Il Tirreno

Sbancamento al via a Montegemoli per il nuovo canile

Francesca Lenzi
Un’immagine dell’ex canile dei Macelli (foto Paolo Barlettani)
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Un’immagine dell’ex canile dei Macelli (foto Paolo Barlettani)

Poco più di venti animali a Campagnatico in attesa di tornare. Ma la struttura sanitaria almeno per ora resta ai “Macelli”

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PIOMBINO. Inizia a prendere forma il progetto del nuovo canile che verrà realizzato a Montegemoli, pronto ad accogliere i cani che hanno temporaneamente trovato casa in una struttura privata di Campagnatico in attesa di tornare in città. Sono poco più di venti, dopo la campagna promossa in estate da Enpa (gestore del canile piombinese) che ha fatto adottare 17 randagi, mentre una piccola parte (nove inizialmente), giudicati non trasportabili, sono rimasti nell’area dei Macelli. La causa avanzata e vinta dall’avvocato Alessandro Napoleoni contro il Comune di Piombino per le «le emissioni intollerabili provenienti dal canile» e conseguente “smatellamento” della vecchia struttura, è ormai questione nota. Così come il progetto di un canile minimo che potesse sostituire il precedente.

Una prima ipotesi aveva portato a un’area di Fiorentina, accantonata in un secondo tempo per il potenziale rischio, nelle ore notturne, del superamento relativo al valore acustico, rispetto al rumore di fondo naturale, consentito dalla legge. La seconda, e definitiva, scelta è caduta su Montegemoli, in un’area del Pip (Piano insediamenti produttivi).

Nuovo canile. L’iter per l’affidamento dei lavori aveva subito una battuta d’arresto a fine agosto, per l’osservazione presentata da un’azienda turistica della zona, che ha richiesto la controdeduzione da parte del Comune e nuova approvazione in consiglio. Il passaggio successivo è stata l’apertura delle buste con affidamento dei lavori all’impresa “Appalti in restauri” di Giugliano in Campania che si è aggiudicata la gara con un ribasso sostanzioso, per la cifra di 409mila euro, invece dei 608 mila inizialmente previsti nel progetto.

Una volta accertate documentazione e validità del ribasso, si è arrivati al contratto, firmato lo scorso 29 novembre, con una previsione di 75 giorni continuativi per la realizzazione del canile, salvo imprevisti. «Lavori che sono iniziati – afferma Claudio Capuano, assessore ai lavori pubblici – Siamo alla fase dello sbancamento, con la ditta che sta organizzando il terreno. Sono molto contento e mi auguro si riesca a concludere nei tempi previsti, dal momento che siamo già un po’ in ritardo rispetto alle previsioni iniziali. Sarà una bella struttura, in una posizione adeguata, dislocata dalla città, come ritengo giusto che sia. Sono, inoltre, convinto, potrà essere una risorsa non solo per il nostro Comune, ma anche per tutto il territorio e se, per ora, parliamo di un canile minimo, non è escluso che in futuro possa essere integrato con altre strutture, compreso il canile sanitario».

Cosa ci sarà. Già perché il complesso di Montegemoli non conterrà anche il canile sanitario, che resterà dov’è adesso, cioè ai Macelli. «Per farlo occorrevano ulteriore spazio e altre disposizioni – spiega Capuano – e il tutto avrebbe allungato i tempi». Da legge regionale, un canile minimo deve essere dotato di ambulatorio, magazzino, cucina, servizi igienici e spogliatoi del personale. A Montegemoli ci sarà tutto, tranne l’ambulatorio, non necessario in virtù della convenzione stipulata tra Enpa e il medico veterinario Davide Bedini.

L’area. L’area effettiva su cui verrà realizzato il canile avrà una superficie di circa 5400mq e dovrà essere costruito un ponticello di accesso (prefabbricato di tipo scatolare). Previsti quindi un filare di platani, un imbonimento del terreno per la zona relativa alla viabilità interna, parcheggi e dotazioni del canile, oltre illuminazione, sottoservizi di allaccio e scarico. Per la fognatura nera verrà realizzato un pozzetto dotato di pompe di sollevamento, mentre le acque piovane saranno convogliate in una nuova fognatura bianca.

Le gabbie. Predisposta per 45 cani, la struttura prevede box in materiale facilmente disinfettabile, con superficie disponibile per ogni animale di 8 mq (il complesso considera anche la possibilità di mettere in comunicazione i box per cani che vadano d’accordo). Quattro delle 45 gabbie – coperte con pannello sandwich combinato con pannello fonoassorbente – avranno un doppio accessso per il personale e le aree di sgambature (in ghiaia) dovrebbero essere dieci. Infine, delle gabbie esistenti verranno reimpiegate quelle realizzate nel 2013: 2 blocchi di 5 gabbie ciascuno.

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