comunale ubicato proprio nella Calata medicea. C’è ancora tanto da fare. la tua amministrazione ci faccia finalmente conoscere idee, progetti e risorse ».
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