Il Tirreno

Addio al sorriso di Cristiana, assessore sempre a fianco dei più deboli

di Annalisa Mastellone
Addio al sorriso di Cristiana, assessore sempre a fianco dei più deboli

Suvereto, aveva 47 anni: lascia il compagno e tre figli. Era volontaria della Croce Rossa

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SUVERETO. La comunità di Suvereto perde un’altra anima. Una guerriera che ha lottato a lungo con tutte le sue forze, e fino alla fine, contro un male che se l’è portata via. Cristiana Fiaschi, 47 anni, è morta nella notte del 12 dicembre all’ospedale Santa Chiara di Pisa.

Entrata nella giunta Parodi nel dicembre 2014, era assessore alle politiche giovanili, politiche per gli anziani, pari opportunità, intercultura, rapporti con associazioni, volontariato e consulte. Un ruolo che mette insieme tutte le esperienze e le sensibilità di una donna molta amata a Suvereto. Madre di tre figli, era impiegata alla banca CR Firenze Spa gruppo Intesa San Paolo dal 1994, in servizio alla filiale di Piombino come “gestore small business”.

Piombinese di nascita e suveretana d’adozione, Cristiana era da sempre molto attiva nella vita sociale cittadina e dal 1994 prestava attività di volontariato alla Croce Rossa locale. Ed è proprio il comitato locale ad aver lasciato per primo un ricordo in Facebook. «Un giorno triste per me, ho perso un’amica – ha scritto Fausto Micheli –. La voglio ricordare nei tanti momenti di vita passati in sua compagnia, con le sue risate, la sua ironia e a volte con la sua “acidità” per la quale spesso la prendevo in giro. Il mio pensiero va a Camilla, Carlotta e Andrea che hanno perso la mamma, a Massimo e Lucia che hanno perso la figlia, a Fabio e Roberto e a tutti i familiari di Cristiana. Niente potrà sostituirla nei loro cuori e nei loro pensieri e con queste parole voglio dimostrare loro la mia vicinanza, anzi la nostra vicinanza perché sono certo di poter parlare a nome di tutti i volontari della Cri di Suvereto dicendo che Cristiana ci mancherà, che non la dimenticheremo mai, che sarà sempre con noi, ovunque si trovi. Ciao Cristiana».

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Toccanti le parole del compagno, Roberto Gallai. «Ciao amore mio, ti voglio ricordare nel nostro ultimo giorno sul mare – ha scritto allegando una loro foto insieme –. Spero tu mi possa trasmettere tutta la forza, l’energia e la determinazione che hai messo in tutto quello che hai fatto. Ne avrò bisogno per crescere i nostri bimbi». La sua prematura scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutta la comunità.

Tanti infatti i messaggi di affetto di amici e conoscenti che hanno voluto dedicarle un pensiero anche in Facebook, ricordando la sua determinazione e il suo sorriso. Affranti l’amministrazione comunale e i suoi colleghi di giunta. Messaggio di cordoglio anche dal Pd locale e dal gruppo consiliare “Suvereto protagonista”. «Negli anni migliori è stata vittima di una malattia che ha contrastato con tutte le forze, ma alla fine il male ha avuto la meglio. Purtroppo. Il Pd di Suvereto, profondamente commosso, esprime sentito cordoglio e si unisce all’immenso e ingiusto dolore».

E Giuliano Parodi, amico di Cristiana, ha affidato a queste parole il suo saluto. «Non si può scegliere il modo di morire. E nemmeno il giorno – ha scritto in Facebook –. Si può soltanto decidere come vivere, e te Cristiana avevi deciso di vivere sempre con il sorriso sulle labbra. Ed è così che voglio ricordarti, bella come il sole, sorridente, spiritosa come in questa foto, mentre ci divertiamo a costruire il Borgo dei Ragazzi. Tanta forza racchiusa in quel tuo gracile corpicino. Tanta forza che ti è servita per lottare fino all'ultimo. Grande amica, grande donna, con il tuo lavoro di assessore fatto con entusiasmo avevi riportato a Suvereto grandi progetti Unicef, ma da sempre impegnata come volontaria alla Cri e ogni volta che c’era da dare una mano. La morte forse è un viaggio come mi hanno sempre detto, allora t’immagino su una nave che è sparita all’orizzonte e per il fatto che non la vedo più non significa che tu non continui ad esistere. Ciao Cristiana, starai facendo lavare le manine a tutti gli angeli prima di andare a dormire dietro le nuvole».

La salma di Cristiana è arrivata a Suvereto a casa dei genitori. Poi i funerali nella chiesa di San Giusto e la cremazione. Nessun fiore, rispettata la volontà di Cristiana di devolvere le offerte per la Croce Rossa di Suvereto.

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