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Cinque stelle: «Sbagliato non chiudere le scuole»

CAMPIGLIA. «Sui livelli di allerta, sul ruolo dei sindaci e sul grado di responsabilità dei vari attori protagonisti del sistema di protezione civile, è doveroso fare chiarezza». La richiesta arriva...

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CAMPIGLIA. «Sui livelli di allerta, sul ruolo dei sindaci e sul grado di responsabilità dei vari attori protagonisti del sistema di protezione civile, è doveroso fare chiarezza». La richiesta arriva da Daniele Fioretti e Cristina Chesi (M5S).

«La protezione civile ha diramato un’allerta meteo arancione per tutta la regione Toscana per forti raffiche di vento e mareggiate, sino alle ore 24 dell’11 dicembre – ricordano –. La scelta spetta esclusivamente al sindaco di ogni comune, che in piena autonomia decide sulla chiusura o meno delle scuole. Un sindaco, ad esempio, in base alla conoscenza del proprio territorio, può decidere di chiudere le scuole anche se c’è l’allerta gialla, mentre un altro può decidere di tenerle aperte anche con l’allerta rossa, magari avvalendosi di un esperto meteorologo comunale che sappia interpretare nel modo migliore l’allerta centrale. Il sindaco del comune di Campiglia Marittima – affermano –, ha deciso di lasciare le scuole aperte, forse dimenticandosi dei recenti episodi di allagamenti e di caduta alberi che hanno provocato anche dei ferimenti non intervenendo per via precauzionale, riteniamo che un’amministrazione, anche creando disagio, dopo un bollettino meteo di criticità diramato ieri, abbia il dovere di agire tempestivamente in primo luogo per la sicurezza dei cittadini. “Meglio un giorno meno a scuola” a parer nostro, che dover piangere vittime come purtroppo sempre più spesso accade. Un codice arancione – spiegano – cioè uno stato di allerta, già permette ai sindaci di mettere in atto determinati interventi, i tecnici dicono che il codice arancione non è molto diverso da quello rosso, ossia che si differenzia da quest’ultimo solo per l’ampiezza del fenomeno. Memori dell’esperienza di Livorno, che per un codice arancione ha dovuto piangere 9 vittime, riteniamo che sia meglio un’eccessiva prudenza. Ritenendo inoltre che un sindaco debba dare buon esempio di attaccamento oltre che alle persone, anche al proprio territorio, pensavamo che il consiglio di oggi (ieri ndr), viste le problematiche avversità climatiche nella zona, venisse rimandato a data da destinarsi».

Ecco che M5S Campiglia Marittima, non ha condiviso «l’atteggiamento troppo leggero di questa amministrazione verso la tutela dei propri cittadini, non ritenendo urgenti i punti redatti all’ordine del giorno». Daniele Fioretti e Cristina Chesi, in qualità di consiglieri comunali, non si sono presentati in consiglio, promettendosi «di impiegare quel tempo – confermano – in sopralluoghi di sorveglianza nei punti critici del nostro comune».



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