Sicurezza
Assenze per i traghetti si pensa a chiudere le scuole
Norma allo studio fra viceprefetto e sindaco: «Molti docenti e bidelli sono non residenti. Se mancheranno oltre il 20% sicurezza non garantita»
3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Se mancherà oltre il 20% del personale docente non residente, le scuole potrebbero non garantire il servizio per motivi di sicurezza. Una mini rivoluzione allo studio da parte del viceprefetto Giovanni Daveti, che ha analizzato la situazione con una riunione col Mario Ferrari, primo cittadino di Portoferraio, che presiede anche la conferenza dei sindaci e i dirigenti delle scuole superiori, tesa a garantire maggiore tutela di sicurezza e igiene per gli studenti e il personale, nel caso che gli istituti non possano garantire il servizio regolare per un'assenza forzata e massiccia di personale scolastico non residente, cioè docenti e personale non insegnante. La novità, in fase di analisi, poi dovrà essere condivisa con gli organismi superiori del settore, provinciali e regionali, ed è uscita dal meeting realizzato nella sede del rappresentante del governo in viale Elba, con i protagonisti riuniti per mettere a fuoco la difficile situazione che è accaduta lunedì, a causa del blocco dei traghetti per mare in condizioni avverse. Infatti sono risultati assenti all'Isis Foresi 10 docenti e 5 non docenti non residenti, mentre più di 25 insegnanti erano fuori servizio per il giorno libero o altro motivo, quindi in totale oltre 50 non erano presenti; al Cerboni situazione analoga, con 38 insegnanti non presenti, di cui 17 non residenti e i rimanenti non in servizio perché liberi dal servizio o altre casistiche e 4 non docenti. «La misura che stiamo studiando si potrebbe rendere necessaria – ha commentato Daveti- in caso di allerta meteo a partire dal colore gialle-arancione, quando si preveda mare molto mosso e quindi, può accedere che non partano i traghetti da Piombino al mattino. Se le scuole avessero assenze di non residenti superiore al 20 %, il servizio scolastico potrebbe non essere garantito. Lunedì, con lo stop ai collegamenti, il 33% circa di tale personale non è stato presente, per cui il disagio nelle scuole è stato pesante. Molti studenti, senza docente, sono stati suddivisi e ospitati nelle altre classi e quindi in certi casi si potrebbe aver rischiato di non rispettare la disposizione di legge, ai fini della sicurezza e dell'igiene, che prevede uno spazio di 1,96 metri quadri a studente, per questo tipo di scuola superiore. Non si possono accettare tali situazioni, di cui sono responsabili i dirigenti scostatici e i sindaci. Ciò vale per le superiori, mentre nei livelli inferiori la problematica è minore». Se la “norma” sarà varata, si potrebbero aprire quindi scenari nuovi, dove forse l'utenza rivendicherà, con maggior forza, ad Onorato, come aveva già fatto nel passato dal "Comitato per un'isola meno isolata", l'impiego di navi a stazza maggiore, nelle ore cruciali del servizio, per avere più certezze sulla tenuta del mare e quindi una continuità territoriale dei collegamenti meglio assicurata.
Stefano Bramanti
Stefano Bramanti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
