Il Tirreno

I prof restano a terra e nelle scuole scatta l’emergenza

di Antonella Danesi
I prof restano a terra e nelle scuole scatta l’emergenza

Stop alle lezioni e difficoltà nella gestione dei tanti alunni Oggi l’incontro in prefettura con i presidi e il sindaco Ferrari

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PORTOFERRAIO. Fino ad ora il problema non era stato ancora affrontato nella sua portata reale, ma l’interruzione dei collegamenti marittimi tra l’Elba e il continente, oltre a lasciare isolata l’Elba con i numerosi problemi per i residenti, crea diversi disservizi in alcuni fondamentali settori della vita dell’isola come la scuola e la sanità.

Nella giornata di ieri gli istituti superiori, l’Isis Foresi Brignetti e il Cerboni si sono trovati in serie difficoltà a causa dell’assenza di un altissimo numero di insegnanti, quelli pendolari che ogni giorno dalla costa arrivano sull’Elba. Una situazione che si sta verificando con sempre maggiore frequenza e che i dirigenti scolastici hanno chiesto di risolvere, stante la difficoltà a gestire il numero egli studenti senza un adeguato numero di insegnanti a disposizione.

Questa mattina, proprio per discutere del problema, è stato previsto un incontro tra il viceprefetto per gli affari dell’Elba, Giovanni Daveti, il sindaco di Portoferraio e i presidi del Foresi Brignetti e del Cerboni. Sarà l’occasione per decidere cosa fare in questi casi da parte del primo cittadino, che potrebbe anche decretare la chiusura delle scuole. «Un incontro – ha spiegato Daveti – per raggiungere un’intesa e consentire al sindaco di operare in piena legittimità». Il problema infatti è che il vento, pur essendo forte, non costituisce, al pari di una potenziale esondazione, un rischio tale da prevedere la chiusura degli istituti scolastici che nella mattinata di lunedì si sono trovati senza insegnanti alle superiori, ma anche senza operatori scolatici nelle scuole elementari e negli asili. «In caso di maltempo come in questi due giorni e in assenza di collegamenti marittimi – spiega il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari – noi abbiamo difficoltà a garantire il servizio scolastico».

È a questo punto che si creano problemi di gestione dei ragazzi, anche perché i maggiorenni possono uscire e tornare a casa, ma i minori di 18 anni devono restare a scuola. «E’ importante quindi – continua il sindaco – che nel rispetto delle procedure legittime e confrontandoci con la Prefettura, si riesca a capire se in questi casi ci sono le condizioni per disporre la chiusura delle scuole, senza contestazioni di sorta. Un modo per dare risposte ai dirigenti scolastici che hanno fatto presente il problema di gestione e quindi di sicurezza e per tranquillizzare le famiglie».

Ospedale. Non solo disservizi scolatici ma anche sanitari. L’ospedale ha cercato di gestire al meglio l’emergenza di lunedì mattina quando alcuni specialisti che arrivavano con il traghetto dalle strutture della costa non hanno potuto aprire gli ambulatori programmati. La situazione è stata tenuta sotto controllo e i pazienti stessi hanno capito la gravità della situazione. Sono state tamponate anche le assenze degli infermieri nei reparti del nosocomio.

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