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Serenissima, sciopero e manifestazione a Roma
PIOMBINO. Oggi le donne della Serenissima scioperano. E insieme ai rappresentanti sindacali dell’Ugl, ci sarà Sabrina Nigro, saranno a manifestare sotto al ministero dello sviluppo economico, per...
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PIOMBINO. Oggi le donne della Serenissima scioperano. E insieme ai rappresentanti sindacali dell’Ugl, ci sarà Sabrina Nigro, saranno a manifestare sotto al ministero dello sviluppo economico, per chiedere chiarezza sugli ammortizzatori sociali. Con loro ci sarà anche il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani.
«In questi giorni la situazione è diventata ancora più drammatica – spiega Sabrina Nigro –. Due giorni fa la Serenissima ci ha inviato la comunicazione ufficiale con cui quantifica 17 persone in più rispetto alle esigenze aziendali. In sostanza sono esuberi. Non c’è lavoro, quindi su un totale di 27 dipendenti la società che gestisce la mensa Aferpi intende tagliarne ben più della metà. E il 31 dicembre scadrà la cassa integrazione. Per questo andiamo a manifestare, insieme al sindaco e ad altre figure istituzionali, per chiedere chiarezza. E un futuro per queste lavoratrici».
Ieri, intanto, anche l’Usb ha manifestato per l’indotto, piazzando uno striscione sotto al Comune e andando poi a parlare con il sindaco Massimo Giuliani.
«Mentre Rebrab – scrivono in un volantino – sta portando avanti il suo piano chiamando i cinesi per verificare cosa è possibile fare con l’area a caldo dello stabilimento, la ditta Serenissima ha mandato 17 lettere di licenziamento ad altrettante dipendenti. L’indotto a Piombino è ormai un ricordo e sono state proprio le piccole ditte a subire, per il momento, i contraccolpi peggiori. Dall’altra parte i lavoratori Aferpi sono ancora appesi a un filo. Il rischio di ulteriori tagli al salario o all’occupazione diventa sempre più concreto, nel momento in cui non sembrano esserci proposte concrete per salvare l’acciaieria».
«In questi giorni la situazione è diventata ancora più drammatica – spiega Sabrina Nigro –. Due giorni fa la Serenissima ci ha inviato la comunicazione ufficiale con cui quantifica 17 persone in più rispetto alle esigenze aziendali. In sostanza sono esuberi. Non c’è lavoro, quindi su un totale di 27 dipendenti la società che gestisce la mensa Aferpi intende tagliarne ben più della metà. E il 31 dicembre scadrà la cassa integrazione. Per questo andiamo a manifestare, insieme al sindaco e ad altre figure istituzionali, per chiedere chiarezza. E un futuro per queste lavoratrici».
Ieri, intanto, anche l’Usb ha manifestato per l’indotto, piazzando uno striscione sotto al Comune e andando poi a parlare con il sindaco Massimo Giuliani.
«Mentre Rebrab – scrivono in un volantino – sta portando avanti il suo piano chiamando i cinesi per verificare cosa è possibile fare con l’area a caldo dello stabilimento, la ditta Serenissima ha mandato 17 lettere di licenziamento ad altrettante dipendenti. L’indotto a Piombino è ormai un ricordo e sono state proprio le piccole ditte a subire, per il momento, i contraccolpi peggiori. Dall’altra parte i lavoratori Aferpi sono ancora appesi a un filo. Il rischio di ulteriori tagli al salario o all’occupazione diventa sempre più concreto, nel momento in cui non sembrano esserci proposte concrete per salvare l’acciaieria».
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